Plurimandato: batti e ribatti.

Tratto dalla rassegna stampa di Assinews questo articolo di Italia Oggi sull’intervento del sottosegretario Martinat nel corso della Convention nazionale degli Agenti Generali a Roma.

16 ottobre 2008
E Martinat contraddice Scajola

Perfettamente in linea con le dichiarazioni dell’Ania, e altrettanto priva di fondamento: non si riscontra, infatti, questa «evidenza sufficiente», visto che non risulta il governo abbia raccolto dati utili a una valutazione. E, d’altronde, come questo sarebbe stato possibile, considerando che l’abolizione dell’esclusiva è entrata in vigore solo nove mesi fa e la concreta attuazione del plurimandato è stata osteggiata dalla maggior parte delle compagnie attraverso una resistenza, nel migliore dei casi, passiva? Se il senatore avesse inteso basarsi sulle audizioni in corso alla Commissione Finanze, si sarebbe dimostrato «più realista del re», dal momento che il ministro Claudio Scajola (che, senza offesa, possiamo considerare più attendibile e significativo) il 16 settembre, in risposta alle preoccupazioni espresse dagli onorevoli D’Antoni e Fluvi, aveva affermato «non intendiamo scardinare il sistema. Possiamo cercare di agire con alcuni ritocchi, ma credo che ci sia una posizione condivisibile sul plurimandato», che «il plurimandato non è una panacea, ma un segnale importante» e che, comunque, gli effetti delle riforme avviate durante la precedente legislatura verranno valutate «senza preconcetti». Indubbiamente prevenuta, invece, la posizione di Martinat che forse ha considerato idonea la platea degli agenti Generali, notoriamente di indole monomandataria, a ricevere simili esternazioni. Tanto più meritevole d’apprezzamento, dunque, la posizione ribadita dal dott. Calabrò il quale, senza farsi influenzare dal contesto, ha nuovamente indicato la via delle liberalizzazioni e della concorrenza come quella da percorrere, affermando che l’Antitrust si attende di vedere in tempi brevi un’applicazione sostanziale e non formale del plurimandato.

C’è un’evidenza sufficiente per dire che con il plurimandato si producono distorsioni, aumenti di costo e nessun beneficio per i consumatori». Questa la discutibilissima affermazione del senatore Ugo Martinat alla III Convention nazionale degli agenti generali lo scorso 13 ottobre.

Personalmente condivido integralmente il commento dell’autore dell’articolo. In assicurazioni, come in ogni altra attività economica, sono solamente le cifre, e la ragionevolezza oggettiva con la quale si possono ottenere, che confermano o smentiscono ogni nuova iniziativa, normativa o imprenditoriale che sia. 

Ancora una volta le compagnie, nel porsi quali evidenti ispiratrici di ogni iniziativa o commento favorevole al ritiro del plurimandato, non si sono ancora rese conto che ostinarsi con questa resistenza conferma ogni volta la propria inadeguatezza strutturale verso ogni politica imprenditorialmente reattiva.

Competizione e competitività si declinano, come in ogni altro settore, con qualità, innovazione, servizio e fidelizzazione dei clienti e delle reti distributive.

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