Nel Regno Unito le banche rimborsano chi ha acquistato prodotti assicurativi irregolari

Pubblicata in Rete unicamente da siti non appartenenti ai nostri media nazionali (l’unico articolo reperibile sull’argomento è quello pubblicato dal IlSole24Ore il 6 giugno 2008)  la notizia di quello che viene definito invece sulle testate inglesi come uno maggior scandali bancari dell’ultimo decennio.

Ho scelto la versione pubblicata da Lettera 43, un quotidiano online che si definisce indipendente, e che da dei fatti un resoconto sufficientemente esuriente.

Fra i 6 e i 9 miliardi di sterline (6,8 – 10,3 miliardi di euro) verranno restituiti dalle quattro principali banche della City ai cittadini britannici per chiudere quello che la stampa d’Oltremanica ha già definito «il più grande scandalo nella vendita di prodotti assicurativi irregolari della storia del Regno Unito».
LO SCANDALO DEI PPI. Tutto è cominciato con il Ppi, acronimo che sta per Payment protection insurance,

Per chi volesse approfondire ulteriormente i fatti ecco, tra  gli altri,  il link con l’articolo pubblicato il 5 maggio scorso dal Guardian.

La associazione delle banche britanniche, la BBA, ha deciso di non appellare il giudizio sfavorevole dell’Alta Corte, attraverso il quale i quattro istituti maggiormente coinvolti sono stati condannati a risarcire i milioni di clienti che si sono rivolti alla giustizia,  per reclamare risarcimenti a fronte di quella che è stata considerata una vendita impropriamente aggressiva e fraudolenta dei prodotti PPI.

L’organo di controllo del sistema bancario, la FSA, ha espresso con un comunicato ufficiale la propria soddisfazione per la decisione delle banche coinvolte.

Si è preferito accogliere le moltitudini di ricorsi, anzichè ricorrere all’appello, per alleggerire l’impatto negativo  che il provvedimento inevitabilmente comporta nei confronti della reputazione delle banche interessate.

Inevitabile il confronto con quanto è stato già oggetto di confronto contrapposto tra ISVAP, Banche e Istituti finanziari in merito alla vendita di polizze connesse a mutui e altri contratti di finanziamento.

Vale forse la pena  rileggere la relazione redatta da Assofin ( Associazione del Credito al Consumo ed Immobiliare ) il 30 Settembre 2009,  durante la fase di pubblica consultazione del Regolamento ISVAP  in merito agli obblighi di informazione e pubblicità dei prodotti assicurativi, promossi e venduti in abbinamento a contratti di finanziamento, e nella quale si sottolinea  il ruolo sociale della Payment Protection Insurance ( PPI ).

Lascio ai lettori più attenti ogni commento.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...