Atto Senato n. 1195-B-XVI Legislatura
L’Assemblea, nella seduta antimeridiana del 9 luglio, ha approvato definitivamente il ddl 1195-B su sviluppo, internazionalizzazione delle imprese ed energia”, già approvato dalla Camera, modificato dal Senato e modificato di nuovo dalla Camera.
L’interesse diretto degli assicurati e degli assicuratori è rivolto al contenuto dell’Art. 21. (Iniziative a favore dei consumatori e della trasparenza dei prezzi) che così recita:
…omissis
3. Al primo comma dell’articolo 1899 del codice civile, il secondo periodo e` sostituito dai seguenti: «L’assicuratore, in alternativa ad una copertura di durata annuale, puo` proporre una copertura di durata poliennale a fronte di una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura dal contratto annuale. In questo caso, se il contratto supera i cinque anni, l’assicurato, trascorso il quinquennio, ha facolta` di recedere dal contratto con preavviso di sessanta giorni e con effetto dalla fine dell’annualita` nel corso della quale la facolta` di recesso e` stata esercitata».
4. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano ai contratti stipulati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge.
omissis…
Dopo un iter tormentato la modifica all’art.1899 del Codice Civile, invocata certamente dalla associazione delle compagnie di assicurazione, esorcizzata invece dalla Autorità Garante per la concorrenza e dalla stessa ISVAP, prende definitivamente corpo, spazzando definitivamente uno dei provvedimenti delle recenti liberalizzazioni volute dall’allora Ministro Bersani.
Si riapre la porta al contratto poliennale, che se di durata “superiore ai cinque anni” potrà essere disdetto dall’assicurato con effetto dalla annualità successiva a quella in cui avrà esercitato questa facoltà
Non credo che questa modifica regressiva sia un bene, nè per il settore assicurativo nè per i clienti consumatori. Propongo a caldo alcuni spunti di immediata riflessione:
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Costituirà una forte tentazione per gli intermediari, che potrebbero attraverso questo strumento riottenere provvigioni precontate, per riattirare collaboratori e produttori.
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Costituirà un freno non di poco conto alla invocata libertà agenziale introdotta dall’obbligatorietà del plurimandato, ostacolando ogni possibile migrazione di portafoglio.
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Faciliterà argomentazioni strumentali di sconti “virtuali”alternativi ai contratti di durata annuale , su tariffe oggettive e di mercati ufficiali di fatto inesistenti.
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Aumenterà il rischio di “congelamento poliennale” di rischi di bassa qualità.
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Immobilizzerà di fatto l’assicurato per una durata minima di sei anni.
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Ostacolerà, come avvenuto nell’ultimo secolo, una dinamica virtuosa dei prezzi, l’introduzione di nuovi prodotti, un efficiente ed efficace adeguamento delle prestazioni, con il rischio di deterioramento della qualità dei rapporti tra assicurati e assicuratori.
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Favorirà impropri incrementi di vendita in tutti i settori, come la bancassicurazione, nei quali è assente un intermediario diverso dal semplice distributore di sportello.
Ne avevamo veramente bisogno?
[...] scelta“, come scrive Mario Vatta nel suo blog (dal quale ho tratto la notizia che mi pare sia passata sotto silenzio negli organi di [...]