Uno sguardo dentro la indagine conoscitiva dell’AGCM nel settore della assicurazione RCAuto. 2°Parte

 

INDAGINE CONOSCITIVA SUL SETTORE DELL’ASSICURAZIONE DI AUTOVEICOLI

Documenti: Audizione dell’12 ottobre 2011

Relatore: Antonio Catricalà

Sede: Senato della Repubblica – X Commissione (Industria, Commercio, Turismo)

 

L’estratto che segue è un accorato appello al plurimandato, al brokeraggio, e a ogni figura professionale indipendente realmente capace di  consigliare gli utenti con lo scopo preminente di  favorire la mobilità della clientela.

I nodi di struttura irrisolti e alcune proposte

 I dati deludenti illustrati all’inizio non si spiegano solo a causa del cattivo funzionamento concreto del sistema di indennizzo diretto. Permangono ancora nodi irrisolti.

Pesa l’assenza di una struttura distributiva indipendente e sono eccessive le cointeressenze tra imprese assicurative che deprimono la normale tensione competitiva.

Questa realtà testimonia il permanere dei limiti di fondo di questi mercati, che questa Autorità ha più volte denunciato e che riguardano sia la debolezza della domanda, sia alcune peculiarità dell’offerta. Sarebbe troppo ingenuo pensare che, introducendo un sistema amministrativo di controllo sulle frodi, si possano avere gli attesi risultati di contenimento della crescita dei premi e in genere, di miglioramento qualitativo dei servizi di assicurazione. In realtà, è necessario porre in essere una serie di interventi che incidano sulle criticità di fondo al fine di riattivare il processo concorrenziale.

 Intendo sottolineare con forza la necessità di una considerazione integrale dei problemi che gravano sul settore assicurativo e invito a non lasciarsi persuadere da visioni atomistiche, che fanno perdere di vista le questioni essenziali e distolgono dagli intereventi potenzialmente più utili. Per superare le criticità sul versante della domanda, andrebbe agevolata la mobilità della clientela.

Vista la complessità dei servizi assicurativi, andrebbe favorito lo sviluppo sia di broker, sia di agenti plurimandatari. Occorre, in altri termini favorire la diffusione di figure professionali,  sostanzialmente indipendenti dalle compagnie, la cui funzione – e il cui precipuo interesse – è proprio quella di consigliare gli utenti, i quali, come abbiamo dimostrato, non sono in grado di selezionare da soli il prodotto per essi migliore. In questa direzione, si muovevano gli interventi normativi del 2006 e del 2007 che hanno sancito il divieto in capo alle compagnie di stipulare contratti di agenzia con clausole di esclusiva.

Sul punto, però, si deve constare ancora una scarsa diffusione di agenti pluriamandatari. Secondo alcune stime di operatori del settore, a fronte, del 7,8% di agenti plurimandatari nel 2007, si sarebbe passati al 13,4% nel 2008 e al 17,6% nel 2009. Inoltre, risulterebbe che il plurimandato non si sarebbe diffuso tra le compagnie di maggiori dimensioni, le quali continuerebbero ad operare con reti di agenti di fatto monomandatari e a non concedere mandati ad agenti plurimandatari.

Questi dati trovano un coerente riflesso e un’implicita conferma nelle numerose segnalazioni giunte all’Autorità relative a comportamenti posti in essere dalle compagnie tendenti a eludere, e nella sostanza a vanificare, i ricordati interventi tesi a favorire lo sviluppo di un’industria della distribuzione assicurativa indipendente dalle compagnie che producono i vari servizi.

Sono stati lamentati in particolare: la mancata eliminazione da parte delle imprese delle clausole di esclusiva presenti nei contratti di agenzia in corso; il permanere, nei testi contrattuali relativi ai nuovi mandati, di clausole che in modo ambiguo prevedono l’applicabilità del regime di esclusiva, salve le limitazioni imposte dalla legge; l’obbligo per l’agente di informativa preventiva e/o tempestiva nel caso di conferimento all’agente di mandati da parte di altre imprese assicurative.

