L’ABI ricorre al TAR contro la trasparenza delle polizze.

La notizia è stata pubblicata da Il Sole24Ore del 7 agosto 2010 ,  ripresa da pochissimi altri quotidiani e totalmente ignorata dalla associazioni dei consumatori. 

L’ABI, per conto anche di altre organizzazioni di settori contigui, ha avviato ricorso al TAR del Lazio contro il divieto, per le Banche associate,  di essere contemporaneamente intermediari e beneficiari di contratti assicurativi,  intermediati  attraverso la vendita ai  propri sportelli di polizze assicurative legate ai mutui o altre forme di finanziamento.

La iniziativa della Associazione delle Banche Italiane era prevista perchè prevedibile: impedire agli sportelli bancari di ricavare cospicui incassi di premi con le proprie o altrui Compagnie, dai quali incassare conseguentemente altrettanto cospicue provvigioni,  data la appartenenza alla Sezione D del Registro Unico Intermediari tenuto dall’ISVAP, era ipotesi di inimmaginabile difficoltà.

Il limite imposto dal Regolamento n.35 dell’ISVAP DEL 26 maggio scorso, recante norme di disciplina su informazione e pubblicità dei prodotti assicurativi, ha puntato l’indice contro quella che viene definita a ragion veduta una plateale incompatibilità di interessi tra chi vende polizze e contemporaneamente ne beneficia in caso di sinistro.

La stampa ha dedicato molta evidenza all’ammontare delle commissioni, spesso oltre il 50%,  percepite dagli istituti finanziari con la vendita di polizze a protezione dei propri crediti, ma il vero nodo economico è invece rappresentato dalla questione di incompatibilità sollevato dal Regolamento dell’ISVAP.

Incompatibilità che riguarda anche un altro settore di finanziamenti, il leasing, del quale stranamente nessuno si è mai occupato sinora.

Mercato vasto e di altrettanto cospicuo interesse economico, che solo una lettura superficiale del Regolamento sembrerebbe escludere dalla sua applicabilità, ma che in realtà ne viene indiscutibilmente compreso  se si leggono gli Esiti della Pubblica Consultazione dello stesso  Regolamento.

Alla pagina 16 del documento che dettaglia gli esiti della consultazione, OBBLIGHI DI INFORMATIVA RELATIVI AI PRODOTTI ASSICURATIVI DANNI-Art. 30, si legge una delle osservazioni mosse dall’ANIA  e la relativa precisazione dell’ISVAP:

ANIA propone di diversificare le informazioni a seconda che si tratti di contratti destinati al consumatore con garanzie e clausole predeterminate (contratti standardizzati o di massa) e contratti destinati a soggetti diversi dal consumatore con garanzie o clausole lasciate all’accordo delle parti (contratti non standardizzati) e chiede, in materia di obblighi di informativa precontrattuale, di equiparare i contratti con garanzie e clausole non predeterminate riservati a soggetti diversi dai consumatori ai contratti che coprono i grandi rischi.

La puntualizzazione dell’ISVAP

Proposta non accolta.

Il Regolamento, in coerenza con l’impianto complessivo del Codice, si caratterizza per la valenza generale dell’obbligo di consegna della documentazione precontrattuale da parte delle imprese, dovendosi prescindere dalla tipologia contrattuale (contratti standardizzati o non standardizzati) ovvero dalla qualità soggettiva del contraente (consumatore o non consumatore). Limitate deroghe sono ammesse esclusivamente per peculiari e tipiche fattispecie (per i contratti che coprono i grandi rischi e per taluni rischi agricoli)

Il chiarimento sancisce in maniera inequivocabile la applicabilità della previsione di incompatibilità sia alle polizze collegate a mutui che a ogni altra forma di finanziamento, leasing compreso, con polizze collegate e intermediate da soggetti anche beneficiari.

Negli ambienti delle società di leasing si dà infatti per certo un ricorso al TAR presentato da Assilea ( la equivalente dell’ABI per le società operanti nel leasing ), e che potrebbe essere già compreso in quello  promosso dall’ABI.

