Il sito della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è uno di quegli indirizzi web per i quali il tempo impiegato per le visite è spesso ripagato da utili informazioni.
E’ il caso della recente pubblicazione del Bollettino n.40 del 26 ottobre 2009, all’interno del quale la segnalazione AS623 è dedicata all’ AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO DA PARTE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI.
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L’affidamento dei servizi assicurativi da parte delle PA è da sempre argomento dibattuto, spesso contestato e controverso. Non sempre chiari e condivisibili i parametri adottati per la valutazione delle offerte, frequentemente declinate con prevalenti criteri soggettivi.
Leggere quindi che ” l’Autorità, anche a seguito di specifiche segnalazioni da parte di associazioni di categoria e privati, ha analizzato numerosi bandi di gara verificando l’esistenza di profili che possono produrre distorsioni concorrenziali e ostacoli al corretto funzionamento del mercato.” rassicura certamente molti, e incoraggia l’aspettativa che gli inviti del Garante non siano troppo a lungo disattesi.
Sono molti gli spunti di approfondimento che le osservazioni mosse dalla Autorità susciteranno. Sono sostanzialmente quattro le aree oggetto di approfondimento:
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i requisiti dimensionali
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il calcolo dei requisiti dimensionali in sede di valutazione dell’offerta
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l’indicazione di paramentri di prezzo minimi
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la c.d.”clausola broker” e i bandi che raggruppano i servizi di brokeraggio e i servizi assicurativi
Molti dei numerosi Intermediari interessati vi ritroveranno le proprie istanze , le proprie visioni interpretative, la speranza che vincoli precedenti possano essere rimossi.
Altri interporranno invece istanze resistenti, rivendicando la legittimità delle posizioni già acquisite.
Ma nulla cambierà se all’ invito conclusivo dell’ AGCM
In conclusione, l’Autorità auspicando che alle osservazioni sopra rappresentate conseguano comportamenti coerenti da parte degli enti e delle Pubbliche Amministrazioni interessate, confida nelle iniziative che si riterrà opportuno intraprendere ai rispettivi livelli di competenza al fine di tutelare e promuovere nella maniera più efficace e opportuna la concorrenza nel mercato del brokeraggio assicurativo nazionale.
non si farà seguito con nuove norme, e questa volta definitivamente impositive nel senso indicato dal Garante.

Tema interessante questo. E’ almeno dalla fine degli anni ‘80 e i primi degli anni ‘90 che il mondo del brokeraggio assicurativo si è “buttato“ sul settore pubblico confidando in una poca o scarsa conoscenza del mondo delle assicurazioni e sul fatto che, in questi anni, si sono esternalizzati tutta una serie di servizi tra cui quello assicurativo quando, invece, sarebbe bene che anche nella PA si curassero meglio i rischi e, dunque, le assicurazioni partendo dal presupposto che le risorse della PA sono risorse di tutta la comunità.