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Il Bollettino dell’ISVAP del mese di Dicembre 2009 è da oggi on line sul sito dell’Istituto.

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E’ di oggi questo comunicato stampa dell’ISVAP  riferito a Segnalazione di Compagnia non autorizzata.

 Le raccomandazioni dell’ISVAP sono sempre meritevoli della dovuta attenzione, ma in questo caso la premessa delle due righe iniziali non offre, a mio personale avviso, alcun logico collegamento con le precisazioni successive. E se il comunicato è stato redatto a beneficio degli “utenti” non credo che il senso della raccomandazione sia di facile evidenza anche  per i non addetti ai lavori. Regolamenti e Comunicati non possono condividere un “assicurese” ancora ermetico.

Poco male, gli intermediari potranno utilmente colmare questa lacuna della comunicazione ISVAP a beneficio del proprio ruolo consulenziale e divulgativo troppo spesso sottovalutato!

COMUNICATO STAMPA DEL 29 GENNAIO 2010

E’ pervenuta a questa Autorità una segnalazione in merito alla circolazione nel territorio della Repubblica di un veicolo immatricolato in Italia assicurato con una polizza di responsabilità civile auto emessa da un’impresa avente sede legale in un Paese extra UE.

Al riguardo, l’Autorità intende richiamare l’attenzione degli utenti sulla circostanza che le polizze stipulate all’atto di ingresso in un Paese extra UE (c.d. polizze di frontiera) sono valide esclusivamente nel territorio del Paese di emissione. La circolazione nel territorio italiano con simili polizze comporta per i contraenti l’insussistenza della copertura assicurativa. E’ pertanto necessaria la sottoscrizione di un nuova polizza con un’impresa autorizzata o abilitata in Italia allo svolgimento dell’attività assicurativa nel ramo r.c. auto.

L’ISVAP ricorda sempre che chiarimenti ed informazioni in merito alle imprese che possono acquisire contratti r.c. auto in Italia potranno essere richiesti presso la sede di questa Autorità (Via del Quirinale, 21 – 00187 Roma – tel. 06.42.133.1 – telefax 06.42.133.206).

Si invitano gli Organi di informazione a dare il massimo risalto al presente comunicato nell’interesse degli utenti.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 4°Serie Speciale-Concorsi-  n. 3 del 12-1-2010 il testo del provvedimento dell’ISVAP contenente il Bando per la prova di idoneità 2009  per la iscrizione al RUI degli intermediari assicurativi e riassicurativi.

cliccare qui per scaricare il documento ufficiale

oppure

cliccare qui per scaricare il relativo COMUNICATO dell’ISVAP

Gli aspiranti intermediari hanno quindi tempo sino al 11 febbraio 2010 per la presentazione delle relative domande di iscrizione.

Tra le novità previste nella Finanziaria Regionale 2010 approvata dalla  Regione Campania il 31 dicembre scorso ne appare una di interesse assicurativo, non ancora esplicitamente ufficializzata dalla stessa Regione Campania, ma contenuta in un comunicato stampa apparso in Rete e ripetutamente ripreso da numerose testate di informazione locale.

ASSICURAZIONE RC AUTO ED RC MOTO “FIDUCIA CAMPANIA”- La legge finanziaria regionale istituisce il Comitato di studio “RC Auto” per far nascere la tariffa RC auto e RC moto “Fiducia Campania”. Il Comitato, composto da sette esperti di cui due in rappresentanza della Regione ed uno ciascuno per le Prefetture di Napoli e di Caserta, le associazioni dei consumatori, l’associazione dei periti assicurativi e dall’Ania, a costo zero,  ha il compito di elaborare, entro quattro mesi dall’insediamento, una convenzione tariffaria denominata “Polizza Fiducia Campania” che, nelle province della Regione con tariffa particolarmente svantaggiata, sia ispirata al principio in base al quale chi è in classe di massimo sconto o in classe di ingresso deve ottenere l’applicazione della medesima tariffa di una qualsiasi altra città italiana a scelta della compagnia assicuratrice e indicata nel contratto sottoposto a convenzione, seguendo i relativi andamenti tariffari finchè non si verifichi un sinistro.

Sarebbe questa una delle strade percorribili a livello politico regionale per tentare di risolvere la “questione meridionale” delle tariffe RC Auto campane oppure si tratta di sola demagogia delle intenzioni?

Stranamente nè l’ANIA nè tantomeno le  associazioni dei consumatori e degli Agenti si sono ancora appropriate di alcuna paternità della iniziativa. Se qualche Assicuratore informato volesse contribuire con migliori informazioni lo attendiamo a “web aperto“.

 

Si riparla anche in queste ore di casi di presunta Malpractice in Sanità verificatisi nel nostro Paese. Argomento dibattuto, contestato, amplificato, spesso strumentalizzato, ormai da molti anni dai media nazionali, che sulla scia delle evoluzioni normative, sociali e giurisprudenziali assume  particolare rilevanza anche  e soprattutto in ambito assicurativo.

Aziende Ospedaliere assicurate, inassicurabili, bandi di gara proposti e riproposti, autoassicurazione, alterazione del rapporto di fiducia tra pazienti e classe medica, premi inadeguati, sinistri riservabili con difficoltosa capacità previsionale.

C’è di tutto su questo argomento e c’è molto poco in quanto a Goodpractice raccontata, diffusamente invece  praticata dalle nostre strutture ospedaliere e dai nostri camici bianchi.

