Dalla lettura, sul sito web delle GENERALI, della Relazione Annuale sulla Corporate Governance, (uno dei documenti tra quelli resi disponibili in preparazione della recente assemblea dei soci tenutasi in questi giorni a Trieste), si trae un significativo esempio della politica della compagnia in quanto a gestione delle risorse interne. Mi riferisco ai curricula degli amministratori, tra i quali ho scelto quelli del Presidente Bernheim e dei due Amministratori Delegati Balbinot e Perissinotto.
Antoine BERNHEIM è nato a Parigi il 4 settembre 1924.
Laureato in Giurisprudenza ed in Scienze, ha svolto gran parte della propria carriera professionale presso la Maison Lazard.
Presidente e Direttore Generale delle compagnie di assicurazione del gruppo La France per oltre 25 anni, è membro del Consiglio di Amministrazione delle Generali dal 1973, presiedendolo dapprima dal 1995 al 1999 e successivamente dal settembre 2002 sino ad oggi.
Insignito in Francia della massima onorificenza – Grand Croix – è stato in precedenza ono-rato della prestigiosa decorazione della Legione d’Onore e del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
È inoltre Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo S.p.A., Vicepresidente della controllata Alleanza Assicurazioni S.p.A., membro del Consiglio di Sorveglianza di Mediobanca, Vicepresidente della LVMH e della Bolloré Investissement. È infine Consigliere di Amministrazione di: Generali France, AMB Generali Holding AG, Generali España Holding Entidades de Seguros S.A., BSI S.A., Generali Holding Vienna e Christian Dior S.A. È membro del Consiglio di Sorveglianza di Eurazeo.
Sergio BALBINOT è nato a Tarvisio (Udine) l’8 settembre 1958.
Laureato in Economia e Commercio, assunto dalle Generali nel 1983, ha percorso i vari gradi della carriera sia in Italia che all’estero, presso le società del gruppo per poi rientrare a Trieste, dove è stato nominato Direttore Generale nel 2000 ed Amministratore Delegato nel 2002.
È inoltre Consigliere di Sorveglianza di Generali Investments S.p.A., Vicepresidente e Consigliere di Amministrazione di varie società austriache, francesi, israeliane, olandesi, spagnole, statunitensi e tedesche (fra cui, Generali España Holding Entidades de Seguros S.A., Generali Holding Vienna AG, Generali France S.A., Generali China Life Insurance Co. Ltd., Graafschap Holland Participatie Maatschappij N.V., AMB Generali Holding AG, Banco Vitalicio de España, La Estrella, Commerzbank AG, Future Generali India Insurance Co. Ltd e Future Generali India Life Insurance Co. Ltd.. Riveste, altresì, la carica di Presidente della Generali PPF Holding B.V.
Giovanni PERISSINOTTO è nato a Conselice (Ravenna) il 6 dicembre 1953.
Laureato in Economia e Commercio, assunto dalle Generali nel 1980, ha percorso la sua carriera presso le società del gruppo all’estero per rientrare a Trieste nel 1988.
Nominato Direttore Generale nel 1998 ed Amministratore Delegato nel 2001, attualmente ricopre la carica di Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Generali Investments S.p.A., membro del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo S.p.A. nonché diverse cariche quale Amministratore di diverse società del gruppo Generali (fra cui, Banca Generali S.p.A., Generali Investments Italy S.p.A. Sgr, Generali Properties e Generali Investments France S.A. – delle quali è anche Presidente – BSI, S.A., di cui è Vice Presidente nonché Alleanza Assicurazioni S.p.A., INAAssitalia S.p.A., Toro Assicurazioni S.p.A., Generali Property Investments Sgr, Participatie Maatschappij Graafschap Holland N.V., Transocean Holding Corporation, Generali France S.A. e Generali España Holding Entidades de Seguros S.A. e non appartenenti al Gruppo quali Pirelli & C. S.p.A.; è altresì componente del Consiglio Direttivo e della Giunta di Assonime nonché membro del Comitato Esecutivo dell’ANIA. È infine membro dell’Advisory Board di SDA Bocconi School of Management. Dal 2007 è Cavaliere del Lavoro.
La biografia del presidente dimostra come non vi siano state preclusioni nei confronti di una condizione anagrafica che, nella maggior parte delle aziende del mercato, viene considerata elemento centrifugo dalla organizzazione di appartenenza.
E’ in uso ormai una considerazione militaresca della soglia di età, che diventa discriminante e scadenza irrimandabile per l’allontanamento operativo. E’ una conferma di come sia difficile, e quindi raro, far convivere regole e eccezioni, privilegiando valutazioni e non automatismi. E soprattutto in una ottica come quella attualmente prevalente, in nome della quale si trascura ostinatamente la importanza di costruire con le esperienze dei predecessori le future generazioni, che delle sorti dei patrimoni e dei risultati prenderanno la responsabilità.
Le storie sostanzialmente simili dei due amministratori delegati confermano invece quanto sia ancora forte la crescita interna in GENERALI, anche per i percorsi delle carriere di vertice. Anche in questo caso la politica è diametralmente opposta al resto del mercato. Spazio ridotto al “paracadutismo dalle società di consulenza”, criterio ormai diffuso del reclutamento del management di primo livello. Al suo posto una approfondita conoscenza dall’interno della azienda per cui si opera, e soprattutto attraverso una obbligatoria preliminare formazione all’estero. Lavorare all’insegna di un understatement operoso e sottolineando un costruttivo senso di appartenenza. Una regola come altre, ma che oggi forse rassicura un po’ di più!
