Accolti i ricorsi al TAR del Lazio di Banche e Società di Leasing contro l’ISVAP: si venderanno ancora le polizze agli sportelli per mutui, finanziamenti e leasing.

Erano  attese per lo scorso 15 ottobre le sentenze a fronte dei ricorsi presentati da UBI-Leasing, Assilea, ABI (unitamente ad altri Istituti ) rivolti a ottenere  l’annullamento dell’art. 52 del regolamento Isvap n. 35 del 26 maggio 2010.

Oggi le decisioni

 

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima)  ha pubblicato infatti in data odierna le seguenti sentenze:

…omissis

 Per tutto quanto precede, in accoglimento della doglianza di cui sopra, ed assorbita ogni altra censura, il ricorso deve essere accolto, con conseguente annullamento della disposizione gravata.

I profili di novità e di complessità del complessivo contesto contenzioso inducono alla compensazione delle spese di lite.

omissis…

 

Si scriveranno certamente numerose pagine sull’accoglimento dei tre ricorsi sopra indicati. Si entrerà nel merito delle conclusioni del Tribunale Amministrativo che ha relegato l’ISVAP in una condizione di soccombenza nei confronti degli operatori finanziari e bancari, che toccati nei propri spesso consistenti interessi economico-assicurativi, hanno reagito con successo, rivendicando il diritto di continuare a vendere polizze assicurative allo sportello ai propri clienti in concomitanza con l’erogazione di un finanziamento.

La base dell’accertamento svolto dal TAR si è sostanziata sull’appurare se  l’Isvap, nel pervenire all’adozione della impugnata disposizione di fonte regolamentare, si sia attenuta ai passaggi procedimentali legislativamente predeterminati.

La conclusione alla quale i giudici sono pervenuti è che  l’Isvap, nel pervenire all’adozione della norma regolamentare contestata, introdotta solo in sede di adozione del regolamento, ha ritenuto indebitamente di poter omettere ogni fase partecipativa, concretando la lesione delle prerogative partecipative dalla parte ricorrente lamentata in questa sede.

La circostanza è attestata con ogni chiarezza dagli atti di causa, , affermano i giudici, ovvero non solo dagli elementi circostanziali offerti in giudizio dalla parte ricorrente, ma anche dalle affermazioni della stessa parte resistente, che non contesta, ed anzi conferma, che il divieto per cui è causa non è mai stato fatto oggetto di pubblicazione anteriormente alla sua adozione.

E’ prevalsa la linea fondante del ricorso in merito alla mancata osservanza da parte dell’ISVAP  delle norme che obbligano alla consultazione preventiva di ogni provvedimento, omettendo, alla luce di questo presupposto, ogni successiva valutazione di merito.

L’accoglimento delle rimostranze sul mancato rispetto formale delle procedure ha di fatto precluso ogni approfondimento e determinazione sulla questione del conflitto di interessi, stigmstizzato dall’ISVAP,  che si determinerebbe per l’Istituto Finanziario, contemporaneamente Intermediario e Beneficiario delle polizze proposte ai propri clienti.

Ci sarà tempo per approfondire adeguatamente le argomentazioni opposte dai ricorrenti sul tema.

Personalmente ritengo che siano sufficientemente discutibili e scardinabili, e per questo motivo considero l’eccezione procedurale, che ne cannibalizza il merito, una imbarazzante occasione perduta da parte del sistema assicurativo.

Vedremo i commenti dell’ANIA  (se ci saranno) e soprattutto se l’ISVAP  proseguirà nelle altre sedi previste l’ulteriore  sostegno delle proprie tesi.

Anche le Associazioni dei Consumatori avranno materiale su cui certamente discutere e recriminare.

Vale la pena di richiamare alcuni punti dello statuto della Federazione ABI-ANIA

 

…La Federazione ha per scopo di promuovere il ruolo dell’industria bancaria e assicurativa coniugandolo con gli interessi generali del Paese, nella consapevolezza che un sistema finanziario moderno ed efficiente è condizione indispensabile per lo sviluppo sostenibile dell’economia e della società italiana…

…La Federazione valorizza l’attività bancaria/assicurativa/finanziaria in termini di chiarezza e trasparenza, al servizio dei consumatori, dei risparmiatori e degli investitori…

All’interno del quale poi ognuno tutela in maniera indipendente i propri interessi di settore con i quali, come in questo caso, rivendicare la propria soggettiva autonomia.

…Rimangono in carico all’ABI e all’ANIA le attività di specifico interesse di ciascuno dei due settori e le relative relazioni con i suddetti soggetti e con le Autorità preposte alla vigilanza sugli intermediari, sul mercato e alla tutela della concorrenza…

Interessi distinti e clienti poco convinti. 

 

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