ISVAP: la soddisfazione di Giannini per la sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee.

 00000112_isvapCOMUNICATO STAMPA DEL 28 APRILE 2009  

 

 

L’ISVAP accoglie con soddisfazione la decisione della Corte di Giustizia della Unione Europea di respingere il ricorso – presentato dalla Commissione Europea su istanza di alcune compagnie assicurative – per l’abolizione dell’obbligo a contrarre polizze r.c. auto, vigente in Italia a carico delle imprese operanti sul territorio nazionale.

Secondo il presidente Giancarlo Giannini “la decisione va nella giusta direzione della tutela degli assicurati: l’accoglimento del ricorso, infatti, avrebbe arrecato grave pregiudizio a intere fasce di utenti che, soprattutto al Sud, rischiavano, o di pagare premi molto alti, o di trovarsi scoperte pur essendo tenute per legge ad assicurarsi“. In questo senso quindi, secondo Giannini, “il rigetto deciso dalla Corte rappresenta una vittoria per il Paese”.

La vicenda trae origine dalla decisione dell’ISVAP, nel 2003, di sanzionare alcune imprese, sia italiane sia estere, che in determinate zone del Sud praticavano tariffe eccezionalmente alte (fino a 10-15mila euro) con il chiaro intento di eludere l’obbligo a contrarre stabilito dalle norme. A queste sanzioni alcune imprese avevano reagito rivolgendosi alla Commissione e quindi alla Corte. 

L’ISVAP è particolarmente soddisfatto anche perché la sentenza:

 

 

  • condivide le argomentazioni che il Governo italiano e l’Autorità avevano portato a difesa dell’istituto dell’obbligo; 
  • riconosce che i controlli e le sanzioni dell’Autorità “non sono in contrasto” con la direttiva 92/49 sulla libertà tariffaria e dunque non ledono il principio di concorrenza. 

 

Con questo annuncio stampa il Presidente dell’ISVAP manifesta la propria soddisfazione per la sentenza pronunciata oggi dalla Corte di giustizia delle Comunità europee in merito alla causa: C-518/06, Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana sostenuta da Repubblica di Finlandia.

Si conclude così la causa sostenuta dalla Repubblica di Finlandia  avente per oggetto un ricorso per inadempimento, ai sensi dell’art. 226 CE, e proposto il 20 dicembre 2006.

I primi commenti delle associazioni dei consumatori parlano di:

“Una decisa vittoria dei consumatori contrari alla caduta dell’obbligo e dell’Isvap che aveva sanzionato le imprese ricorrenti sulla base dell’applicazione di tariffe che intendevano scoraggiare il consumatore dall’accesso alla copertura Rc auto.”

La difficoltà di conciliare  l’autonomia imprenditoriale delle compagnie con il diritto di ogni cittadino a non essere vittima di alcuna discriminazione tariffaria è stato l’elemento portante dei pro e dei contro l’abolizione dell’obbligo a contrarre da parte delle stesse compagnie, in tutte le discussioni sviluppatesi in questi anni su questo tema.

Nell’attesa di un eventuale prossimo commento da parte dell’ANIA vale la pena ricordare che questo argomento era stato anche oggetto di specifica menzione da parte dell’ANIA stessa, anche  all’interno del documento  PROPOSTE ANIA PER IL SETTORE ASSICURATIVO ALLA XVI LEGISLATURA, nel quale si affermava, tra l’altro, che

L’obbligo di esercitare l’attività su tutti i rischi determina indubbiamente effetti distorsivi sul terreno della concorrenza, poiché impedisce la specializzazione competitiva su singoli comparti del mercato e determina di fatto una rilevante barriera all’ingresso di nuovi attori, italiani o stranieri, interessati ad inserirsi come operatori di nicchia. 

documenti

cliccare qui per scaricare la nota per la stampa della sezione italiana della Corte

cliccare qui per scaricare il testo integrale della sentenza della Corte del 28/4/2009 e relativa alla causa C-518/06 

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