E’ già successo in altre occasioni che siano proprio gli Esiti della Pubblica Consultazione le migliori occasioni di chiarimento del reale pensiero dell’ISVAP, più della stessa norma e delle eventuali FAQ successive.

Mentre stampa e rappresentanze dei consumatori si sono frettolosamente concentrate sulle  elevate percentuali di provvigioni che vengono ribaltate in termini di maggiori costi pagati dall’utilizzatore del finanziamento, e sulla portabilità dei mutui, nulla si è ancora detto su quello che personalmente considero il vero argomento di fondo sollevato dalla norma.

Mettere in discussione la interferente normativa dell’ISVAP in un settore diverso dalle assicurazioni, quale quello delle banche, pone infatti una serie di interrogativi. 

  •  Come mai nella preliminare fase di pubblica consultazione non è stato mosso alcun rilievo da nessuna delle rappresentanze attualmente oppositrici della nuova norma?
  • La nuova norma di incompatibilità è stata invece inserita a sorpresa, sottraendola a discussioni preliminari?
  • Che cosa significa ” l’aver atteso la prossimità della scadenza dei termini per la presentazione del ricorso, che viene considerato cautelativo alla luce del dichiarato auspicio di una soluzione conciliativa tra ABI e ISVAP  ” ?
  • Quali contatti e azioni “riservate”  sono invece già in corso per correggere la norma?
  • Quale la posizione dell’ANIA, che, giova ricordarlo, ha tuttora  in corso con l’ABI un patto federativo?
  • Come giustificherebbe l’ISVAP la abolizione di una norma tutelante i consumatori a favore degli interessi di lobby?
  • Quali motivazioni potrebbero essere adotte dal TAR per censurare il comportamento dell’ISVAP a fronte di un RUI che riconosce i soggetti resistenti?

L’argomento è delicato,  perchè portatore di grandi interessi in termini di premi prodotti, e in quanto tale potrebbe giustificare un “neutrale” attendismo da parte dell’ANIA:  premi e provvigioni da chiunque intermediati e prodotti,  purchè ascritti a ricavi !

Porre in discussione la compatibilità di finanziamenti, polizze intermediate e diritto alle provvigioni, significa forse porre in discussione l’intera legittimità, convenienza, appropriatezza, ragione d’essere della Sezione D del RUI.

La applicazione rigorosa della nuova norma permetterebbe la intermediazione solo “distributiva” di prodotti “terzi”, intermediati da agenti e broker, qualora il beneficiario coincidesse con il “finanziatore”.

Ogni cliente porterebbe il proprio assicuratore, nel rispetto delle coperture pretese, a garanzia del finanziamento ricevuto, costringendo l’erogatore a stabilirne preventivamente profili,  portata e adeguatezza controllata.  

Ma gli Istituti finanziari stanno già pensando che, allo stato attuale della norma,  bisognerebbe anche  autorizzare la collaborazione trasversale tra soggetti di Sezione A), B), D) tra di loro reciprocamente e  in ambito di operazioni di finanziamento, continuando a  immaginare la permanenza di interesse di soggetti D nei soggetti A e B eventualmente coinvolti.

E in tutto questo complesso scenario dominano gli Intermediari, ancora una volta disinvoltamente assenti da un dibattito partecipativo, avulso dalla rassegnazione nella quale sembrano purtroppo e da troppo tempo pacificamente rifugiati.

La lettura del ricorso, attualmente non ancora disponibile, fornirà utili indicazioni di merito, ma con la avvertenza che ogni eventuale anticipato ripensamento dell’ISVAP  indurrebbe chiunque a facili perplessità sulla sua perdurante autorevolezza, nel vigilare e proteggere, nell’ordinare  e mantenere aperte le porte della trasparenza.

Un pensiero su “L’ABI ricorre al TAR contro la trasparenza delle polizze.

  1. Pingback: L’ABI ricorre al TAR contro la trasparenza delle polizze. (via Polizze&Opinioni Online) « Pasquale Caterisano Blog

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...