Polizze e brugole prossimamente all’IKEA. Perchè meravigliarsi?

E’ la notizia maggiormente ripresa oggi dagli editori di notizie assicurative online. Chissà perchè non ci si poteva aspettare che anche il colosso svedese del fai da te non pensasse di massimizzare al meglio la quotidiana massa di visitatori che affolla i propri centri commerciali. Luoghi che, come tutti gli altri analoghi ancorchè plurimarche, sono considerati ormai piazze di incontro per tutti, famiglie e “compratori solitari”, che in quei posti trovano il modo di riempire qualche ora al riparo dal caldo e freddo, per vedere e toccare con mano oggetti e servizi più disparati, magari concedendosi anche un intervallo alimentare sempre più gradevole e divertente.

L’aspetto che maggiormente stupisce chi questi fenomeni li osserva da un’ottica  di marketing sociale è la democrazia stessa dei visitatori, tutti rappresentati all’interno della propria individuale capacità di acquisto, senza alcuna particolare distinzione tra categorie di reddito, anagrafe e status culturale. Un mondo dalle potenzialità di acquisto ben rappresentato e in grado di produrre fatturati di tutto rispetto.

Il cliente viene accompagnato da sollecitazioni occulte o esplicite in un percorso di emozioni,  lungo il quale ognuno può riconoscere un piccolo proprio sogno da trasformare in desiderio accessibile, esibibile e ripetibile, da raccontare agli altri, ormai pochi, che questa sensorialità emotiva verso l’acquisto di oggetti prima impensabili non hanno ancora provato.

Sarà interessante vedere se di polizze si tratterà e se, come raccontano oggi i giornali, i figli del fondatore autori di questa idea,  sapranno reinterpretare le origini e successo dei pannelli truciolari da portare a casa e montare, sempre all’insegna del più autentico fai da te. Le polizze non sono oggetto di bricolage strutturato, ma se saranno proposte con la medesima essenzialità e chiarezza della libreria di una qualunque desinenza svedese, faranno forse finalmente toccare con mano che semplicità contrattuale non significa necessariamente limitazione di garanzie e affidabilità. Anche la polizza può essere occasione di emozione, perchè la serenità, soprattutto quella delle coperture a beneficio della tranquillità delle famiglie, è un sogno che tanti si meritano di veder realizzato.

E gli Intermediari? Finita come dovrebbe la stagione dei lamenti inizino finalmente a capire in quale mondo oggi viviamo. E sarebbe comunque un risultato tardivo che, al contrario dei pregiati vitigni che tardivi lo sono con merito conclamato, confermerebbe che non rimane molto tempo ormai per ristrutturare il proprio mestiere.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...