“PREMIO” O “RISARCIMENTO”? ANCORA TANTA CONFUSIONE TRA MEDIA E SITI ISTITUZIONALI.

Sono rimasto decisamente sorpreso nell’ascoltare che persino il noto e quanto mai apprezzato giornalista, vicedirettore della Stampa, Massimo Gramellini, durante il suo editoriale nella trasmissione RAI  Che fuori tempo che fa” dello scorso 24 gennaio 2015, (per i più pigri la traccia della registrazione inizia alle 21.44.54 del link) sia incorso nel clamoroso errore di usare il termine “premio” anzichè “risarcimento”, a proposito del suo intervento riferito al quanto mai triste ed esecrabile episodio di truffa, organizzata ai danni delle compagnie di assicurazioni e dell’INPS, scoperto recentemente dagli investigatori della Polizia di Stato in Calabria.

Non è certamente la prima occasione che ci viene offerta con questa confusione terminologica da parte dei non addetti ai lavori. In effetti il concetto di premio induce ragionevolmente a ritenere che si tratti di somme gratificanti ricevute, e non invece corrisposte a fronte di un obbligo contrattuale materializzato con la sottoscrizione di una polizza. Noi assicuratori siamo tacciati da sempre di un “assicurese” distante anni luce dal parlare facile e comune, ma francamente ritenevo, e credo di non essere il solo, che almeno i termini e relativi concetti di premio e risarcimento fossero definitivamente chiari per tutti.

E allora ti vengono i dubbi, avessimo noi assicuratori sbagliato nell’usare impropriamente un termine nato con altri significati? Internet, come ormai spesso succede, ti viene rapidamente in aiuto: dal sito della Treccani.it -L’ENCICLOPEDIA ITALIANA : dal lat. praemium, comp. di prae– «pre-» e emĕre «prendere, acquistare»; propr. «ciò che è preso prima» Compenso percepito per l’esecuzione di una prestazione o servizio.

Inequivocabile l’etimologia del termine e quanto mai altrettanto appropriata la sua adottata definizione assicurativa. E allora ti viene voglia di verificare se quello che tu assicuratore senti confondere da sempre appartiene ancora a un confondere diffuso e comune. E qualche scoperta interessante la fai.

Ecco il sito della Polizia di Stato, a proposito della medesima notizia.

Era una banda di truffatori senza scrupoli e per frodare le assicurazioni sono arrivati ad uccidere un neonato.La Polizia stradale di Cosenza, in collaborazione con la Guardia di finanza, ha concluso questa mattina l’operazione “Medical market”, che ha fatto luce sull’attività dell’organizzazione criminale specializzata nel falsificare incidenti e patologie per riscuotere i premi dalle compagnie assicurative e dall’Inps.”

“L’avvocato coinvolto nelle truffe è accusato anche di aver ideato diversi incidenti stradali mai avvenuti, e di aver prodotto, con la complicità dei medici, la falsa documentazione necessaria ad ottenere i premi dalle assicurazioni.”

E’ ora la volta del sito assicurazione online.com (che pubblica contributi assicurativi dichiarati “professionali”)

Ottenuto il premio, che ammonterebbe a circa 80 mila euro, i due medici e la donna si sarebbero spartiti il bottino.

Tocca ora al sito nuovaCosenza.com

Le indagini, cominciate nel 2002, hanno portato gli investigatori ad accertare che dal 2000 al 2004 gli indagati hanno incassato premi assicurativi per circa 226 mila euro

Commenti? Quanto poco ci siamo fatti conoscere da quella sterminata popolazione di persone, enti, aziende e persino istituzioni, che riescono ancora oggi a confondere doveri con prestazioni assicurative? E se non ci conoscono nemmeno riescono ad apprezzarci, tant’è! E se di disattenzione si tratta, evidentemente tutti noi, nostri rappresentanti compresi, abbiamo ancora un discreto lavoro da fare!

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...