Polizze Vita allo sportello: di Posta in Banca.

gr2007070201032Anche nell’articolo del L’Espresso al quale ho dedicato un mio precedente post si citano le polizze vita vendute da CNP-Unicredit Vita e coinvolte dal rispettivo “sottostante” a marchio Lehman.

Vediamo di capire meglio il perchè se ne parli, anche perchè è proprio di questi giorni una attenzione maggiore anche da parte delle associazioni di difesa dei consumatori su questo argomento.

Per chi non conoscesse ancora la Compagnia, visitando il sito di CNP-Unicredit Vita, nella Sezione Chi siamo, si legge…

CNP UniCredit Vita è la compagnia di bancassurance controllata dal Gruppo francese CNP Assurances S.A. La società è inoltre partecipata da UniCredit Group che dal 1 ottobre 2007 ha incorporato il gruppo Capitalia, a seguito dell’operazione di fusione per incorporazione.

La distribuzione dei prodotti CNP UniCredit Vita è affidata agli sportelli bancari di UniCredit Banca di Roma, Banco di Sicilia e ai promotori finanziari di FinecoBank.

CNP UniCredit Vita offre una gamma di prodotti ampia e diversificata che si evolve nel tempo per soddisfare le attese, in continua evoluzione, dei Clienti.

La compagnia, con una lettera del 14 gennaio 2009, (cliccare qui per leggerne integralmente le diverse edizioni dedicate ai rispettivi prodotti)propone ai clienti, interessati dalle rispettive edizioni di polizza

“un’iniziativa di carattere straordinario volta a tutelare gli interessi dei propri Clienti in relazione agli accadimenti che hanno riguardato Lehman Brothers”

con la quale, prendendo atto che

…nell’attuale scenario eventuali valorizzazioni delle obbligazioni emesse da Lehman Brothers risulterebbero molto penalizzanti per i Clienti…

precisa

In una circostanza di carattere di assoluta eccezionalità, la Compagnia ha posto in essere un’iniziativa chiamata “CNP UniCredit Vita a tutela dei sottoscrittori di polizze index linked con sottostanti obbligazioni Lehman Brothers“.

Tale iniziativa offre ai Clienti la possibilità di scegliere tra due alternative, formulate a titolo transattivo e denominate Proposta Cash e Proposta Trasformazione, che, con modalità diverse, si pongono il medesimo obiettivo di tutela degli investimenti, senza alcun onere aggiuntivo a carico dei Clienti:

􀂃 Con la Proposta Cash, viene offerta al Cliente la possibilità di recuperare il 50% del premio originariamente versato relativo alla polizza oggetto dell’iniziativa, riproporzionato a seguito di eventuali riscatti parziali, attraverso una monetizzazione dello stesso.

Il Cliente manterrà, inoltre, la titolarità della polizza originaria e potrà incassarne il valore al momento in cui si renderà disponibile una nuova quotazione a seguito della ripresa di un mercato attivo dell’obbligazione sottostante o, in alternativa, al termine dell’attuale procedura concorsuale.

􀂃 Con la Proposta Trasformazione, viene offerta al Cliente la possibilità di trasformare la polizza in un’altra, denominata “Scudo 42”, che garantisce, alla data del 16 agosto 2012, la ricostituzione del premio originariamente versato, riproporzionato a seguito di eventuali riscatti parziali e al netto delle eventuali cedole lorde corrisposte.

Inoltre, per i Clienti che avessero optato per la capitalizzazione delle cedole annuali è prevista, in entrambe le proposte, la liquidazione delle eventuali cedole maturate fino al 15 settembre 2008 e capitalizzate: tale liquidazione avverrà entro il 31 marzo 2009.

I Clienti sottoscrittori di polizze Index Linked con sottostanti obbligazioni Lehman Brothers riceveranno apposita comunicazione scritta e verranno invitati a presentarsi presso la propria Banca, dove avranno maggiori dettagli sull’iniziativa e potranno manifestare il proprio interesse per una delle due proposte.

(Chi volesse approfondire per ogni prodotto le rispettive Condizioni di Polizza e Fascicoli Informativi può cliccare qui per accedere all’Archivio Prodotti di tutti gli anni di emissione).

Viene naturale confrontare questa iniziativa con quella, simile per antefatto del sottostante Lehman, avviata da Poste Vita.

Viene altrettanto naturale pesare il grande clamore critico dei media, e non solo, verso Poste Vita, e il sommesso brontolio dedicato invece a Unicredit.

Se ne ricava una assimetria di giudizio che identifica un diverso modo, da parte di clienti e informatori, nel giudicare fatti, reazioni e contenuti, che oggettivamente fanno un soggetto migliore dell’altro.

Ma la comunicazione ancora una volta prevarica la sostanza: a una Banca forse si perdona, per prolungata rassegnazione di sistema, molto di più di quanto si si sia disposti a condonare a una istituzione, simbolicamente autorassicurante per definizione, di nome Poste Italiane.

Si tratta di un’altra lezione che nostro malgrado siamo costretti a imparare da quanto la crisi in atto ci ha evidenziato, nella quale sociologia e psicologia manifestano tratti importanti di comportamento delle masse.

Gli assicuratori, da sempre tenaci custodi di contenuti dai significati spesso inespugnabili ai più, devono impadronirsi anche di nuovi strumenti di dialogo con la clientela, per incorniciare la trasparenza con modalità altrettanto rassicuranti.

Per dare a professione e professionalità una vita più lunga di una singola emozione.

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