L’ANIA finalmente si dichiara.

E’ dello scorso 1 Novembre 2011 l’ultima NOTA CONGIUNTA DI ABI, ALLEANZA DELLE COOPERATIVE, ANIA, CONFINDUSTRIA, RETE IMPRESE ITALIA, ma solo in questa occasione l’ANIA ha pubblicato sul proprio sito web il documento integrale che ha sottoscritto con tutte le altre organizzazioni imprenditoriali firmatarie dell’appello al Governo.

Benchè siano state altre due le occasioni nelle quali la Associazione degli Assicuratori si era manifestata come co-firmataria di un Manifesto delle Imprese, rispettivamente il 30 Settembre 2011 e il 18 Ottobre 2011, solo ora l’ANIA ha finalmente ritenuto di informare direttamente il mondo assicurativo della propria presa di posizione verso la necessità di misure urgenti e risolutive,  da parte di un Governo che troppo a lungo sembra rimandare stimoli per crescita e sviluppo.

Nelle occasioni passate la Associazione sembrava, agli occhi della pubblica opinione, semplicemente accodata a Confindustria e ABI (i precedenti due manifesti sono stati infatti pubblicati sul sito dell’ABI e non anche su quello di ANIA ) e questo non ha certamente contribuito a rafforzare la concretezza di immagine attivamente partecipativa alle vicende non assicurative della nostra economia.

E’ probabilmente di secondo livello, e soprattutto in questi frangenti, l’immagine di ANIA rispetto a quella di ABI. Lo è stato da quando si è dato vita alla Confederazione ABI-ANIA, aggregazione nella quale erano certamente gli interessi bancari a prevalere su quelli assicurativi, ma ai quali l’ANIA ha ritenuto di affiancarsi in una quasi subordinata sottomissione di convenienza, per eventualmente  “scudarsi” dietro ai bancari quando sarà imbarazzante, ma necessario, accomunare incrociate azioni e politiche di nuova normativa e contenimento dei rispettivi dipendenti.

E’ un segnale importante questa riaffermazione dell’ANIA  in un momento in cui gli assicuratori sono costantemente relegati in un ruolo difensivo,  da parte di una opinione collettiva che li addita come impropri esattori di balzelli assicurativi sempre troppo esosi.

Alla vigilia della nuova Presidenza che si insedierà a fine anno diventa naturale l’auspicio che degli assicuratori tutti, intermediari e compagnie, si parli con trasparente proprietà, per sottolinearne l’importanza sociale e economica che  tutti meritano attraverso il loro indiscutibile protagonismo economico.

Saranno non solo gli appartenenti al settore a beneficiarne, ma anche ogni assicurato, impresa e individuo,  che potrà riscoprire la  rassicurante consapevolezza che le coperture assicurative sono capaci di ispirare.

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