Di GENERALI si può anche guarire. Sergio Balbinot lascia la Compagnia dopo 31 anni.

Dal sito web di Allianz

The Supervisory Board of Allianz SE decides on Board of Management mandates

Allianz SE
Munich, Oct 02, 2014

The Supervisory Board of Allianz SE today agreed to the request of Michael Diekmann (59) and Clement Booth (60) to not further extend their respective board appointments beyond the age limit of 60. Michael Diekmann will remain Chairman of the Board of Management of Allianz SE up to the Annual General Meeting (AGM) on May 6, 2015, the mandate of Clement Booth will end December 31, 2014. Upon mutual agreement and in keeping with his request, the board mandate of Gary Bhojwani (46) will end by December 31 of this year.

Oliver Bäte (49) has been appointed as new CEO of Allianz SE with effect from May 7, 2015. His contract has a duration until September 30, 2019. Oliver Bäte will continue to be responsible for Global Property and Casualty up to the AGM 2015.

The Supervisory Board appointed Dott. Sergio Balbinot (56) as a member of the Board of Management of Allianz SE for a duration of four years starting January 1, 2015. Sergio Balbinot will take over responsibility for the insurance business in the countries of western and southern Europe (France, Benelux, Italy, Greece, Turkey).

Also effective beginning of next year Dr. Axel Theis (56) has been appointed as a member of the Board of Management of Allianz SE with a duration of four years. He will be in charge of the global industrial insurance business, credit insurance and the insurance business in Ireland and Great Britain. Starting May 7 he will also take over responsibility for Global Property and Casualty from Oliver Bäte.

Manuel Bauer’s (60) appointment will be extended for another year until the end of 2015. The appointments of Dr. Dieter Wemmer (57) and Dr. Werner Zedelius (57) will be extended by three years and the appointment of Dr. Helga Jung (53) by five years. Starting 2015 Manuel Bauer will also take over responsibility for the insurance business in Australia and as of the same date Jay Ralph (55) will take over responsibility for the insurance business in the USA in addition to his current responsibilities.

The Chairman of the Supervisory Board of Allianz SE, Dr. Helmut Perlet (67), thanks the departing members of the Board of Management on behalf of the entire Supervisory Board for their work: “Allianz owes gratitude to Gary Bhojwani, Clement Booth and, particularly, Michael Diekmann. Due to the excellent work of Michael Diekmann and his Board colleagues, Allianz is very well positioned today. As CEO Michael Diekmann decisively shaped and developed the company. He successfully steered Allianz through the financial crisis. We have asked him to be available for election to the Supervisory Board of Allianz SE at the AGM 2017 so that Allianz can continue to benefit from his skills and experience.”

Dal sito web di Generali Group

02.10.2014

Generali informa che Sergio Balbinot, Group Chief Insurance Officer di Generali, ha rassegnato in data odierna  le dimissioni da tutte le posizioni ricoperte nel Gruppo.

Il Group CEO di Generali Mario Greco ha dichiarato: “A nome del Consiglio di Amministrazione e di tutti i colleghi voglio ringraziare Sergio Balbinot per il grande contributo professionale che ha dato alla Compagnia in oltre 30 anni di  attività, sia in Italia che all’estero. Personalmente lo voglio ringraziare per il supporto che ha dato al piano di rilancio della società e, in particolare, per il sostegno che ho ricevuto sin dal mio arrivo in Generali e per tutti gli ultimi due anni. E’ stato un piacere lavorare con Sergio e gli auguro ogni successo nella sua futura carriera.”

La notizia di importanti cambi ai vertici di Allianz movimenta l’attuale fiacco panorama assicurativo internazionale.

La Compagnia di Monaco si conferma ancora una volta rispettosa delle proprie regole interne in quanto a limiti di età e durata conseguente degli incarichi. Smentite quindi le voci che volevano un prolungamento dell’attuale incarico di due anni per Michael Diekmann, con l’intento di governare all’insegna della continuità ogni possibile conseguenza derivante dal recente passaggio a una azienda concorrente del capo di PIMCO negli USA.

Non poteva esistere contesto migliore per annunciare l’ingresso di Sergio Balbinot nel board di Allianz. Rituale invece, nella sua forma ultra scontata, l’annuncio dato da GENERALI della perdita di un navigatore internazionale come Balbinot, e che appare all’esterno come una scelta improvvisa e imprevedibile.

Poco importa il nome del suo successore, ammesso che di successore si tratti, all’interno di GENERALI. L’aspetto più significativo di queste dimissioni è invece rappresentato dalla the change Ghandidefinitiva chiusura con un passato “triestino” fatto da carriere nate e sviluppatesi all’interno della medesima compagnia, e che in quanto tali erano portatrici di evoluzioni di incarichi che ne premiavano competenze, fedeltà e dedizione dimostrata.

Lasciare dopo 31 anni una compagnia come le GENERALI non può non aver portato un seppur breve travaglio a carico di chi questa decisione l’ha voluto prendere. Con il significato di uscire da un mondo che ormai non esiste più, all’interno del quale il senso di appartenenza di ogni dipendente ha rappresentato un unicum  introvabile altrove.

Classe e stile GENERALI venivano spesso guardate con curiosità aliena dai tanti come noi, assicuratori di altri marchi, che degli uomini GENERALI non condividevano la monocultura inossidabile e l’enorme resistenza nel cambiare eventualmente divisa.

Per Balbinot lasciare il Leone rappresenta sicuramente uno scatto di orgoglio da rispettare e condividere, per essere riuscito a svincolarsi da una struttura aziendale che parla le lingue del mondo senza parlarne una propria, da poter consegnare a quelli che ancora verranno e che poco sapranno di tradizioni e di lealtà: inutili fardelli per la costruzione di numeri e risultati. GENERALI era una malattia dal dolce e positivo contagio professionale, che incoraggiava e favoriva le crescite interne senza lo spasimo del nuovo a ogni costo.

Balbinot entra nel board di una delle più prestigiose compagnie mondiali con un incarico che gli permetterà di portare a buon fattore l’esperienza accumulata in tutti questi anni, e definitivamente “guarito” da quella “malattia GENERALI” che a Trieste, in tempi che poco ormai hanno a che fare con il presente, era invece un anticorpo di robusti orizzonti, .

E forse risolvendo un problema di struttura incompatibile all’interno dell'”ex Leone” (non è forse giusto oggi chiamarlo così?) al quale nessuno aveva voluto ancora metter mano.

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