Il Governo Italiano ignora l’esistenza degli Intermediari Assicurativi diversi dagli Agenti. La superficialità del DdL sulla concorrenza.

Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2015  

DISEGNO DI LEGGE CONCORRENZA
Articolo 1
(Finalità)
1. La presente legge interviene a rimuovere ostacoli regolatori all’apertura dei mercati, a promuovere lo sviluppo della concorrenza concorrenzae a garantire la tutela dei consumatori, anche in applicazione dei princìpi del diritto dell’Unione europea in materia di libera circolazione, concorrenza e apertura dei mercati, nonché alle politiche europee in materia di concorrenza.

...omissis

Articolo 3.
(Trasparenza e risparmi RC veicoli a motore)
1. Al Codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, dopo
l’articolo 132, sono inseriti i seguenti:

«Articolo 132-bis (Obblighi informativi degli intermediari)

1. Gli intermediari, prima della sottoscrizione di un contratto di assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore, sono tenuti a informare il consumatore in modo corretto, trasparente ed esaustivo sui premi offerti da tutte le imprese di cui sono mandatari relativamente al contratto base previsto dall’articolo 22 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221

2. A tal fine, gli intermediari forniscono i premi offerti dalle imprese mediante collegamento internet al preventivatore consultabile sul sito internet dell’I.V.ASS. e del Ministero dello sviluppo economico e senza obbligo di rilascio di supporti cartacei.

3. L’I.V.ASS. adotta disposizioni attuative in modo da garantire accesso e risposta on-line, sia ai consumatori che agli intermediari, esclusivamente per i premi applicati dalle imprese per il contratto base relativo ad autovetture e motoveicoli.

4. Il contratto stipulato senza la dichiarazione del cliente di aver ricevuto le informazioni di cui al comma 1 è affetto da nullità rilevabile solo a favore dell’assicurato.

Esistono diversi punti del DISEGNO DI LEGGE CONCORRENZA, approvato nel corso dell’ultimo Consiglio dei Ministri, meritevoli di approfondite riflessioni sotto il profilo della innovazione normativa che il provvedimento, se approvato definitivamente dalle Camere, introdurrebbe nel nostro sistema assicurativo e risarcitorio. Mi limito a soffermarmi su un aspetto apparentemente solo “comportamentale” che l’art.3) dello stessoDdL sembra proporre.

Saltato a piè pari il tanto temuto obbligo a carico di tutti gli Intermediari di proporre tre preventivi quando di polizze auto si tratta, ecco spuntare dalla fantasia del “bozzettista legislatore”  l’obbligo a carico deli Intermediari di “informare il consumatore in modo corretto, trasparente ed esaustivo sui premi offerti da tutte le imprese di cui sono mandatari”.

Alcune considerazioni:

  • Se di mandatari si tratta è evidente che l’obbligo si dovrebbe intendere come unicamente posto a carico degli agenti di assicurazione, in quanto unici soggetti titolari di un mandato da parte delle compagnie rappresentate. Risulta alquanto incomprensibile comprendere la ratio che avrebbe ispirato l’estensore della norma nel produrre almeno due risultati
    • in questo caso i preventivi potrebbero essere addirittura superiori ai tre inizialmente temuti e esorcizzati dalla categoria agenziale, coincidendo obbligatoriamente con il totale numero complessivo dei mandati sottoscritti e teoricamente di portata superiore a tre.
    • risulterebbero esclusi dall’obbligo i broker (sprovvisti di mandati di alcuna compagnia, a meno che l’obbligo immaginato a loro carico non riguardi il teoricamente illimitato mercato al quale possono avere istituzionalmente accesso), così come gli intermediari che agiscono attraverso i siti di comparazione,  gli sportelli bancari e postali. Discriminazione non di poco conto che contrasterebbe con tutti i principi di uguaglianza e omogeneità ammessi non solo dal buon senso comune.
  • La dichiarazione del cliente sembrerebbe valida anche se  resa genericamente , senza cioè il dettaglio al suo interno di quali compagnie sia essa il risultato, e se le stesse coincidano effettivamente con il numero dei mandati attivati dall’Intermediario. Se queste informazioni dovessero essere aggiunte aumenterebbe esponenzialmente l’onere gestionale per tutti gli agenti.
  • Sarà finalmente abolito il divieto strutturale del comparatore IVASS e Ministeriale, che, in virtù dell’originario capitolato d’appalto per la fornitura del relativo software all’allora ISVAP (del 13/08/2007), prevedeva pregiudizialmente che“Al fine impedire l’utilizzo “professionale” del portale da parte di agenti, broker, ecc. e la diffusione di informazioni sensibili delle compagnie, il sistema dovrà disporre di un sistema di autenticazione mediante l’uso di credenziali di accesso “userid” basate sull’indirizzo e-mail dell’utente”.
  • Il preventivatore diventerà finalmente uno strumento di agile consultazione online collettivo, fornendo un ulteriore e definitivo contributo alla praticabilità delle informazioni e della trasparenza. Non risulta tuttora chiaro se l’intermediario, chiunque esso sia, sia tenuto a produrre il risultato della raccolta dei premi praticati dalle cosiddette compagnie mandanti, oppure si possa limitare a favorire ai propri assicurati l’uso e l’accesso di postazioni online presso i propri uffici,  con interrogazioni rivolte direttamente dal cliente al preventivatore ufficiale dell’IVASS.
  • Non è poi così vero che l’Intermediario non sia assoggettato all’ obbligo di rilascio di supporti cartacei, poiché “la dichiarazione del cliente di aver ricevuto le informazioni di cui al comma 1” dovrà pur essere redatta in forma scritta per poter essere poi successivamente sottoscritta dal cliente stesso.

Ancora una volta assistiamo a un ennesimo tentativo di incrementare trasparenza, e quindi informazione a favore dei clienti, appesantendo però i già ingombranti obblighi di compliance  a carico degli attori attivi del sistema, e cioè gli Intermediari, e riducendo la presa d’atto delle avvenute “consapevolezze precontrattuali” a una quasi meccanica sottoscrizione di documenti, che nella maggior parte dei casi, non saranno letti dai clienti, e che continueranno invece ad affidarsi al naturale rapporto fiduciario con il proprio Intermediario.

E continuerà ad essere ancora una volta questa la cifra distintiva della persona verso la macchina, dando al termine “concorrenza” il senso del risultato del confronto tra competenze e non solo di prezzo. Sono questi i risultati della esasperata rincorsa verso una concorrenza forse troppo predicata e ormai tanto esasperata.

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