L’ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA NEI CONFRONTI DI OTTO COMPAGNIE DI ASSICURAZIONI.Tutto da rifare il dialogo Agenti Compagnie?

La notizia dell’avvio di una istruttoria nei confronti di otto compagnie di assicurazione da parte della AGCM,    alla luce delle segnalazioni ricevute dallo SNA  per verificare se i gruppi assicurativi coinvolti abbiano posto in essere altrettante “intese verticali finalizzate a ostacolare l’esercizio del plurimandato da parte degli agenti assicurativi, e idonee nel loro insieme a restringere la concorrenza”,  non può non avere suscitato stupore e perplessità in tutti quegli assicuratori di buona volontà che avevano invece salutato con soddisfazione la dichiarata ripresa del dialogo tra Agenti e Compagnie.

Di questa riapertura verso un rapporto finalmente costruttivo si era fatta promotrice l’ANAPA,  guidata da Vincenzo Cirasola, e che aveva dichiarato sin dalla sua costituzione che avrebbe incoraggiato la ripresa di un efficace confronto con l’ANIA. Per sostituire alla contrapposizione spesso sterile del passato un percorso di confronto in grado di contestualizzare le istanze di ognuna delle parti coinvolte, senza inutili pregiudizi e con una visione di ragionevole prospettiva, in un mercato che cambia velocemente indipendentemente dagli antagonismi delle parti.

Del fatto che  RIAPERTO DOPO SETTE ANNI IL DIALOGO SNA-ANIA ha dato eco lo SNA in più occasioni, SNA che ha confermato, unitamente a UNAPASS, UEA e Gruppi Agenti, la partecipazione al Forum dei GAA organizzato da ANAPA per il prossimo 25 giugno a Bologna per discutere delle più urgente tematiche dell’intermediazione assicurativa in vista del confronto con l’ANIA.

Come si faccia invece a invocare, e indirettamente co-rivendicare , la ripresa di un dialogo con le Compagnie trascurando il fatto  di aver inoltrato una segnalazione alla AGCM già nel 2011, e collocandosi su posizioni opposte a quelle di una  riconciliazione, è questione di quanto mai difficile comprensione. Sembra quasi una “staratura di un sistema a orologeria” male impostato e che non ammette ripensamenti successivi; certamente esempio di una ingombrante contraddizione che sarà un fardello  pesante con cui  accompagnare il prossimo Forum del 25 giugno, e troppo contradittorio per impostare quella ripresa di confronto e dialogo così invece necessaria.

Perentoria la  immediata replica da parte dell’ ANIA, che conclude il suo comunicato stampa del 12 giugno scorso con un secco “Se la previsione di clausole è di per sé una violazione alla concorrenza, scompariranno i contratti di agenzia e le imprese offriranno i loro prodotti attraverso altri canali”. Forse non ci si è resi conto che iniziative di questa natura minano la stessa sopravvivenza del rapporto Imprese Agenzie, e che seppur iniziate prima dei recenti proclami di buona volontà, tradiscono una apparente ormai datata e connaturata vocazione allo scontro fine a se stesso.

Quanto poi agli argomenti sui quali si incardina lo stesso avvio della istruttoria, la cosiddetta qualificazione della fattispecie , derivante da disposizioni  potenzialmente in grado di ostacolare/impedire  la diffusione di reti di agenzie in plurimandato e conseguentemente evitare il rischio di un effettivo confronto competitivo tra le compagnie assicurative nei mercati assicurativi danni, tra i quali in particolare il mercato RC Auto”  fa ritenere che gli uffici legali delle compagnie coinvolte avranno un  lavoro relativamente facile da svolgere,  per contro argomentare i vulnerabili presupposti sui quali essi stessi si fondano.

Gli agenti che si riconoscono nello SNA dovranno riflettere su quale futura identità professionale vorranno ancora concentrarsi, dipanando a loro stessi il groviglio di contraddizioni nel quale sembrano essere caduti, insistendo sulla messa al centro dei propri interessi quelli dei propri clienti, il che è sempre meritorio e degno di attenzione, ma convincendosi, e soprattutto convincendo gli altri, di avere ben compreso la differenza tra agenzia mono e plurimandataria e, soprattutto, quella che li separa dalla figura e ruolo del broker di assicurazioni.

Succede ogni tanto di cercare in nuovi scaffali  soluzioni che invece già abbiamo dentro le nostre librerie,  e spesso queste tentazioni sono il malaugurato risultato di norme e interventi di istituti che poco o nulla parlano e frequentano il mondo assicurativo.

Non credo di avere ancora letto da parte dello SNA alcun commento sulla avvenuta pubblicazione dell’avvio della istruttoria da parte della AGCM, probabilmente avrà scelto di farlo nel corso del prossimo Forum di Bologna. Certo è che dopo i titoli a troppe  colonne che a questa notizia sono stati riservati, si dovrà mettere mano a un sottotitolo in grado di costituire una uscita di sicurezza praticabile per sedersi a un nuovo tavolo di confronto, altrimenti il rischio di diventare un convitato di pietra e non più un protagonista sarà una altrettanto facile certezza.

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