AGCM e Siti di comparazione delle polizze RC auto. Il senso della “benedizione” del Garante con l’aggiunta di un dubbio imbarazzante.

L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di accettare e rendere obbligatori gli impegni proposti dalle società “Facile.it” e “6Sicuro” per le attività di comparazioneon line delle polizze assicurative RC auto sui rispettivi siti. Si concludono così le due istruttorie parallele avviate il 10 ottobre 2014 per accertare l’eventuale violazione delle norme sulle pratiche commerciali scorrette.

 

Esordisce così il comunicato stampa del Garante pubblicato il 27 aprile 2015, con il quale si da notizia della chiusura delle due istruttorie precedentemente aperte per fare luce e riordinare i meccanismi sostanziali e di comunicazione di due tra i più noti siti di comparazione RCAuto online. Argomento di costante attualità e considerato, soprattutto dagli Agenti di Assicurazione, come lo strumento di reale capacità “disintermediativa” a danno della stessa categoria. Qualche rappresentante di categoria rivendica ancora  la primogenitura della segnalazione alla Autorità delle presunte violazioni, nei modi e contenuti, dei messaggi e delle offerte tariffarie proposte dagli stessi comparatori.

In altre occasioni ho avuto modo di argomentare su questo blog su come fosse più corretto parlare di “extra intermediazione” e non di “disintermediazione”, in quanto si tratta di una modalità alternativa di intermediazione, e non quindi sottraente,  da parte di intermediari che hanno deciso di progettare e implementare strumenti e modalità, all’epoca anticonvenzionali rispetto a una intermediazione tradizionale, in quanto “parlata” e personalizzata. Si è trattato di scelte imprenditoriali e conseguenti investimenti di notevole impegno economico e tecnologico, al tempo  antesignane di una futura, e ora attuale, abitudine di acquisto da parte dei clienti consumatori, e che si è andata via via consolidando e affermando sia  in termini di numero di contatti che di volumi di vendita realizzati.

Piaccia o non piaccia la comparazione online ha assunto il ruolo di partner distributivo di tutto quanto ha caratterizzato, e continua a farlo, l’evoluzione  della Rete e delle tecnologie e device ad essa correlati. E lo conferma anche la valutazione del Garante se, come sempre conviene fare, andiamo al di là dei comunicati stampa per consultare i documenti e approfondirne i contenuti.

E’ quello che se ne ricava dall’esame del documento PS9518 – 6SICURO.IT-COMPARATORE RC AUTO Provvedimento n. 25421

VI. VALUTAZIONE DEGLI IMPEGNI

…omissis

23. In via preliminare, si osserva che la possibilità di confrontare le offerte di compagnie concorrenti in modo rapido e immediato attraverso il canale internet, con l’eventualità di procedere contestualmente all’acquisto dell’assicurazione RC auto, può consentire una significativa opportunità per il consumatore al fine di scegliere in modo consapevole il prodotto effettivamente più conveniente offerto sul mercato e adeguato rispetto alle proprie esigenze. Lo strumento della comparazione on line può inoltre indurre una generale riduzione dei prezzi a beneficio dei consumatori, per effetto del maggior confronto competitivo tra compagnie assicurative. Tuttavia, gli indicati vantaggi possono essere vanificati nel caso in cui l’incompletezza o l’ambiguità delle indicazioni fornite circa le caratteristiche ed il funzionamento del sito comparativo non consentano al consumatore di valutare il contenuto informativo del risultato della comparazione, come può accadere in presenza di un incentivo economico del comparatore a influenzare gli esiti del confronto e ad orientare le scelte del consumatore, non chiaramente esplicitato. Inoltre, la scelta del consumatore non può essere pienamente consapevole se non vi è piena trasparenza rispetto alle effettive caratteristiche del prodotto, come può verificarsi in presenza di un meccanismo di opt-out per le coperture assicurative accessorie rispetto a quella obbligatoria RC auto, ovvero di claim promozionali non veritieri o non adeguatamente precisati

E’ un vero e proprio Manifesto della Autorità, con il quale si sancisce ufficialmente la definitiva legittimazione del diritto di  “cittadinanza socialmente utile” dei comparatori online. Messi a punto i cardini informativi della comunicazione da parte dell’Intermediario titolare del comparatore, criteri di comparazione e provvigioni percepite comprese, ecco abbattuti pregiudizi e sospetti di inappropriata invasione dei canoni un tempo tradizionali dell’intermediazione assicurativa. E’ proprio questo il punto: considerare tradizionale ciò che per anni ha accompagnato agenti polizze e clienti, significa rinnegare ostinatamente (e senza futuro) il contesto ultra dinamico all’interno del quale tutto quello che maneggiamo, in termine di servizi offerti e ricevuti, e che ci viene quasi quotidianamente riproposto.

E anche se sembra una corsa senza fine verso una linea di arrivo che appare ancora non tracciata e indefinita, ognuno deve farsene carico, perchè ognuno di noi, professionista o cliente, ne è in qualche modo parte attiva e protagonista.

Dove invece l’Autorità sembra ancora vacillare è sul versante assicurativo-terminologico, almeno sperando che solo di questo si tratti, quando sembra non comprendere, o invece accettare, che un broker possa anche essere mandatario di una compagnia. Infatti, sempre stralciando un’altra parte dello stesso provvedimento, si legge che, seppur raramente…

b) Informazioni circa il meccanismo di funzionamento del sito comparativo, il processo di vendita e le fonti di guadagno

13. 6Sicuro è un mediatore o broker, iscritto nel registro unico intermediari istituito presso l’IVASS, che offre un servizio di comparazione delle tariffe applicate da diverse compagnie (tra cui le c.d. “compagnie partner” con le quali sono stati sottoscritti accordi commerciali per l’intermediazione) in materia di responsabilità civile per circolazione di auto e moto e la possibilità di procedere alla stipula di una polizza assicurativa direttamente on line ovvero per via telefonica, sia reindirizzando il consumatore alla compagnia assicurativa prescelta sia, più raramente, agendo esso stesso come mandatario della compagnia

Svista? Il dubbio rimane e forse apparirebbe opportuna una precisazione, anche se, e tanto più, di errore si possa essere trattato. Errore nella espressione usata o nell’aver accettato una posizione inequivocabilmente anomala nella attività di un Broker?

Per completezza di informazione ecco anche  il collegamento riferito all’altro provvedimento coinvolto negli accordi e correlati impegni:  PS9212 – FACILE.IT-COMPARATORE RC AUTO Provvedimento n. 25420

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