IL CONTRIBUTO DI VIGILANZA 2011: anche quest’anno un’ansia inutile.

E’ arrivato anche quest’anno, puntuale come le chiusure per ferie di molti di noi, il provvedimento che ci permette di essere in regola con il contributo di vigilanza per il 2011.

Non ho ancora capito, o meglio saputo, il motivo per cui dobbiamo chiudere computer e cassetti delle nostre scrivanie con l’ansia di conoscere, solo e sempre alla vigilia della  partenza verso luoghi migliori, ammontare e modalità di pagamento della somma dovuta all’ISVAP, con  il timore alternativo di non riuscire a effettuare in tempo il versamento al nostro ritorno. Probabilmente si tratterà del rispetto di altre scadenze dispositive alle quali questo provvedimento è subordinato, con il risultato che ogni anno la scadenza è mobile, come succede per alcune festività religiose.

E’ poi proprio l’espressione “Gli intermediari e i periti effettuano il pagamento al più tardi entro 30 giorni dalla data del presente provvedimento”  a farmi inquietare. Al più tardi  presuppone una scadenza e non un  periodo!

Aspetto l’avviso di pagamento che Italriscossioni invia immancabilmente a metà agosto, quando siamo sotto l’ombrellone o in cima a un monte,   utilizzando il bollettino precompilato che troverò solo al mio rientro  o mi tolgo il pensiero prima con un bonifico (che, come tranquillizza l’ISVAP, è scaricabile in forma di modulo precompilato anche da internet)   o  la carta di credito?

Come si fa a scaricare un modulo precompilato  e utilizzarlo in home banking? Certamente in ISVAP non hanno mai usato l’home banking, altrimenti non si penserebbero queste istruzioni di tono ministeriale-sabaudo, che contrastano con i tanti slanci di modernità che l’Istituto invece fortunatamente spesso manifesta  nelle proprie iniziative e raccomandazioni.

Sto naturalmente tentando di invitare al sorriso per quegli atteggiamenti, ancora figli di una mentalità residualmente, ma poi non tanto, burocratica,  e che spesso intralciano i rapporti tra compagnie, clienti e intermediari. E pensare che basterebbe semplicemente anticipare, o posticipare, una data o prolungare l’attuale  periodo di mora di 30 giorni.

E poi qualcuno si meraviglia ancora della diffidenza che gli assicurati continuano a coltivare verso le rigidità degli assicuratori!

Ecco comunque il link per scaricare il provvedimento 2011  e essere tutti finalmente felici e adempienti.

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