Assicurazione obbligatoria degli Operatori Sanitari. Un flop annunciato.

 

Da domani, 14 agosto 2014, dovrebbe scattare definitivamente l’obbligo assicurativo a carico di tutti gli operatori sanitari previsto dalla c.d. Legge Balduzzi, ma dato che il nostro è quasi tradizionalmente  il paese del “condizionale a ogni costo” il dubitativo è una cautela necessaria.

 

Nessuno può ragionevolmente escludere infatti un rinvio dell’ultima ora,  per rimandare ancora una volta questa incombenza ferragostana verso la quale sono molto più numerose le ombre anziché le luci decise di una auspicabile normativa inequivocabilmente chiarificatrice.wpid-wp-1407752194064.png

 

Sono molti a oggi i padri, autoproclamatisi tali, della confermata esclusione dall’obbligo degli operatori sanitari dipendenti dal Servizio Sanitario Nazionale (chissà perché si continua sempre a parlare solo dei medici e non anche di tutte le altre figure professionali coinvolte dal medesimo adempimento).

 

Chi lo fa sembra dedurlo dalla versione modificata dell’Art.27, nel percorso di conversione del relativo DL 90/2014 dedicato alla “Semplificazione e trasparenza amministrativa della Pubblica Amministrazione”, ancora in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

 

Chi scrive continua invece a sostenere

 

  • che l’Art.27 non ha chiarito in alcun modo questa modifica e limitazione dell’obbligo assicurativo
  • che l’Art.27 non ha dato quindi alcuna risposta alla richiesta di chiarimento normativo avanzata anche dall’ANIA nel corso della audizione del suo Direttore Generale presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera, nello scorso mese di luglio. L’ANIA infatti continuava ad affermare che “non sembra possibile rinvenire alcuna distinzione distinzione tra personale sanitario dipendente dal SSN ed altro personale sanitario”
  • che l’Art.27 non ha nemmeno recepito le esplicite proposte di emendamento avanzate da alcuni parlamentari per prevedere con indiscutibile e definitiva chiarezza la esclusione dall’obbligo dei dipendenti del SSN

 

Continua invece a sopravvivere la “indistinguibilità” dei soggetti tenuti all’obbligo assicurativo. Alimentando generosamente tutte le altre incongruenze causate, al di là dell’eventuale rapporto di dipendenza dei professionisti coinvolti, dalla mancata emanazione del Regolamento applicativo e delle caratteristiche di quel Fondo Rischi che l’allora ministro Balduzzi aveva progettato, e che invece burocrati e politici continuano a disattendere.

 

Senza alcuna irriverenza, come nel caso dell’obbligo del POS, l’obbligo scatta, ma non si sa chi sia tenuto al controllo, quali le eventuali sanzioni, e soprattutto dove vadano a finire quelle ostinate e sbandierate salvaguardie che ai clienti dei professionisti la norma avrebbe dovuto garantire.

 

Il gufo non è un animale di moda in questa era politica, ma sembra impossibile essere “modaioli” di fronte a questa eclatante bolla legislativa e normativa che continua a gonfiarsi per esplodere definitivamente a partire da domani. Prevista e prevedibile come poche.

 

E l’ANIA, malgrado tutto questo, continua imperterrita a raccontare del “grande caos della responsabilità sanitaria”,  senza aggiungere alcuna rassicurazione interpretativa di norme che, vedendola  suggeritrice inascoltata di buon senso legislativo, dovranno essere applicate maldestramente a garanzia non si sa bene di chi. Ma medici e pazienti non possono aspettare, e i gufi continuano legittimamente a osservare attoniti tutto quello che ancora non c’è.

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