Si è parlato poco del lungo percorso che ha portato anche gli Agenti della Rete Allianz Ras a raggiungere un accordo con la propria mandante. E’ avvenuto dopo che le altre Reti del gruppo Allianz, Lloyd Adriatico e Subalpina, avevano perfezionato con buon anticipo le rispettive pattuizioni.
L’UIA-Unione Italiana Agenti, che riunisce e rappresenta gli agenti ex-Ras, non ha fatto seguire alcun comunicato ufficiale con il quale illustrare in maggiore dettaglio i termini dell’accordo. Ne documenta il contenuto all’interno del proprio sito, mantenendone però riservato l’accesso.
E’ una scelta precisa di basso profilo, e in quanto tale va rispettata. Non sembra però che gli umori che si percepiscono sotto le insegne di molte agenzie Allianz-Ras siano così votati alla soddisfazione e all’entusiasmo, come i fatti farebbero supporre.
Ogni accordo è certamente mediazione e compromesso, senza vinti nè vincitori. Ma in questo caso sembra prevalere la rassegnazione, la stanchezza, il rammarico per un’epoca di orgoglio e successi personali ormai conclusa, e l’avvio, come per tutti gli altri intermediari, di una navigazione a vista attraverso rotte ancora inesplorate.
Non servono le metafore quando si tratta di affari. Servono invece i fatti, e ognuno è artefice dei propri, seppure nella considerazione di un contesto generale che influenza, infierisce e condiziona.
Per Allianz il cammino è ancora lungo, sia per gli agenti che per i dipendenti con i quali si confrontano nel quotidiano. I “cantieri” di ogni fusione hanno polvere, contrattempi e “vittime sul lavoro”. Si fiaccano gli entusiasmi e si gonfiano le incertezze, per un futuro che si teme ogni giorno più corto.
Ma questa è la globalizzazione. Ripiegarsi in difesa non paga per nessuno, e conviene invece a tutti riguadagnare rapidamente energia e costruttività. Non più per un marchio antico e pieno di storia italiana, ma per la propria individuale professionalità.
Il marchio, il brand come si chiama oggi, non è più la romantica bandiera nella quale riconoscersi, bensì uno dei distintivi con i quali quali farsi riconoscere dai propri clienti. E, in queste condizioni, cambiare verso sè stessi, senza superate retoriche, conviene a tutti.