Produttore Assicurativo cercasi:…e ti “offro” il RUI.

Chi è impegnato nella professione di intermediario assicurativo sa da sempre quanto sia difficle reclutare nuovi collaboratori. Per molti si è trattato, come nel passato, di attirare studenti alla ricerca di una sussistenza economica temporanea,  per attingere  alla loro cerchia più o meno stretta di parenti, amici e conoscenti, per tentare di far comprare qualche polizza in più,  in nome di una nuova e promettente professione. Ma per la maggior parte di questi coraggiosi  il ritorno alla realtà precedente è stata  conclusione inevitabile: un lavoro troppo difficile e incerto quello del cacciatore di premi a provvigioni.

Passano gli anni, passano le polizze e gli assicurati, si naviga su web e social network, si discute e teorizza sulla necessità di una definitiva consapevolezza di precarietà del lavoro giovanile,  ma il problema di reperire risorse nuove per le assicurazioni rimane in tutta la sua irrisolta genericità.

E allora qualcuno pensa a nuovi stratagemmi,  per far risultare più attraente la prospettiva di una occupazione che di autonomamente attraente sembra non avere ancora gran che.

Nel caso dell’annuncio che riporto si è fatto ricorso all’espediente del RUI, per offrire come inedito benefit la partecipazione al corso (obbligatorio!) per la successiva iscrizione allo stesso Registro Intermediari (altrettanto obbligatoria!)

da una offerta di lavoro pubblicata sul web

Agenti commerciali con fisso per agenzia assicurativa

 Agenzia leader nel mercato assicurativo nazionale cerca consulenti commerciali anche alla prima esperienza tra i 20 e i 35 anni. Offresi corso di formazione gratuito per iscrizione registro intermediari assicurativi, affiancamento con tutor senior, fisso mensile di 1000 euro più provvigioni. Zona Bassano del Grappa. Sia uomo che donna, necessaria apertura partita iva. Scopo assunzione. Se interessati contattare…

Per far capire che si tratta di una occupazione legata alla vendita si usa l’appellativo di agenti commerciali, perchè parlare di venditori di assicurazioni è  evidentemente ancora cosa poco qualificante e sconosciuta.

Ognuno si regola e si arrangia come può e come sa, ma il problema è anche figlio di altre cause.

Certamente per gli intermediari si tratta di un investimento costoso e aggiuntivo provvedere alla formazione obbligatoria delle 60 ore per nuovi soggetti dal futuro ancora incerto. Ma altrettanto certamente le compagnie non sono ancora riuscite a costruire, in quasi due secoli di vita, una immagine di professionalità qualificata, socialmente utile e imprenditorialmente corretta e necessaria dell’intermediario assicurativo.

Tranne poche, e per questo meritevoli,  eccezioni soprattutto gli agenti sono soli nel far ricorso alle fantasie, spesso meno opportune e rassicuranti, per inserire nuove figure nei propri punti vendita. Ma è ancora una volta il mondo istituzionale delle compagnie a essere il grande assente.

In un epoca nella quale altri portatori di cospicui interessi industriali hanno creato nuovi e definitivi comportamenti,  attraverso mutamenti singolari a livello sociale,  le compagnie sono invece rimaste a un inadeguato e improvvisato fai da te.

Abbiamo convinto migliaia di persone all’impossibilità di non comunicare costantemente con la telefonia mobile, alla necessità di unica sopravvivenza impugnando e consumando in ogni occasione una bottiglietta di acqua, quasi fossimo destinati a perenni migrazioni in deserti sconosciuti, e  persino a smettere di fumare, ma delle compagnie di assicurazione, e dei loro addetti, si parla e racconta ancora come di soggetti prevaricatori e predatori di ricorrenti aumenti tariffari nella RC Auto.

Molto rimane ancora da fare, ma solo  se la categoria saprà esprimere definitivamente coesione, riconoscibile professionalità e autorevole capacità di interlocuzione e influenza,  per far capire, e comprendere a sua volta,  la irrinunciabile necessità di industrializzare una nuova qualità della professione dell’assicuratore. Da esibire e confermare in ogni occasione di contatto con attuali e futuri clienti e collaboratori.

Altrimenti quei 3.300 coraggiosi che si sono iscritti all’ultimo esame per Intermediari possono ancora sembrare il risultato di una scelta di ambizione professionale sommessamente misteriosa.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...