Il terremoto in Abruzzo e l’ANIA che non c’è.

gr2007070201032Siamo tutti emotivamente coinvolti dalle disastrose conseguenze del recente sisma che si è scatenato in Abruzzo.
Morti, feriti, dispersi e migliaia di sfollati sono il prezzo umano del conto che ancora una volta la natura presenta, a una regione che, come altre in Italia, è ben riconoscibile anche nelle carte sismiche usate dai mercati riassicurativi internazionali.
Danni materiali ancora da quantificare completano uno scenario che pretende unicamente rispetto, solidarietà e raccoglimento.

In una lettera congiunta SNA e Unapass hanno chiesto all’ANIA auspicabili provvedimenti di alleggerimento economico-amministrativo, per rimandare scadenze, accelerare risarcimenti, e quant’altro di utile per offrire aiuti concreti all’interno delle proprie competenze di settore.

E’ un naturale, e per questo semplice e spontaneo, gesto di solidale dimostrazione di vicinanza. Per tutti i colleghi agenti e assicurati clienti, che devono faticosamente gestire dolore e macerie, senza occuparsi adesso di scadenze e adempimenti prossimi venturi.

Atto dovuto, prescindendo dall’appartenenza specifica al mondo assicurativo, perchè disastri e affetti perduti non hanno collocazione, nè di ceto o professione.

L’ANIA, da parte sua non ha fatto alcun segnale in questa direzione, perlomeno sul proprio sito web. Anzi ha colto l’occasione per pubblicare inopportunamente, con il titolo “Terremoto in Abruzzo: assicurazioni e catastrofi naturali” un estratto di un documento che in 5 pagine svolge una dotta esemplificazione didattica sul ruolo e “contributo della asicurazione allo sviluppo dell’Italia e dell’Europa”. cliccare qui per scaricare il documento completo.

Le associazioni, in quanto costituite da uomini, devono avere anche un’anima, che non è solamente quella che ispira le correnti e indirizza le influenze dei gruppi di potere al proprio interno, ma che esprime vicinanza e sentimenti. Rimandando interessi e opportunità, statistiche e recriminazioni.

E’ questa la lezione che l’ANIA ha desolatamente mancato!

Questa è una delle distanze che in questo momento più la separa da tutti gli intermediari, al di là di plurimandati e vincoli poliennali contestati!

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