Assicurazioni: pianificare lo sviluppo in un futuro che non c’è.

La recente intervista rilasciata dall’Amministratore Delegato di Generali, Giovanni Perissinotto, a Class Cnbc, cliccare su questo collegamento per scaricare il video dal sito web del gruppo, ci offre la possibilità di ascoltare in diretta una serie di valutazioni sul momento economico che anche da assicuratori stiamo vivendo con attenta preoccupazione.

Se ne ricava un racconto di prudenza praticata e di prudenza raccomandata, in un contesto mondiale nel quale nessuno sembra ancora essere in grado di prendere le misure corrette della debacle finanziaria, che nostro malgrado sopporteremo ancora a lungo.

E’ appena iniziata anche la stagione delle presentazioni dei risultati delle compagnie di assicurazione agli investitori e analisti finanziari. Così è stato per Allianz.

Chi fosse interessato a leggerne i resoconti clicchi qui.

Anche nel caso di Allianz, al di là dei risultati 2008 che ognuno legge e interpreta a proprio modo, la prudenza verso una dimensione di danno economico ancora perdurante, e per molti versi non misurabile, accomuna l’amministratore di Monaco a quello di Trieste.

Il CEO di Allianz, Michael Diekmann, così conclude il proprio intervento:

” Giunto al termine della mia presentazione ognuno di voi si attende una previsione per l’anno in corso. Sono spiacente di deludervi. Una delle lezioni che abbiamo imparato dalla crisi finanziaria attuale è come di questi tempi una indicazione di crescita e profitto sia impossibile.

Per questa ragione tutto quello che possiamo fare è concentrarci sul nostro core business, e impegnare tutii noi su un solo obiettivo: coltivare la collaborazione con i nostri clienti per rafforzarne la qualità del rapporto.”

Credo che non esista, per qualsiasi assicuratore, una affermazione più sofferta di quella espressa da Diekmann. Prevedere, misurare, quantificare, rischi e opportunità, sono le leve fondamentali sulle quali si fonda  ogni  logica  assicurativa  legata  a  rischi  e  premi.

Ma in momenti come questi, nei quali sembra che ogni regola e legge dell’economia, che tutti abbiamo appreso e praticato, sia improvvisamente diventata a sua volta impraticabile, paga la migliore trasparenza possibile.manager_europa_169x126imagoeconomica

E’ fondamentale un nuovo patto di solidarietà tra compagnie, intermediari e assicurati, attraverso il quale costruire ogni tipo di ragionevole reattività, necessaria per mantenere e ripristinare calma e fiducia.

L’assicuratore riprenda il comando del proprio mestiere, con il quale il governo del rischio è pratica collaudata, a condizione che assicurazioni e finanza distinguano nettamente tipologie di prodotto, da pensare e distribuire secondo altrettanto distinte competenze, tra banche e compagnie.

Per ogni nuovo slancio un passo indietro è spesso la migliore tattica possibile.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...