L’ ANIA e le Organizzazioni Sindacali hanno firmato l’Accordo per l’istituzione del “Fondo di Solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale delle imprese assicuratrici”.
Con un comunicato stampa dedicato a questa notizia, cliccare qui per scaricarne il testo integrale, la associazione delle compagnie di assicurazione esprime la propria soddisfazione per l’accordo a lungo discusso e poi definitivamente concluso con le cinque sigle sindacali maggiormente rappresentative.
“Il Fondo sarà uno strumento importante per il settore per poter gestire al meglio eventuali riorganizzazioni e ristrutturazioni delle imprese“, dichiara l’ANIA, aggiungendo poi, per il tramite del proprio direttore generale Garonna, che questa iniziativa “aiuta ad eventualmente affrontare le sfide impegnative che caratterizzano questa fase delicata e complessa di uscita dalla crisi“.
Nell’essere cosa buona il fatto che esista uno nuovo strumento in grado di sostenere lavoratori eventualmente in situazione di crisi occupazionale, la notizia è un esplicito avvertimento di concrete possibilità di ridimensionamento di aziende e di persone.
E’ altrettanto esplicito il concetto che per affrontare sfide impegnative, riorganizzare e ristrutturare presuppongano con ragionevole certezza anche la necessità di alleggerire gli organici delle aziende assicurative.
Questo sta semplicemente a significare che nel mentre in altri settori si annunciano e interpretano seppur timidi segnali di ripresa per il mondo delle polizze il peggio deve ancora cominciare.
E’ il segnale di un malessere sotterraneo, intuito e ancora mai dichiarato, che vede inevitabilmente gli assicuratori al traino di una economia ancora zoppicante, con la quale gli Intermediari, agenti e broker, hanno da tempo fatto i conti.
E se succederà quanto si promette assisteremo nuovamente a una dispersione e impoverimento di competenze all’interno delle compagnie, che inevitabilmente si riverserà sugli Intermediari, con probabili carenze di servizio e di prodotti.
E’ anche per questo motivo che ogni ipotesi riorganizzativa delle imprese non dovrebbe trascurare un coinvolgimento globale della struttura, distributiva e di direzione, per progettare nuove razionalità condivise.
L’ISVAP ha pubblicato oggi la FAQ n.42, con la quale viene prorogato al 28 febbraio 2010 il termine per l’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento professionale 2009.
Anche questa estate si è conclusa, per chi le ha fatte le ferie sono un ricordo ormai affievolito, per gli altri un rimpianto non ancora colmato. Per tutti incombono le attese per un nuovo futuro, dai contorni non facilmente prevedibili.