La neve a Roma: l’inutile polemica del sindaco sul valore della previsione di un rischio annunciato.

Tra i molti video disponibili in Rete ho scelto questo per la essenzialità dell’ennesimo messaggio del sindaco di Roma dopo la recente nevicata che ha interessato la capitale.

Come successo altre volte sembra essere la polemica a recitare la parte protagonista, quando invece dovrebbe essere il buon senso, la piena operatività di un piano anti-neve programmato in anticipo e capace di dare buona prova di se stesso,  a svolgere un ruolo primario nel contribuire a risolvere rapidamente i problemi che inevitabilmente si creano in una città grande e complicata come Roma.

Ho vissuto le varie nevicate romane negli ultimi trent’anni e ogni volta la città è stata colta impreparata, ogni volta una decina di centimetri di neve  venivano paragonati a “una precipitazione siberiana, dalle previsioni impossibili e dalle conseguenze pesantissime“.

Ho vissuto in questi giorni la nevicata di Milano, ma nessuno ne parla ormai più, nè strade impraticabili nè cittadini prigionieri. Il cosiddetto piano neve è stato avviato tempestivamente, una apposita ordinanza ha obbligato i proprietari di negozi e fabbricati a provvedere alla pulizia dei propri marciapiedi, e così via.

Che Roma non sia il luogo ideale per accogliere normali nevicate è cosa evidente. La sua estensione di superficie, la sua eterogeneità di rete stradale, il traffico automobilistico che la strangola,  e soprattutto il fatto, spesso dimenticato, che Roma rimane pur sempre un luogo frequentato ogni giorno da  più o meno cinque milioni di persone,  e che sia ancora adagiato su sette colli, fà la differenza.

Sono le pendenze stradali a costituire oggettivamente la preoccupazione maggiore in caso di neve e ghiaccio, ma tutto questo non manleva da responsabilità  chi è deputato a salvaguardare i cittadini nel loro diritto di essere oggetto di attenzione e protezione in casi di avversità meteorologiche.

Ancora una volta risulta manifesta la più inscusabile ignoranza verso la presa in considerazione preventiva del rischio di accadimenti anche di questo tipo. Il Rischio ha in sè le sue dimensioni principali: la possibilità di essere riconoscibile, di essere seppur a linee approssimative previsto, di apprezzarne la frequenza, di valutarne il peso nella portata dei danni conseguenti, nella dovuta attenzione dedicata alla messa in preventivo dei mezzi e strumenti più adatti e ragionevoli per mitigarne gli effetti.

Se tutto questo è condivisibile in nome del buon senso comune, poco conta il fatto di non aver ricevuto con una puntualità millimetrica quantità e orario dell’accadimento (anche se il provvedimento preventivo di interruzione della attività didattica a scuole aperte basta da solo a smentire la sorpresa lamentata) . Se così fosse ci sarebbe stato un semplice posticipo dell’avviamento del piano di emergenza,  sempre che fosse  stato anticipatamente progettato e previsto.

Ricordava un dirigente dell’ANAS, in una intervista radiofonica proprio di questa mattina,  che quando l’emergenza si materializza non si debbono trovare soluzioni, ma porre in atto quelle soluzioni che si sono anticipatamente pianificate.

E allora,  se questo non si è fatto, se tutto si riduce a rendere disponibili presso quattro centri cittadini qualche centinaio di pale da mettere nelle mani di altrettanti cittadini volenterosi, allora si fa conto solo sulla solidarietà sociale, che aiuta sempre, ma che non può mai supplire  razionalità, organizzazione, catena di comando e indirizzo di uomini e mezzi.

Questa è la filosofia del Rischio, questa è prevenzione. Altrimenti saranno come sempre solo i cittadini e qualche assicuratore di buona volontà  ad essere chiamati in causa e a pagare, ma solo in parte,  per conto di altri.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...