Polizze e Sanità: il Garante della Concorrenza pretende spiegazioni.

Dal Bollettino settimanale dell’AGCM-Anno XX – n. 18

INTESE E ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE

1731-GARE ASSICURATIVE ASL E AZIENDE OSPEDALIERE CAMPANE

Provvedimento n.21069

… evidenzia modalità di partecipazione alle gare per l’affidamento dei servizi assicurativi ramo RCT/RCO delle ASL e AO campane che sembrano basate su una serie di strategie coordinate volte ad evitare il confronto competitivo in gara tra Gerling, Faro e Navale – ciò anche tramite l’agenzia Primogest – e quindi alla ripartizione delle gare aggiudicate configurando un’intesa restrittiva della concorrenza…

In queste poche righe la sintesi dei fatti che sono oggetto del provvedimento citato,  e che saranno definitivamente accertati solo alla fine dell’iter procedurale previsto nella fattispecie.

Ancora una volta il Garante della Concorrenza si occupa delle assicurazioni, ma questa volta non per puntare l’indice contro  quelle caratteristiche di sistema di un  mondo delle  polizze spesso ritenuto refrattario alle necessarie aperture concorrenziali, bensì verso circostanze e soggetti specifici.

Siamo nella galassia delle gare pubbliche dedicate alle assicurazioni, e di fronte alla presunta emersione di accordi tra compagnie, certamente non primarie, ma ugualmente presenti in un settore dai risultati quasi mai remunerativi, e alla scoperta di intermediari dai volumi di ricavi insospettabilmente cospicui.

E’ da quando esistono le polizze che la consuetudine degli accordi è , ed è stata,  prassi quasi comune. Triangolazioni o aperture ancora più ampie hanno spesso tracciato i percorsi degli affari pubblici, prima ancora che nuove regole ne impedissero un uso diffuso e impertinente.

Non sempre gli accordi sono deprecabili, qualche volta sono strumenti di maggiore stabilità del singolo contratto, di migliore rapporto con i riassicuratori, non necessariamente di mortificazione degli interessi dei contraenti.

Molto di più, e meglio, si dovrebbe fare invece per impedire regole di accesso improprie e criteri di punteggio amiccanti, che circoscrivono a pochi impropriamente eletti protagonisti, Intermediari e Compagnie,  il novero di partecipanti e aggiudicatari delle polizze degli enti pubblici.

Ma il nostro continua a essere il mondo delle influenze e interferenze quanto più possibili, nel quale si consumano ogni giorno energie sostitutive  di competenze e qualità, che dietro alla facciata delle commissioni ridotte lasciano ancora sufficienti spazi a ogni accomodamento conveniente.

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