In calo del 23% le rapine in Banca: l’indagine dell’ABI.

E’ questo il risultato dell’indagine sul primo semestre del 2008 redatto dall’Ossif, il Centro di ricerca dell’ABI in materia di sicurezza, presentato recentemente a Roma,  durante l’incontro con il Ministro dell’Interno.

Nel primo semestre del 2008, 1.190 “colpi” in banca contro i 1.548 dell’anno precedente. Bottino sempre più”magro”: in media 20,7 mila euro a rapina. È la fotografia Faissola: “La sicurezza è una priorità fondamentale per il settore bancario. Per contrastare il fenomeno delle rapine occorre ridurre la circolazione di denaro contante, dentro e fuori le banche”.

Diminuiscono le rapine in banca ed il bottino è sempre più magro. Nei primi sei mesi del 2008, infatti, sono stati compiuti 1.190 “colpi” allo sportello con un calo del 23% rispetto ai 1.548 registrati nello stesso periodo del 2007.

In diminuzione anche il cosiddetto “indice di rischio“, cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli in Italia, che è passato da 9,4 a 7,2, il valore più basso registrato dal 1998 ad oggi. Sempre magro, inoltre, il bottino medio per rapina che, con circa 20,7 mila euro, fa segnare una lieve diminuzione rispetto al 2007 (-0,4%), mantenendosi su un livello tra i più bassi degli ultimi dieci anni. Cala, infine, anche il bottino complessivo: nei primi sei mesi del 2008 gli episodi criminosi hanno fruttato 24,6 milioni di euro, il 23,5% in meno dell’anno precedente (32,2 milioni).

Al centro del dibattito – al quale hanno preso parte, oltre al Presidente dell’ABI Corrado Faissola, gli esponenti di banche, istituzioni e Forze dell’ordine – i temi della sicurezza e in particolare le prospettive, gli scenari e le strategie per rendere sempre più protetti e sicuri cittadini, clienti ed impiegati del settore bancario.

“La sicurezza – ha detto il Presidente dell’ABI – è una priorità fondamentale per le banche italiane che ogni anno investono oltre 700 milioni di euro per perfezionare e potenziare le misure di protezione allo sportello. In questo senso, anche la collaborazione più stretta con le istituzioni e le forze di polizia sta dando buoni risultati, come dimostra la sensibile riduzione del fenomeno registrato nel primo semestre di quest’anno.

Il problema delle rapine in banca – ha aggiunto Faissola – è direttamente collegato all’ampia circolazione di contante che ancora caratterizza l’Italia, in ritardo nell’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici. Ridurre il contante significa contribuire all’ammodernamento complessivo del paese e garantire più sicurezza, non solo in banca”.

Il governo del rischio rimane quindi uno strumento indispensabile nella mitigazione e esposizione di ogni rischio: assicurato, assicurabile o ritenuto che sia. 

Cliccare qui per prendere visione del documento integrale pubblicato da ABI 

La Banca può essere quindi definita un luogo ormai sicuro?

Sicuramente no, ma comunque meno pericoloso di un tempo. Un sistema combinato di prevenzione, modifica dei comportamenti della clientela, coordinamento strutturato di tutti gli attori pubblici e privati coinvolti, ha portato un fruttoso risultato in termini di efficacia di azioni di Risk Management dedicate al settore.

Solidi principi irrinunciabili, tanto più nelle attuali dinamiche in continua evoluzione, che bisogna saper individuare e conseguentemente gestire.

Nuovi e vecchi spazi da occupare per tutti gli Intermediari Assicurativi.

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