Sono state inoltre rilevate clausole che, nel caso di assunzione di più mandati da parte dell’agente, ne disciplinano l’attività in modo fortemente restrittivo. In alcuni casi sono state introdotte nei contratti limitazioni di volume e dimensione dei servizi resi ad altre compagnie, in altri casi si stabiliscono obblighi stringenti di separazione anche fisica delle attività svolte a favore delle diverse imprese.

In taluni contratti, si è stabilito che l’agente non dovesse sottoscrivere o utilizzare in misura significativa mandati auto della concorrenza; che in caso di consistente annullamento del portafoglio a favore di altre compagnie i nuovi accordi relativi al trattamento economico avrebbero cessato di produrre i propri effetti nei confronti dell’agente; ancora, in alcuni casi è necessaria un’ espressa, preventiva e pregiudiziale autorizzazione dell’impresa assicurativa, affinché l’agente possa svolgere attività di intermediazione assicurativa per conto di altre imprese assicurative all’interno dei locali di proprietà della compagnia o eventualmente da quest’ultima condotti in locazione e concessi in sublocazione o in comodato d’uso all’agente. Particolarmente pregiudizievole appare l’adozione di varie previsioni in materia di trattamento economico degli agenti.

Di fronte alle disposizioni di favore verso il plurimandato ricordate, alcune compagnie avrebbero previsto di modificare il trattamento provvigionale degli agenti in modo che l’esito in questi casi è il disincentivo rispetto al trasferimento della clientela tra le diverse compagnie rappresentate dall’agente in plurimandato.

Infine, ci sono state rappresentate come evidenti comportamenti ostativi alle riforme, alcune azioni giudiziarie intentate da alcune compagnie nei confronti di agenti e dirette a impedire l’offerta ai propri clienti di prodotti di imprese concorrenti. Si tratta di un quadro di prime evidenze molto articolato che l’Autorità sta attentamente valutando anche al fine di verificare se vi siano margini per interventi istruttori. In ogni caso, testimonia inequivocabilmente della deliberata volontà delle imprese assicurative di ostacolare un canale distributivo, che potrebbe costituire un efficace volano di concorrenza tra le imprese stesse, con evidenti vantaggi per gli utenti finali.

omissis

Il Garante vede la possibilità di competizione, funzionale all’abbattimento dei premi di tariffa, unicamente lungo la strada dell’indipendenza degli agenti dai vincoli dei mandati in esclusiva.

E’ il paradosso della fedeltà della clientela,  tanto invocata e proclamata in passato, tanto rinnegata oggi: si incoraggia l’infedeltà nella convizione che a massiccie migrazioni di clienti si accompagnino  sciami di sismicità di premi al ribasso. E in questo risiede un imbarazzante interrogativo: possono coesistere ribassi di tariffa perchè  sottoposti a una significativa pressione competitiva?

Se così fosse sarebbe la conferma che, come in molti credono, gli attuali margini delle compagnie nella RCAuto sono malgrado tutto di consistente spessore, e tale da essere il primo dei motivi per non rinunciare alle proprie Reti agenziali proprietarie.

E se tutto questo si  realizzasse avrebbe ancora senso e auspicio la fedeltà della clientela verso il proprio intermediario? E se la risposta fosse negativa che ne faremmo della vecchia ambizione del cliente globale?

E allora sì che gli agenti dovrebbero definitivamente abbandonare la scialuppa della consulenza al cliente, ancora oggi tanto rivendicata per ottenere il plurimandato, e rassegnarsi (si fa per dire) a una figura di distributore di prodotti assicurativi, così come in realtà sta già succedendo per chi è imbrigliato nel monomandato.

Piaccia oppure no gli agenti sono oggi consulenti monoteisti, perchè tali  unicamente nell’ambito del proprio catalogo prodotti, e mai consulenti creativi a tutto tondo: altrimenti sarebbero già migrati tutti verso la Sezione B del RUI.

Inevitabilmente  ogni modo diverso nel vedere e pretendere la tutela degli interessi degli altri porta a nuovi orizzonti, e a ricavi di diversa composizione. Continua ad essere obbligatoria  la loro salvaguardia, nel  riuscire a conciliare ancora margini e costi.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...