Toro e Alleanza in GENERALI: grandi numeri per tante polizze.

ISCRITTO L’ATTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI ALLEANZA ASSICURAZIONI S.P.A. E TORO ASSICURAZIONI S.P.A. IN ASSICURAZIONI GENERALI S.P.A.

Dal 1 ottobre prossimo infatti  la integrazione di Toro e Alleanza in Generali sarà cosa ormai fatta. cliccare qui per scaricare il relativo comunicato stampa

Già con il comunicato  del 23 febbraio scorso le compagnie interessate sottolineavano che…

• L’integrazione di Toro ed Alleanza dà vita ad un’unica realtà con una quota di mercato superiore al 5% e oltre 3,3 milioni di clienti. Il nuovo operatore garantirà al Gruppo Generali maggiori vantaggi competitivi nel mercato italiano grazie alla valorizzazione della complementarietà delle reti di distribuzione – agenti per Toro e produttori dipendenti per Alleanza – e del know-how nel danni e nel vita specifico delle compagnie.

• Grazie all’operazione la rete di Alleanza potrà distribuire prodotti danni retail alla propria clientela e quella di Toro potenziare l’offerta vita. Nasce in questo modo l’assicuratore di riferimento della famiglia italiana sull’intera gamma di prodotti assicurativi. In linea con la politica multibrand di Generali, saranno mantenuti distinti i marchi e le reti delle società, valorizzando i loro brand, tra i più riconosciuti sul territorio. 

• Previste entro il 2012 significative sinergie annue lorde per € 200 milioni, di cui sinergie di ricavo fino a € 100 milioni grazie a nuove opportunità di cross selling, sinergie di costo per € 60 milioni e benefici fiscali netti annui per € 40 milioni.

Personalmente ho ritenuto sin dal primo annuncio della operazione che il mercato avesse sottovalutato la portata delle prospettive competitive che che saranno messe in campo dai nuovi numeri.

Vale infatti la pena ricordare che al momento della pubblicazione di questo post risultano iscritti al RUI 13.920 nominativi alla Sez.C in qualità  quindi di produttori diretti per conto di Alleanza.

Aggiunti rispettivamente a quelli, non immediatamente computabili dal RUI, in collaborazione con le  287 e 542 Agenzie  rispettivamente di Toro e Generali.

Chi e come sarà in grado di contrastare  quasi 14.000 assicuratori che provengono dalla scuola delle vecchie polizze vita “popolari”, abituati a un porta a porta sistematico e accanito che forse non ha mai avuto eguali nel nostro settore,  e che ora sono pronti a allargare a famiglie molto più numerose di prodotti quali sono quelli del comparto Danni?

Sarà interessante osservare quale sarà il modello organizzativo che guiderà l’inserimento di questi venditori. Se sarà di supporto o alternativo alle attuali Reti Agenziali, o se  agirà invece attraverso una sorta di sovrapposizione antagonista.

E’ forse uno dei rari casi in cui solidità storica di marchio e di struttura distributiva si rinnovano in maniera così radicale.

E’ una nuova scossa a un mercato di lunga letargia, e che sembra ora voler guadagnare freneticamente nuove posizioni in ogni segmento praticabile, con o senza persone, con o senza banche, con o senza internet, con o senza telefono.

Con o senza competente qualità, offerta e percepita.

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