Groupama non paga la cedola 2012 del prestito obbligazionario 2007.

Groupama SA has issued €1,000,000,000 deeply subordinated notes in 2007 under the ISIN code FR0010533414 (the 2007 Subordinated Notes), the terms and conditions of which are set out in a prospectus dated 19 October 2007 (the Terms and Conditions). Groupama has decided in accordance with the Terms and Conditions not to pay the coupon due on the 2007 Subordinated Notes on the next interest payment date, i.e. 22 October 2012. Pursuant to Condition 3(h) of the Terms and Conditions, such non payment of the coupon will not constitute an event of default and the amount of interest unpaid will be cancelled definitively and will therefore no longer be due and payable. This decision has been made within the framework of the exceptional action plan initiated by Groupama at the beginning of 2012 in order to strengthen the group’s own funds by involving all the parties concerned: the holders of the 2007 Subordinated Notes, the regional mutuals and the employees. This decision is limited to the coupon due on 22 October 2012.

Con questo scarno ma perentorio annuncio stampa La Compagnia Francese Groupama comunica agli investitori, che avevano sottoscritto nel 2007 quote del prestito obbligazionario emesso per  € 1.000.000.000.-,  che non provvederà al pagamento, nè ora nè in futuro,  della cedola in scadenza il prossimo 22 ottobre, per una percentuale di interesse originariamente fissata nel 6,298% annuo.

Groupama precisa che questa determinazione non deve essere intesa come dichiarazione di default e che la decisione di rendere definitivamente inesigibile l’importo della cedola è legittimata da una apposita previsione contrattuale inserita all’interno delle condizioni di emissione del prestito cui si riferisce.

Il fatto non è di per sè un consolidamento di immagine per il gruppo francese, anche se è pur preferibile una esplicita dichiarazione di necessaria liquidità da sostenere attraverso l’incameramento degli interessi in scadenza 2012, e comunque circoscritta solo a questa scadenza e non a quelle future, che atteggiamenti più esplosivamente insolventi.

Tutto sembra essere contrattualmente possibile ed è proprio questa previsione contrattuale, che permetterebbe all’emittente di sospendere a piacimento la corresponsione degli interessi, a sorprendere maggiormente, ponendo evidenti domande sulla trasparente consapevolezza iniziale da parte dei sottoscrittori su clausole di questo tenore..

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