Quattro passi nelle relazioni di Bilancio 2009: lo stile GENERALI.

I bilanci pubblicati da GENERALI Group rappresentano, a mio parere, uno dei migliori esempi di chiarezza espositiva, approfondimento analitico e redazione professionale che pochi concorrenti, globali come il gruppo di Trieste, riescono ad eguagliare. E’ evidentemente una pubblicazione corposa, all’interno della quale sono raccolte sia privilegiate visioni internazionali che dettagli nazionali, con particolare e doveroso riferimento anche  alla società operante in Italia.

Anche in questo caso, raccomandandone comunque la lettura integrale,  è utile scovare i riferimenti a commento del nostro mercato che, come per le altre compagnie,  sono una ulteriore tappa dei “quattro passi tra le relazioni di bilancio” che vengono proposti ai lettori del blog.

Sono naturalmente indicazioni oltremodo essenziali, data l’abbondanza dei commenti complessivi di bilancio, dai quali traspare una ricorrente menzione della perdurante crisi economica, che ha determinato una conseguente congiuntura negativa sui risultati, sopprattutto in termini di decremento di raccolta.

La relazione non nomina mai, contrariamente a quasi tutte le concorrenti, cause e effetti dei cosiddetti provvedimenti Bersani, limitandosi a riferirvisi indirettamente, sottolineando provvigioni ricorrenti e nuove durate annuali dei contratti. 

Indubbiamente un  apprezzabile esercizio di stile.

 

tratto dalla Relazione e Bilancio della Capogruppo(con libere evidenziazioni di alcune parti del testo originale)

omissis…

I premi del lavoro diretto sottoscritto in Italia sono complessivamente ammontati a 2.988,1 milioni, in decremento del 4,5% rispetto l’anno precedente. I premi del comparto auto sono stati pari a 919,3 milioni, con un decremento del 5,8%. Nel settore non Auto i premi evidenziano un decremento del 4%.

Tale risultato è conseguente alla riduzione del 5,2% dei rami infortuni e malattie che risentono della politica di riforma e dismissione attuata nell’esercizio per le polizze collettive non profittevoli e alla riduzione del 6,1% del comparto dei rischi aziende influenzato, come detto, oltre che dalla congiuntura economica anche dalla rigorosa politica sottoscrittiva attuata nell’esercizio.

Buono invece, come già detto, l’andamento degli altri rischi retail(+4,9% esclusi i rami infortuni e malattie) riscontrabile in tutti i comparti e sostenuto, in particolare, dalla buona performance di vendita nella classe dei rischi professionali del ramo R.C. Generale.La sinistralità lorda è migliorata passando dal 79,3% del precedente esercizio al 76,2%. Il miglioramento più significativo si rileva nell’ambito del ramo incendi ed elementi naturali in cui si registra una minore frequenza dei danni di rilevante importo.Il costo del terremoto dell’Abruzzo, pari a circa 100 milioni – in gran parte riassicurato – , influenza marginalmente l’indice di sinistralità in quanto è stato compensato per circa l’80% mediante l’utilizzo dell’apposita riserva accantonata nel corso degli esercizi precedenti sulla base delle normative vigenti.

omissis…

I costi di acquisizione al netto della riassicurazione si sono ridotti del 4,8% passando da 440,4 milioni dell’esercizio precedente a 419,1 milioni per effetto di un differente mix di raccolta di nuovi affari con una maggiore presenza di polizze annuali con provvigioni ricorrenti.

 omissis…

Il segmento delle polizze destinate alle persone ha risentito del difficile quadro economico e di un’ulteriore accentuazione della concorrenza su livelli non più in grado di assicurare l’equilibrio tecnico degli affari.

I premi hanno, infatti, evidenziato un decremento del 3,7% imputabile principalmente all’evoluzione del ramo auto (-5,8%), per il quale si sono manifestati soprattutto nei primi nove mesi dell’anno fenomeni di accentuata concorrenzialità, nonché l’impatto negativo conseguente alle recenti normative introdotte nel mercato (tra cui il riconoscimento della classe di merito agevolata per i veicoli successivi al primo, nell’ambito del medesimo nucleo familiare). In decremento anche i premi degli altri rami non auto (-1,8%) per effetto principalmente dei rami infortuni e malattie. La sinistralità si è attestata sul 78,7% rispetto al 74% del precedente esercizio.

Gli incrementi maggiormente significativi si registrano nei rami auto, malattie e incendi ed elementi naturali.Nel settore dei rischi aziende si registra un decremento dei premi pari al 6,1% dovuto alla dinamica negativa dei tassi di premio, nonostante si siano registrati i primi segnali di rialzo in alcuni settori, conseguenti, in particolare, al perdurare della crisi economica che ha spinto molte aziende a contenere i costi assicurativi e che ha prodotto anche una flessione dei parametri (ricavi/retribuzioni ecc.) sui quali sono conteggiati i premi assicurativi di alcuni rami. Inoltre, è proseguita con sempre maggiore rigorosità la focalizzazione della Compagnia alla ricerca di redditività anche a scapito dei volumi di raccolta.La sinistralità è risultata in miglioramento dall’89% al 71,9%, grazie da un lato al recupero di redditività in alcuni settori per effetto della più rigorosa politica sottoscrittiva e dall’altro dall’utilizzo della specifica riserva rischi terremoto che ha in larga parte compensato il costo del terremoto che ha colpito l’Abruzzo.

omissis… 

Per quanto attiene i singoli rami, negli infortuni, il decremento dei premi del 4,1% è influenzato primariamente da una situazione di mercato dominata da una forte pressione sui prezzi, da una contrazione degli organici delle aziende e da un contesto di uscite anticipate di portafoglio conseguenti alle recenti normative.

 omissis…

Il comparto dei rischi persone evidenzia premi in lieve incremento (+1,6%) nonostante gli effetti regressivi della crisi economica e le uscite anticipate dai contratti poliennali.

 omissis…

Il volume dei premi del ramo responsabilità civile generale registra un decremento del 5,5% con un rapporto di sinistralità pari al 91,1% (82,6% nel 2008). La riduzione dei premi lordi contabilizzati deriva dalla concomitanza dei seguenti fattori: − la crisi economica che ha determinato una decisa flessione dei parametri economici (ricavi/retribuzioni) su cui, per molti contratti, sono conteggiati i premi annui anticipati e le regolazioni;− la sempre maggiore focalizzazione verso la redditività del portafoglio gestito, attuata sia attraverso iniziative di riforma sia attraverso la riduzione della presenza nei settori di rischio più esposti

 omissis…

Nel comparto aziende, premi in decremento del 9,9%, la domanda si è improntata alla ricerca di importanti risparmi dei costi assicurativi, anche attraverso la rinuncia a garanzie precedentemente prestate, che ha coinvolto settori anticiclici, quali il farmaceutico, l’alimentare e quello connesso alle opere pubbliche. Sul volume complessivo dei premi ha inoltre inciso la contrazione degli affari con le piccole e medie imprese, colpite dalla crisi economica, cui si sono sommati gli effetti di una politica sottoscrittiva più rigorosa

 omissis… 

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