Incendio all’interno della sala operatoria: ustionata durante l’operazione. Quando la gestione del Rischio non è ancora un mestiere di molti.

Le cronache di alcuni giornali  ci hanno consegnato quanto purtroppo è accaduto pochi giorni fa all’Ospedale San Camillo de Lellis di Rieti .

Si tratta di un incidente occorso in sala operatoria durante un intervento per la rimozione di una cisti addominale. Per una volta non si tratta di uno degli ormai numerosi casi di malasanità troppo frequentemente raccontati dai media, e in quanto tale attribuibile alla responsabilità professionale degli operatori sanitari coinvolti, bensì di un malaugurato esempio di sottovalutazione delle più elementari regole di risk management,  aggravata dal contesto all’interno del quale si è realizzata.

Solamente i risultati delle inchieste, immediatamente avviate dalla Procura e dalla Asl competente, daranno una versione definitiva dei fatti accaduti, le cui cause possono, sino a questo momento, essere solamente ipotizzate sulla base dei racconti giornalistici disponibili.

E’ un esempio di come, sia che si tratti di di un contesto ospedaliero  che di qualsiasi altro ambiente di lavoro, i principi fondamentali di governo del rischio non possono essere elusi o sottovalutati. Se si trattano, come in questo caso,  attività in presenza o con uso di infiammabili, devono essere seguite procedure precedentemente previste e rese note a  tutti coloro i quali possono essere coinvolti da ogni eventuale conseguenza di danno e responsabilità.

Vale ad esempio per le operazioni di posa di guaine bituminose impermeabilizzanti a copertura di superfici, vale per lo stoccaggio di cereali all’interno di silos, vale per ogni altra operazione per la quale devono essere preventivamente valutate circostanze, sostanze impiegate, appropriatezza degli strumenti impiegabili, cautele necessarie e gestione delle eventuali emergenze.

E’ innanzitutto una forma mentis che caratterizza ogni responsabile di risk management,  laddove questo ruolo abbia finalmente cittadinaza e dignità di funzione aziendale. Vale per tutte le altre situazioni di grande maggioranza nelle quali prima di tutto il comune buon senso e la responsabile attenzione devono ispirare i comportamenti di ogni persona. Nelle case e negli ambienti di lavoro.

E’ il grande e inesauribile compito che ogni Intermediario Assicurativo dovrebbe sentire come caratteristica principale del proprio essere,  nei rapporti con i clienti e con quelli che clienti ancora non sono. Per dare alla propria professione l’autentico senso di supremazia nei confronti della semplice, e sempre più semplificata, distribuzione di  prodotti assicurativi,  disintermediabili da macchine e processi. Per far diventare le polizze occasioni di soluzione e non semplici punteggi di gare e impegni di produzione.

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