La sanità non può più essere considerata “l’albero della cuccagna” : il provvedimento dell’AGCM colpisce la malasanità assicurativa.

COMUNICATO STAMPA

ASSICURAZIONI: DA ANTITRUST MULTE PER OLTRE 13 MILIONI A TRE IMPRESE E A UN’AGENZIA PLURIMANDATARIA PER INTESA RESTRITTIVA DELLA CONCORRENZA

Gerling (gruppo multinazionale tedesco Talanx), Faro, Navale (UGF) e l’agenzia plurimandataria Primogest si sono spartite le gare per la copertura della responsabilità civile nella sanità della Campania. L’intesa, durata dal 2003 al 2008, ha riguardato 18 procedure e 9 enti banditori. Catricalà: “intesa molto grave, riguarda un settore particolarmente sensibile. Avevo avvertito che la sanità non può essere considerata l’albero della cuccagna”.

Multe complessive di oltre 13 milioni di euro a tre compagnie assicurative e a un’agenzia plurimandataria per intesa restrittiva della concorrenza nel settore della copertura della responsabilità civile nella sanità della Campania. Lo ha deciso l’Antitrust che, nella riunione del 28 settembre 2011, ha sanzionato le imprese Gerling, Faro, Navale e l’agenzia plurimandataria Primogest per avere attuato dal 2003 alla fine del 2008 un’unica e complessa intesa per spartirsi le varie procedure di affidamento di servizi assicurativi rami Responsabilità Civile Terzi (RCT) e Responsabilità Civile Operatori (RCO), decise da Aziende sanitarie locali e aziende ospedaliere campane.

 “Si tratta di un’intesa molto grave – dichiara il Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà – sia perché riguarda la partecipazione coordinata a gare d’appalto in un comparto particolarmente sensibile, come la copertura assicurativa sui rischi sanitari, sia per l’alto numero di enti pubblici e gare coinvolte, sia, infine, per la durata. Avevo avvertito che la sanità non poteva essere considerata l’albero della cuccagna”.

Gerling è una compagnia assicurativa del gruppo Talanx AG, primario gruppo assicurativo tedesco attivo in tutti i rami a livello mondiale, Faro è una società italiana che è stata attiva in diversi rami assicurativi e ora è in liquidazione coatta amministrativa mentre Navale all’epoca dei fatti faceva parte del gruppo Unipol, ed è stata incorporata in UGF nel 2011. Il cartello, che ha riguardato numerose gare, è stato realizzato attraverso l’uso anticoncorrenziale della coassicurazione (sia prima che successivamente alla aggiudicazione della gara) e il coordinamento nella partecipazione alle gare attraverso lo scambio di lotti, contatti/scambi di informazioni tra compagnie.

Secondo l’Antitrust l’intesa ha consentito alle imprese partecipanti la ripartizione delle quote di partecipazione anche attraverso i meccanismi della disdetta e successivo subentro, evitando così il confronto competitivo e mantenendo nel tempo una certa stabilità dei servizi erogati. L’agente plurimandatario, Primogest, ha assunto il ruolo attivo di soggetto che coordinava la fase preparatoria alla partecipazione alla gara e quella successiva nel caso di disdetta e subentro, con il risultato di mantenere il rapporto con gli enti sanitari, massimizzare le commissioni e godere del diritto di prelazione su eventuali partecipazioni a future gare con le compagnie stesse.

Le compagnie che hanno realizzato l’intesa, che ha riguardato 18 procedure di gare e affidamenti diretti e 9 enti banditori, nel periodo interessato, si sono aggiudicate servizi assicurativi pari a circa il 60% del totale degli affidamenti campani.

Di seguito le sanzioni:

HDI Gerling               5.868.703 €

Faro                                 2.015.544 €

Navale (ora UGF)    5.471.168 €

Primogest                        228.100 €

Roma, 3 ottobre 2011

(comunicato stampa tratto dal sito web dell’AGCM-Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato)

 

Un pensiero su “La sanità non può più essere considerata “l’albero della cuccagna” : il provvedimento dell’AGCM colpisce la malasanità assicurativa.

  1. E’ un peccato vedere coinvolta anche una compagnia come Gerling che considero (o consideravo?) seria! Sarebbe interessante leggere una loro risposta in merito ai fatti contestati.
    Quando si inizierà a gestire i rischi in ottica di Risk Management anche nel settore pubblico e della sanità in particolare, invece che ricorrere quasi esclusivamente alla copertura dei rischi mediante l’assicurazione? Al netto di pochi casi virtuosi, siamo ancora lontani da questo approccio.

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