Sono anch’io un iscritto al RUI che vorrebbe pagare entro il termine del 31 luglio prossimo il proprio contributo di vigilanza all’ISVAP. Come tanti altri, e siamo decine di migliaia, non so ancora come fare!
Il provvedimento dell’ISVAP preannuncia l’arrivo del bollettino RAV-Equitalia Gerit che però sino a questo momento la mia cassetta delle lettere non ha ancora visto. L’ISVAP ci rassicura comunicandoci che
In caso di mancato ricevimento dell’avviso di pagamento, gli intermediari e i periti
“potranno comunque acquisire i dati necessari per effettuare il versamento collegandosi al sito www.equitaliagerit.it (previa registrazione).”
Non vero!
Mi sono registrato nella forma completa T@X FULL sul sito della Gerit (che si riserva 48 ore per attivare la registrazione stessa), ma non posso accedere a alcun percorso di informazioni per il pagamento, poichè mi viene richiesto il Codice identificativo Bollettino RAV, che appunto non ho ancora ricevuto!
La Gerit, da parte sua, ci rassicura con la seguente comunicazione pubblicata sul proprio sito:
Emissione avvisi di pagamento per conto ISVAP
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato il decreto 6 giugno 2008, pubblicato nella G.U. n. 146 del 24 giugno 2008, che fissa il contributo di vigilanza per l’anno 2008 a carico dei soggetti iscritti nel Registro Unico degli Intermediari di assicurazione e riassicurazione e nel Ruolo dei periti assicurativi, alla data del 30 maggio 2008.
Maggiori informazioni sul sito www.isvap.it.
L’avviso di pagamento sarà inviato agli intermediari iscritti al RUI e ai periti iscritti al Ruolo dalla società Equitalia Gerit S.p.A., per conto dell’ISVAP, all’indirizzo di residenza risultante nell’anagrafica del RUI e del Ruolo e potrà essere pagato:- presso qualsiasi filiale bancaria,
- presso gli uffici postali,
- presso le ricevitorie SISAL,
- tramite questo sito (previa registrazione),
- tramite il Call Center di Equitalia Gerit,
- mediante domiciliazione bancaria, contattando il Call Center.
Conviene inoltre osservare che:
- l’ammontare complessivo dei contributi che l’ISVAP dovrebbe incassare, banche escluse, è di poco inferiore ai 5.000.000 di euro
- mancano cinque giorni lavorativi alla scadenza stabilita
- con questa imbarazzante disfunzione operativa potrebbero essere numerosi i soggetti inadempienti loro malgrado, e legittimati a ogni eventuale successiva impugnazione di provvedimenti, sia di recupero forzoso del contributo non corrisposto che di avvio della procedura di cancellazione dal RUI.
- il mese di luglio è anche quest’anno un mese estivo, nel quale molti di noi godono di qualche giorno di ferie lontani dal domicilio dove forse saranno recapitati i RAV
E’ mai possibile che un istituto come l’ISVAP, istituzionalmente deputato al controllo, non abbia verificato la inesattezza delle proprie indicazioni e provveduto conseguentemente?
Sembra una situazione che qualcuno definirebbe Kafkiana, forse anche perchè Kafka ha avuto un trascorso lavorativo in una compagnia di assicurazioni!