COME DOVE QUANDO

Brussels Airport remains closed today Wednesday – UPDATE 23/03/2016 9 pm

Brussels Airport extends its deepest sympathy to the friends and relatives of the victims of the explosions in the departures hall on Tuesday.

Following these attacks, there will be no flights into and out of Brussels Airport today.

Because the forensic investigation is still underway, we currentlyHome have no access to the building. It is therefore impossible for us to assess the damage. As a result the airport will remain closed to air traffic today.

In the course of today we will assess when the operations can be resumed.

Passengers are requested to contact their airline for further instructions.

 

Non è mai facile liberarsi dalla retorica quando si tenta di commentare fatti come quelli che da ieri riempiono le cronache dei media di tutto il mondo. L’aeroporto di Brussels pubblica questo comunicato oggi sul proprio sito web a conferma che la situazione non è ancora rientrata nella normalità.

Anche se diventa sempre più difficile descrivere la nostra quotidiana “normalità”, forse fatta ormai di abitudine alle paure che i fatti che ci circondano ci inducono a subire, a esorcizzare, a sperare che siano solo gli altri a sopportarne le conseguenze.

Agli occhi di un assicuratore tutto questo descrive in maniera concreta il concetto stesso di rischio. Rischio inteso come la mancata risposta alle tre semplici e inesorabili domande che lo definiscono: come succederà? dove succederà? quando succederà?

Sia che si tratti di errore umano che di accadimenti dettati da eventi naturali l’assicuratore tenta di costruirsi gli elementi a base delle proprie valutazioni, e della conseguente disponibilità a correre il rischio che sarà chiamato a garantire dietro il pagamento di un prezzo ritenuto giusto. Ma quando si tratta di fatti legati al terrorismo queste possibilità, seppur minimamente predittive, saltano. Se l’eventualità dell’accadere sta nella volontà criminale di altri che nemmeno conosciamo, allora le tre domande del triangolo del rischio suonano come una campana per sordi, e non potranno mai avere una risposta.

E purtroppo, al contrario di quello che molti politici si affrettano a comunicare, quasi chiamando a raccolta affrettati e altrettanto improbabili nazionalismi, quella attuale non è una situazione di emergenza. L’emergenza è una condizione anomala e temporanea di danno o disastro, verso la quale possono essere adottate e indirizzate azioni e misure atte a modificarla, riportandola verso quella che siamo abituati a definire normalità. E la risolta emergenza favorisce sempre appropriate valutazioni, per costruire misure preventive affinchè quei fatti non si ripropongano.

Siamo invece tutti testimoni di un fallimento, che ci sembra essere scoppiato quasi per caso, ostinandoci a disconoscere che quanto accade, è già accaduto e purtroppo accadrà, è invece il risultato di un processo lungo e complesso. Processo che abbiamo attraversato in prima persona con diversi interessi, contraddizioni e trascuratezze. Nel quale politica e economia hanno deformato il sociale, hanno pretestualizzato frettolosamente diversità etniche e di credo religioso, favorendo una lenta ed irreversibile “autocombustione” ideologica, capace di innescare una molteplicitò di focolai, così come succede negli incendi dolosi.

Sono le coscienze politiche quelle chiamate a porre in atto un contro processo di reversibilità sociale che nessuno è attualmente in grado di individuare, nè nella sua strutturazione, possibilità, durata  e tantomeno probabilità di risultato.

E noi assicuratori continueremo a parlare di rischi che conosciamo e che assicuriamo, senza dare risposte ai tanti che pretenderebbero invece risposte concrete alle tre domande “COME DOVE QUANDO”, quando di altri rischi si tratta.

E’ il limite del nostro lavoro. E’ il limite dell’essere umano. E’ la sottostante fragilità di ogni contraria convinzione presuntuosa.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...