L’ISVAP e il pagamento del contributo di vigilanza: anche il buonsenso è andato in ferie.

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Sicuramente il rigore formale nel rispetto delle realtà contrattuali è caratteristica prioritaria e fondamentale per ogni assicuratore. Lo stesso rigore dovrebbe essere adottato anche negli adempimenti necessari all’assolvimento dell’obbligo del pagamento del contributo di vigilanza dovuto per il 2009 da Intermediari  e Periti Assicurativi.

Ma anche quest’anno l’ISVAP ha somministrato una buona dose di ansiosi interrogativi ai “forzati della inadempienza loro malgrado“. Le stesse numerose nuove visite a questo blog da parte di tanti assicuratori ancora alla ricerca di come pagare il contributo lo testimoniano.

Ricostruiamo, come sempre,  i fatti.

  • L’ISVAP  emette il provvedimento N. 2726 DEL 21 LUGLIO 2009 nel quale stabilisce ammontare e modalità di pagamento del contributo. (del quale non è stata data alcuna visibilità specifica, come sarebbe stato invece opportuno, nel proprio sito istituzionale: bisogna effettuare una mirata ricerca  per reperirne il collegamento, quando sarebbe stato invece sufficiente offrire un link alla citazione del provvedimento “disponibile nel sito dell’Autorità”, nel successivo comunicato stampa,  per facilitarne la consultazione)

  • con il comunicato stampa del 27 luglio 2009 l’ISVAP comunica, tra l’altro, che 
“I soggetti tenuti al versamento del contributo riceveranno via posta da parte di Italriscossioni
s.r.l., società incaricata dall’ISVAP del servizio di riscossione, i relativi avvisi di pagamento.

Sarà inoltre possibile acquisire i dati necessari per effettuare il pagamento collegandosi al sitohttp://www.italriscossioni.it/home.aspaccedendo alla funzione “pagamenti e servizi on line”.

 

  • Coloro i quali, con dovuta diligenza, e seguendo le istruzioni del comunicato stampa dell’ISVAP, vogliono accedere alla funzione “pagamenti e servizi on line” scoprono che questa funzione non esiste!
  • Chi infine, malgrado tutto questo, anzichè partire per le ferie, decide di ostinarsi nella ricerca della “funzione che non c’è” approda con rassegnata disperazione alla funzione Contatti, dove può finalmente rassicurarsi con questo annuncio

Ma quali possono  essere mai  le “maggiori informazioni” se esiste un chiaro e esplicito invito ad attendere gli strumenti di pagamento cartacei?

Chi scrive, come credo tutti quelli che leggono questo post, a oggi 7 agosto 2009 non ha ancora ricevuto nulla, non può quindi pagare il dovuto in alcuna modalità, e ha alle spalle una scadenza forzatamente non rispettata del 31 luglio 2009, e probabilmente sarà lontano da domicili e uffici per le prossime settimane.

Perchè anche in questo Paese agosto significa interruzione temporanea delle attività.

Sarebbe forse il caso di raccontarlo anche all’ISVAP, affinchè, dimenticando per l’ennesima volta che Kafka ha lavorato anche  in assicurazioni, contestualizzasse opportunamente scadenze e adempimenti, gestioni e appalti, privando di ansie e inutili rincorse chi di questi tempi ha già molto di cui occuparsi e preoccuparsi.

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