Allarme! Alla Copertura Assicurativa possono sostituirsi “misure analoghe”…per responsabilità civile verso terzi… in Sanità!

 Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari D.L. 90/2014

27 luglio 2014
Elementi per l’esame in Assemblea

Articolo 27, Semplificazione e razionalizzazione sanitaria

…omissis

Nel corso dell’esame in sede referente è stato inoltre inserito il comma 1-bis, diretto a prevedere l’obbligo per ciascuna azienda del SSN, struttura od ente privato operante in regime autonomo o di accreditamento o che, a qualsiasi titolo, renda prestazioni sanitarie a favore di terzi, di dotarsi di copertura assicurativa o di misure analoghe per responsabilità civile verso terzi, e verso i prestatori d’opera, a tutela dei pazienti e del personale.

omissis…

Che il termine  “copertura assicurativa” potesse essere alternativamente sostituito con”misure analoghe” non avremmo mai creduto di poterlo leggere, e soprattutto in un documento parlamentare ufficiale come quello al quale mi riferisco: il DL 90/2014. Di alternativo a una polizza, inutile dirlo,esiste solamente la “non assicurazione“, di cui ho già copiosamente scritto in un mio post precedente, altrettanto dedicato alla Sanità. Ma siamo purtroppo rassegnati a una consolidata e quanto mai preoccupante ignoranza della terminologia assicurativa, a tutti i livelli, e ora anche ripetutamente radicata nei contesti normativi e legislativi. Con conseguenze che sono inevitabilmente destabilizzanti per il sistema complessivo, assicurati e assicuratori, al punto da far considerare un surrogato altrettanto efficace il “non assicurarsi” rispetto al contrarre una polizza.

E in questo caso si parlerebbe di coperture obbligatorie. E se a qualche legislatore altrettanto buontempone venisse in mente di importare questa mostruosità lessicale e sostanziale anche nella assicurazione RC Auto, altrettanto obbligatoria? Purtroppo la radice del problema risiede nella perdurante incapacità degli assicuratori di affermare ruolo e contenuti del proprio delicato mestiere. Di polizze purtroppo si scrive solo per raccontare di truffe, prezzi, prodotti e pubblicità a danno dei consumatori, fusioni e baruffe chiozzotte delle associazioni degli intermediari, mai per resocontare di avvenuti recepimenti di contributi di professionalità, per i rischi e la loro prevenzione. Ma quando ci si accorgerà della necessità di usarlo quel tasto rosso della chiamata d’emergenza, per coalizzare efficacemente competenze e soluzioni?

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