AIBA si oppone alle polizze poliennali e invoca l’Antitrust.

L’AIBA, a firma del suo Presidente Francesco Paparella, ha prontamente preso posizione contro il recente parere favorevole della X Commissione-Industria del Senato, con il quale ha dato il via libera alla reintroduzione dei contratti assicurativi poliennali, purchè beneficiati da uno sconto tariffario che ne premi il vincolo prolungato.

Lo ha fatto con una lettera indirizzata al Presidente della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella quale argomenta sulla inopportunità dei vincoli conseguenti alla prospettata modifica di quanto i cosiddetti provvedimenti Bersani avevano offerto ai consumatori.

Con la premessa che la scelta di sottoscrivere una polizza poliennale sarebbe comunque una facoltà e non un obbligo per ogni assicurato, la associazione dei broker giustamente si preoccupa degli ostacoli sulla portabilità dei mutui, della incomparabilità dell’effettivo risparmio di premio in assenza di tariffe normate, della possibilità che le compagnie possano pretendere improprie rifusioni di sconti precedentemente concessi a coloro i quali volessero recedere anticipatamente dal vincolo poliennale.

Anche gli agenti di assicurazione hanno criticato la possibilità che il ripristino dello strumento della poliennalità diventi futura realtà, temendo come gli altri ogni eventualità di tentazione di manipolazione nei rapporti con gli assicurati.

Le compagnie di assicurazione, che hanno dovuto incassare negli ultimi giorni la conferma definitiva dell’obbligo a contrarre per le polizze RCAuto e l’annullamento della richiesta di ripristino del monomandato obbligatorio, si trovano ora tra i pochi ad auspicare che almeno lo sconto per i premi di polizze poliennali possa arginare le migrazioni facili di assicurati e portafogli.

Di qualità di servizio e prestazioni meglio per ora non parlarne!

Un pensiero su “AIBA si oppone alle polizze poliennali e invoca l’Antitrust.

  1. Come risk manager non posso che biasimare la proposta per la reintroduzione dei contratti assicurativi poliennali, che poi mi pare interessi più le compagnie (che vorrebbero congelare il portafoglio), che gli stessi agenti di assicurazioni (tranne alcuni).

    Come dici bene tu, “di qualità di servizio e prestazioni meglio per ora non parlarne !“

    Un saluto.

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