Godono di scarsa salute le ASL venete.

L’articolo di IlSole24Ore  Assicurazioni alle Asl venete: bloccati appalti per 76 milioni dello scorso 18 aprile ha immediatamente indotto, nella stessa giornata della sua pubblicazione, una reazione da parte della  City Insurance per mano del suo presidente attraverso un comunicato che singolarmente appare e scompare dal sito web della  compagnia. Anche se non firmatario dichiarato del comunicato dovrebbe trattarsi del  Presidente del Consiglio di Amministrazione – Direttore Generale: Nicolae Muşat .

Con un italiano spesso stentato, come lo è quello usato dal sito web istituzionale della compagnia, il comunicato rivolto agli assicurati prende evidentemente le distanze da quanto pubblicato anche da altri organi di informazione nei vari articoli che negli  ultimi mesi sono stati dedicati all’argomento e con la stessa compagnia.

Ecco il testo integrale del comunicato, con l’esclusione dei nomi esterni alla compagnia in esso citati,  per permetterne l’acquisizione senza incoraggiare ulteriori svianti commenti o illazioni, a danno di altri soggetti coinvolti e che sulle altre testate interessate hanno già provveduto a individuali  smentite in quanto a diretto o indiretto coinvolgimento nei fatti raccontati dalla stampa.

Bucarest lì 18.04.2012 

LETTERA APERTA AI NOSTRI ASSICURATI 

Nella mia qualità di Presidente e Direttore Generale della City Insurance S.A., compagnia di assicurazione operante anche sul mercato italiano in libera prestazione di servizi, informato dalla massiccia campagna di stampa in Italia circa presunte indagini in corso sulla compagnia che rappresento, dopo aver preso visione degli articoli apparsi su alcuni quotidiani, invio la presente per comunicare quanto segue:

a) la City non e’ destinataria di alcuna formale indagine di polizia o quanto meno non e’ stata ufficialmente informata di ciò;

b) relativamente la provvisoria aggiudicazione alla scrivente della gara di appalto per la Regione Veneto avvenuta lo scorso dicembre 2011, ad oggi, nonostante la copiosa documentazione integrativa consegnata all’Ente e le informazioni da quest’ultimo direttamente assunte, non v’è stata né la revoca dell’aggiudicazione provvisoria né la definitiva aggiudicazione che avrebbe determinato l’emissione dei contratti assicurativi e quindi la maturazione dei relativi premi;

c) la nostra rappresentante fiscale in Italia….. mi ha comunicato di non aver subito alcuna perquisizione/sequestro di fatto smentendo quanto apparso sui quotidiani;

d) il legale della Regione Veneto… contattato dal nostro legale fiduciario per il settore medmal – Italia…. ha telefonicamente dichiarato di non essere a conoscenza dei fatti riportati sui quotidiani

e) la compagnia sta gestendo tutti i rapporti assicurativi con la massima diligenza istruendo per il tramite del designato loss adjaster…. tutti i sinistri e quindi provvedendo sia alla definizione degli stessi, all’esito dei dovuti accertamenti tecnici e sia alla rituale costituzione nei giudizi promossi nei confronti degli ospedali;

f) la gestione della compagnia è altresì riscontrabile da ciascuno Ente assicurato abilitato ad accedere alla piattaforma del loss adjaster, per monitorare le proprie pratiche a conforto del principio di trasparenza che City ha inteso imprimere alla sua attività. 

Ciò posto non posso che denunciare una sorta di messa al bando della City con diffamazioni costituenti un procurato allarme, con grave lesione dell’immagine della compagnia che ha già incaricato un pool di legali per l’avvio di azioni, sia in sede civile che in sede penale, nei confronti di chi abbia determinato o concorso a determinare la distruzione della credibilità di una società il cui azionariato di maggioranza , atteso il trend di crescita nel settore pubblico, non solo ha già aumentato il capitale sociale ma ha anche deliberato un altro aumento ad euro 15 milioni entro il 30 giugno 2012.

L’ingresso della City Insurance nel settore medmal evidentemente non è stato gradito dalla “lobby” dei preesistenti e attuali competitors (due/tre) anch’essi stranieri che attualmente detengono oltre il 50% del pacchetto nazionale medmal contrariamente alla scrivente che è titolare solo del 5/7% e che, al fine di arginare la partecipazione della compagnia ad altre gare d’appalto, hanno contribuito alla

pubblicazione di una serie di articoli denigratori non fondati su circostanze veritiere determinando una sorta di allarmismo e quindi di possibili indagini delle quali la City ne è venuta a conoscenza solo dalla lettura di quotidiani.

Si precisa che a tutt’oggi non risulta destinataria di alcuna formale comunicazione come sopra accennato.

Per quanto sia comprensibile una eventuale Vostra possibile preoccupazione, con la presente intendo rassicurare Voi e tutti coloro che hanno dato fiducia alla compagnia che mi adopererò in ogni modo per combattere questa campagna diffamatoria continuando, nel contempo, forte della sussistenza dei requisiti economico – finanziari e tecnico – organizzativi e di solvibilità costantemente monitorati dall’Organo di Controllo Romeno CSA, a gestire con la massima diligenza i rapporti in essere che si intendono preservare invitandovi a relazionarci sulla qualità dei servizio prestato nel Vostro ed esclusivo interesse.

E’ come sempre doveroso affidare alle eventuali indagini in corso ogni conclusiva considerazione su notizie confermabili solo da fatti e documenti ufficiali.

Questa premessa non impedisce però di evidenziare ancora una volta come il problema delle coperture di RC Sanitaria continui a rappresentare un argomento di crescente ingombro amministrativo, sociale e forse anche etico.

E’ forse giunto il  momento che si cominci a pensare che ritenere di risolvere il problema delle necessarie coperture attraverso una pedissequa adempienza di capitolati e norme in tema di appalti pubblici, a fronte di un quasi non mercato di sottoscrittori disponibile, sia una impropria soluzione. In quanto tale la scelta delle compagnie residualmente disponibili dovrebbe essere arricchita da strumenti e criteri di ordine anche diverso da numeri identificativi di premi e autorizzazioni, spesso fuorvianti dall’obbligo principale rappresentato dalla salvaguardia necessaria dei cittadini eventualmente coinvolti in episodi di medmal, e dalla sostenibilità dei bilanci delle aziende sanitarie in caso di scoperture assicurative.

Il tavolo di rinnovato confronto invocato da molti, e più recentemente anche dal convegno dell’AIBA a Roma, deve cominciare a trovare una agenda e i suoi partecipanti, assicuratori in prima fila, in grado di esprimere costruttiva e convincente buona volontà per proporre soluzioni, di qualunque natura esse possano essere.

Sottrarre l’argomento a troppo facili demagogie mediatiche e a altrettanto fragili resistenze di principio non incoraggia la ambizione obbligatoria  che i casi di cosiddetta malasanità rappresentino nellla visione dei cittadini una quota realmente minoritaria, rispetto alla reale e dimostrabile buona sanità di cui i nostri professionisti e strutture mediche sono invece tanto capaci.

 

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...