C’era una volta l’Uniorias e c’era Mario Luzzatto. Chi lo ricorda ancora?

Pochi tra gli assicuratori di casa nostra attualmente in attività si ricorderanno della UNIORIAS, storica compagnia di riassicurazione partecipata dalle principali compagnie di assicurazione italiane, Generali in testa.

Uniorias entra nel Maggio 1995 nella esclusiva orbita Generali attraverso la controllata Ina, ponendo così fine a quel salotto dedicato unicamente alla riassicurazione e gestito dalle allora compagnie leader nazionali. In Uniorias venivano anche gestiti gli accordi sottoscrittivi di cartello (allora lo si poteva dire e esercitare) riguardanti rami e coperture particolari.

Ceduta successivamente al Gruppo Swiss Re nel 1996, che ne ha accompagnato l’abbandono sia delle attività che del marchio e dei dipendenti precedentemente in carico, della sua storia rimane un pallido ricordo unicamente nella memoria degli anziani assicuratori ancora in vita.

Se ne trova ancora traccia in qualche glossario assicurativo mai più aggiornato e presente in Rete, di solito offerto da qualche società di formazione, nel quale viene definita come

UNIORIAS-Unione Italiana di Riassicurazione “E’ una società per azioni “anomala” (in quanto soggetta a norme derogatorie rispetto al Codice civile, a cominciare da quando si trattò di approvarne lo statuto, al che si provvide per legge e non per deliberazione dei soci fondatori), alla quale partecipano solo enti assicurativi, tra cui l’I.N.A. Tale società venne costituita per esercitare la riassicurazione e per la “gestione di Rami assicurativi di interesse pubblico fra imprese operanti in Italia”.

Alla guida di questa Compagnia per oltre trent’anni, e sino al Dicembre 1992,  c’è stato Mario Luzzatto.

Personaggio di carisma e autorevolezza, come in quei tempi si addiceva a tutti coloro che venivano chiamati alla guida di grandi compagnie italiane, Mario Luzzatto aveva in più un consolidato e riconosciuto standing internazionale, attraverso la conoscenza di mercati nei quali l’Uniorias sottoscriveva affari, trattati, attraverso i propri uffici presenti nei Paesi di maggiore rilevanza.

Lavorare per Uniorias rappresentava per chi all’Uniorias non operava un obiettivo di diversa qualità professionale, quasi per porsi al di fuori e al di sopra delle polizza di ordinaria amministrazione che in tanti assumevamo e gestivamo unicamente nella nostra Penisola.

Venni attratto anche io da quel fascino, quando mi venne offerta l’occasione di essere intervistato proprio da Mario Luzzatto per una possibile assunzione in qualità di addetto alla acquisizione di trattati presso le compagnie estere dei Paesi di lingua tedesca. Non se ne fece nulla, ma rimase vivido l’orgoglioso ricordo di quel luminoso ufficio ai Parioli, dal quale Luzzatto, interrotto in quella occasione da almeno quattro telefonate in altrettante lingue diverse, osservava e valutava i mercati del mondo, e nel quale rimase amabilmente a parlare con un allora giovane assicuratore diretto, senza fare in alcun modo del suo ruolo un fattore di distinzione elitaria, al contrario di tanti altri amministratori di pari livello.

Mario Luzzatto se ne è andato la scorsa settimana, senza che nessuno degli attuali rappresentanti di settore lo abbia ancora ricordato.

Anche con lui, come con purtroppo pochi altri, si chiudono pagine della storia assicurativa di altri tempi e non per questo necessariamente migliori di quella attuale. Ma erano comunque tempi nei quali carisma e personalità professionale davano vita a una aristocrazia manageriale che non ha avuto successori, e che ha lasciato il posto a manager post consulenziali per i quali fatti e persone, aziende e personale, sono solo e sempre numeri da far quadrare con impietosa redditività.

A ogni costo e con ogni mezzo, e per i quali la raffinatezza dell’autorevolezza culturale e umana è  debolezza da condannare,  da escludere  dai principi guida delle proprie scelte imprenditoriali.

2 pensieri su “C’era una volta l’Uniorias e c’era Mario Luzzatto. Chi lo ricorda ancora?

  1. Mi ricordo di Uniorias anche perché, alla metà degli anni ’80, iniziai il mio percorso (oggi di risk manager) nell’ambito del mondo assicurativo collaborando proprio con l’INA-Assitalia che era appunto l’azionista di maggioranza di Uniorias. Credo che la stessa sia stata oggetto più di “appetiti finanziari“ che di visioni strategiche, prova ne è che oggi non esiste più e credo sia una perdita per l’intero sistema Italia. Grazie per avercelo ricordato.

  2. Si io ricordo il dr. Mario Luzzatto. Era un dirigente di grande professionalità, cultura ed educazione.. Era un uomo che pur consapevole della propria carica dirigenziale si comportava da vero signore. Capace di cedere il passo ad una donna, capace di salutare con cordialità anche una semplice dipendente. Si ero dipendente dell’Uniorias , ma con la svendita della Compagnia il ramo immobili che passò alla Swiss Re fu poi ceduto e riceduto, e riceduto ….. Mai più ho incontrato nel corso della mia attività lavorativa successiva, una persona della stessa levatura. Persone di altri tempi e soprattutto….. PERSONE.

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