Uno sguardo con la lente di ingrandimento dentro i provvedimenti della AGCM a tutela della sanità assicurativa in Campania.

L’annuncio dell’avvio della istruttoria nei confronti delle quattro compagnie assicurative per la possibile intesa nei servizi assicurativi erogate a ASL e AO campane era stato dato dalla AGCM il 12 maggio 2010.

Ha fatto naturalmente scalpore il risultato conclusivo della attività istruttoria, soprattutto per la consistenza economica delle sanzioni comminate all’intermediario e alle compagnie coinvolte. Tutte le parti hanno naturalmente la facoltà di opporre ricorso al TAR del Lazio avverso il provvedimento entro 60 giorni dalla data della sua notificazione.

Sono 89 le pagine che costituiscono il documento relativo al provvedimento,  citato anche  nel post che ho dedicato alla notizia  e pubblicata dalla AGCM  il 3 ottobre scorso.

Ho voluto scorrerle tutte le pagine,  per individuare i punti che chiariscono meglio i risultati della istruttoria che ha determinato il provvedimento conclusivo.

In considerazione che l’arco temporale entro il quale sono stati posti in atto i comportamenti anticoncorrenziali censurati dalla AGCM va dal 2003 al 2008 viene spontaneo chiedersi come possa essere stata offerta apparente acquiescenza da parte del mercato concorrente  verso una situazione di tale evidente anomala armonia compartecipativa da parte dell’intermediario e delle compagnie coinvolte. Nè è dato tantomeno di sapere quale sia stata la sollecitazione esterna che ha dato il via alla azione istruttoria.

Una ragionevole risposta alla mia prima domanda è insita proprio nell’uso inappropriato del termine mercato concorrente: già allora la forza di attrazione di questa tipologia di affari aveva perso la  gran parte della sua energia iniziale.

L’approfondimento è stato anche utile per comprendere la eventuale fondatezza della lettera di precisazioni che l’intermediario coinvolto e sanzionato ha fatto pubblicare su alcuni siti web assicurativi. In essa l’agenzia plurimandataria concentrava prevalentemente  la propria memoria giustificativa sull’istituto della coassicurazione e sulla sua indiscutibile  legittimità.

Proprio a questo argomento  l’AGCM si riferisce ripetutamente nel testo del  provvedimento.

Ecco il risultato del mio approfondimento personale (con libere evidenziazioni di alcune sue parti) tradotto in una altrettanto personale selezione dei punti che considero maggiormente rappresentativi delle motivazioni a base del provvedimento stesso.

149. Invero, i sistematici contatti tra le imprese per la attuazione di forme di coassicurazione, tanto nelle fasi preliminari all’aggiudicazione, quanto in quelle ad essa successive, eccedono la fisiologia dei contatti di routine necessari alla ripartizione dei rischi in coassicurazione, assumono piuttosto la natura di indici rivelatori di uno strutturale e continuativo coordinamento tra le imprese in questione teso ad influire sull’autonomia delle decisioni assunte da ciascuna di esse in merito alla partecipazione alle singole gare e, per tale via, a consentirne la spartizione senza il ricorso alla competizione. Coordinamento rispetto al quale è evidente il ruolo assunto, in termini di direzione e di raccordo, dalla società agenziale Primogest srl. Del pari non può non evidenziarsi l’insolito ricorso alla coassicurazione anche nel corso del rapporto contrattuale con il meccanismo del subentro delle altre parti in caso di disdetta dell’aggiudicatrice iniziale, meccanismo che ha determinato il mancato svolgimento di nuove gare, nonché delle obiettive anomalie nelle modalità di partecipazione a talune gare già bandite, in cui la presentazione di offerte economiche basate sullo scambio di quote ha consentito alle imprese di ottenere l’affidamento di servizi in assenza di confronto competitivo »

158. Vari documenti riportati in fatto mostrano, tra i vari altri elementi istruttori, le reali motivazioni che per Primogest sono alla base delle cessioni di quote, come la stessa ha ammesso: distribuire quote di rischio per essere il riferimento dei nuovi competitors per la prossima gara. In particolare, le compagnie sono interessate ad evitare offerte aggressive in gara e a condividere quanto più possibile i rischi evitando confronti competitivi e ripartendosi quote dei servizi su più gare; Primogest è invece interessata a massimizzare le provvigioni e a godere del diritto di prelazione su eventuali partecipazioni a future gare con le compagnie stesse. L’insieme di tali interessi conduce all’unica e complessa intesa che vede le compagnie, consapevolmente, attive nel ripartirsi le quote dei servizi da erogare e Primogest attiva nel collocare quote di rischio spesso in fasi successive alla gara, in cui, data l’assenza di procedure di evidenza pubblica, non è possibile alcun confronto competitivo. Primogest ha pertanto svolto un ruolo attivo partecipando come agente plurimandatario alle gare, presentando le offerte e contribuendo alla decisione delle ripartizioni tra le compagnie mandanti anch’esse parti dell’intesa.

166. Al fine di inquadrare tale fattispecie restrittiva rileva osservare, quindi, che non è la coassicurazione come tale ad essere ritenuta lesiva della concorrenza, bensì l’uso che le parti ne hanno fatto ripetutamente all’interno di un’unica e complessa intesa, quale strumento di coordinamento per evitare il confronto concorrenziale in gara. ..omissis.

168. La coassicurazione successiva all’aggiudicazione è, peraltro, inammissibile in quanto consente di aggirare il principio dell’evidenza pubblica e della par condicio fra i partecipanti alle gare, finendo per consentire lo svolgimento del servizio da parte di soggetti che non hanno vinto alcuna gara.

171. Le evidenze in fatto e nel seguito sintetizzate mostrano che nelle gare sopra specificate la coassicurazione è stata utilizzata dalle imprese e dall’agente plurimandatrio con il fine esplicito di determinare una ripartizione degli affidamenti, tra l’altro senza motivazioni economiche. In particolare, le parti hanno posto in essere una intesa unica e complessa ricorrendo alla coassicurazione: i) prima della presentazione delle offerte; ii) immediatamente dopo la presentazione delle offerte e iii) successivamente alla erogazione del servizio così da subentrare negli affidamenti.

172. …omissis Tra l’altro la circostanza che la coassicurazione venga stipulata anche dopo l’aggiudicazione è ulteriore elemento che evidenzia il contesto non concorrenziale in cui un soggetto partecipa singolarmente alla gara, proponendo una offerta per l’intero servizio e assumendosi quindi il rischioper la sua interezza, in assenza di rischi concorrenziali in gara con soggetti che poi subentreranno con quote come coassicuratori.

Di pari interesse il trattamento favorevole  riservato alle  due compagnie  i cui bilanci potevano essere, a parere della AGCM, inopportunamente influenzati dalla misura economica originaria delle sanzioni. 

236. In ragione delle situazioni di perdita in bilancio, nel caso di specie, si ritiene di dover applicare una riduzione all’importo base della sanzione, pari al 20% per la società Navale che nell’ultimo triennio ha registrato perdite d’esercizio consistenti. Si rileva peraltro che la fusione della predetta società con UGF S.p.A. induce a ritenere che la riduzione applicata sia sufficiente al fine di non pregiudicare irrimediabilmente la redditività economica dell’impresa. Con riferimento, invece, a Faro, alla luce dell’ingente perdita e dell’attuale situazione di liquidazione coatta amministrativa  in cui versa la società,l’Autorità ha applicato una riduzione della sanzione pari all’80%.

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