Riporto integralmente il documento congiunto, redatto da SNA e UNAPASS, nel quale sono condensate le motivazioni che stanno alla base della diffusa rapportualità conflittuale ormai creatasi tra Agenti e Compagnie.
DOCUMENTO CONGIUNTO
Analizzando il mercato assicurativo italiano ed il suo andamento, SNA ed UNAPASS, sottolineano la grave situazione di decremento determinato dalla brusca frenata della raccolta premi, inferiore del 7% rispetto al 2006.Nel contempo, però, SNA ed UNAPASS rilevano una crescita degli utili delle imprese di assicurazione e l’aumento della redditività complessiva del settore che si attesta ad un 5% rispetto al 2006. In questo contesto di singolare perversione che vede diminuire la raccolta premi ed aumentare viceversa gli utili, le Organizzazioni di rappresentanza sottolineano le gravi difficoltà operative e le ricadute economiche nelle quali è costretta la Categoria degli agenti che, da sola, assiste ad una contrazione dei ricavi.
Il risultato delle imprese è infatti raggiunto attraverso una contrazione degli investimenti nelle strutture , liquidative ed assuntive, che si traduce in minore efficienza, scarsa attenzione all’innovazione e, soprattutto, trasferimento di incombenze amministrative e gestionali a carico delle Agenti che sono chiamati dall’ impianto normativo a svolgere una funzione nuova, consulenziale e socialmente rilevante.
La direttiva 92/2002, il Codice, il Regolamento n. 5 e le Leggi Bersani , hanno creato una nuova figura, l’ Intermediario, dotato di una personalità propria, soggetto ad una propria responsabilità , obbligato , non solo deontologicamente, a valutare i contratti proposti ai consumatori secondo regole precise di adeguatezza la cui inosservanza è perseguibile sia in sede disciplinare sia in quella civile.
In questo quadro di grandi cambiamenti la Categoria assiste a continue prese di posizioni dell’ANIA che, invece di impostare un tavolo di trattativa per il rinnovo dell’ Accordo nazionale Impresa – Agenti ispirato ai criteri di modernità e di attenzione al nuovo, pretende dal potere politico l’abolizione dei processi di liberalizzazione del mercato introdotti con la legge n.40/2007 ed in particolare il ritorno all’esclusiva di marchio che lega gli agenti all’impresa mandante.
La scelta delle Imprese di assicurazioni sembra essere quella di frenare le novità introdotte dalla Direttiva comunitaria 92/2002 ed in particolare dal Codice delle Assicurazioni che ha qualificato il ruolo degli intermediari professionali e tutelato maggiormente il bisogno del consumatore cliente, a favore di un atteggiamento che prediliga invece il mantenimento di un sistema ingessato che blindi gli utili e si
allontani dal consumatore.
Non solo, ma l’ANIA, rifiuta di trattare il rinnovo dell’Accordo Nazionale di Categoria, scaduto nel 2006 opponendo le modificate condizioni distributive del mercato.Tale comportamento è giudicato gravissimo da SNA ed UNAPASS che vedono un ambiguo tentativo da parte dell’ANIA di delegittimare la rappresentanza nazionale degli agenti .
A fronte di tale negativa situazione che vede la categoria degli agenti di assicurazioni subire singolarmente dalle Imprese mandanti pressioni e accordi integrativi in alcunicasi in deroga agli istituti della contrattazione nazionale, si vedono costrette a proclamare una serie di azioni di protesta contro l’ANIA e le Imprese di assicurazioni.
Per queste ragioni SNA ed UNAPASS hanno fissato un giorno di chiusura delle agenzie di assicurazioni il 1° luglio, in occasione della Assemblea annuale ANIA.