Anche in questo settore fare prevenzione significa porre in atto tutte le azioni di governo del rischio destrutturate in maniera semplice, e coerente con la filiera delle attività, e soprattutto riconoscibili in una altrettanto strutturata rilevazione storico-statistica degli accadimenti registrati.

Al di là dei Bandi di Gara per i rinnovi delle coperture assicurative c’è da tempo molta attenzione e lavoro da parte del Ministero competente.

Ecco un piccolo contributo informativo su una delle iniziative intraprese e che non ha avuto l’evidenza che invece avrebbe meritato.

Evento avverso

Evento inatteso correlato al processo assistenziale e che comporta un danno al paziente, non intenzionale e indesiderabile. Gli eventi avversi possono essere prevenibili o non prevenibili. Un evento avverso attribuibile ad errore è “un evento avverso prevenibile”

E’ questa la efficace definizione tratta dal Manuale per la Sicurezza in sala operatoria: Raccomandazioni e Checklist che Il Ministero del Lavoro della Salute delle Politiche Sociali ha presentato già nel mese di novembre 2009.

Il Manuale, consultabile on line, cliccare qui per scaricare il documento originale,  comprende le 16 raccomandazioni e la checklist, elaborate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ambito del programma “Safe Surgery Saves Lives” e adattate al contesto nazionale. Rappresenta uno strumento costruito nella logica del miglioramento della sicurezza e della qualità e, pertanto, assume particolare rilevanza la sua adozione e le conseguenti azioni di monitoraggio da parte di Regioni, Province Autonome ed Aziende sanitarie. Il manuale è infine corredato di un video esplicativo , visionabile sullo stesso sito ministeriale ed utilizzato come strumento di informazione e formazione per gli operatori.

Per gestire il problema della sicurezza dei pazienti il Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali ha avviato le seguenti linee di attività:

1. monitoraggio degli eventi sentinella

2. elaborazione di raccomandazioni;

3. elaborazione di un manuale per l’analisi degli errori e di strategie per l’implementazione della formazione;

4. metodologie di coinvolgimento dei pazienti;

5. sistema di monitoraggio delle polizze assicurative.

L’elaborazione di raccomandazioni da parte del Ministero ha l’obiettivo di richiamare l’attenzione degli operatori sanitari su condizioni cliniche ed assistenziali ad elevato rischio di errore e su procedure potenzialmente pericolose; nel contempo intende fornire strumenti efficaci per mettere in atto azioni in grado di ridurre i rischi e promuovere l’assunzione di responsabilità da parte degli operatori nel favorire il cambiamento del sistema.

 

Con circolare statistica consultabile sul sito www.isvap.it vengono forniti dalla stessa ISVAP dati ed indicatori tecnici annuali relativi sia alle coperture di Responsabilità civile auto (RCA) sia alle garanzie ad esso accessorie (ramo Corpi di Veicoli terrestri).

 cliccare qui per scaricare il documento completo  

Qualche breve appunto: 

I Premi 

Nel 2008, il volume dei premi contabilizzati complessivamente per i rami Responsabilità civile autoveicoli terrestri e Responsabilità civile veicoli marittimi, lacustri e fluviali (di seguito ramo R.C. auto e natanti) e Corpi di Veicoli Terrestri (diseguito ramo C.V.T.) ha raggiunto 20.845 milioni di euro, costituendo il 55,7% della produzione dei rami danni (57,1% nel 2007).La raccolta premi è concentrata nelle regioni del Nord, con un’incidenza sul totale nazionale pari al 46,7%, come nel 2007 (prospetto n. 2). Rimane sostanzialmente stabile rispetto al 2007 l’incidenza della raccolta realizzata nelle altre macroaree geografiche: nelle regioni centrali è stata pari al 22,7% del totale nazionale (22,9% nel 2007), in quelle meridionali al 20,1% (20% nel 2007) ed in quelle insulari al 9,4% (come nel 2007); resta pressoché invariata anche la percentuale di portafoglio acquisita dalle direzioni generali (1,1% rispetto all’1% nel 2007). 

 

Incidenza dei costi di gestione 

L’incidenza delle provvigioni di acquisizione e di incasso sui premi (prospetto n. 7)  è rimasta sostanzialmente stabile nel periodo in esame e nel 2008 è pari al 10,7%.                                                                                                                                            

 

Nel periodo considerato risulta in crescita l’incidenza sui premi delle altre spese di acquisizione, che dal 2,4% nel 2003 e 2004 raggiunge il 3,2% nel 2008; registra un aumento significativo anche l’incidenza sui premi delle spese di amministrazione che nel 2008 è pari al 4,7% dei premi (4,9% nel 2007), rispetto al valore minimo del 4,1% rilevato nel 2003. Il rapporto fra le spese di gestione complessive ed i premi contabilizzati negli ultimi esercizi risulta sempre in crescita, raggiungendo il livello massimo del 18,6% nel 2008 (rispetto al minimo del 17,3% nel 2003). 

Andamento dei Sinistri

  

Il rapporto tra i sinistri dell’esercizio (pagati e riservati) ed i premi di competenza nel 2008 è stato pari all’82,9%, registrando il valore massimo nel periodo considerato dalle analisi (il valore minimo, pari all’80,5%, era stato registrato nel 2003) (prospetto n. 27). Il rapporto tra l’onere complessivo dei sinistri e i premi di competenza, dopo alcuni anni in continua riduzione (dall’81,6% nel 2003 al 79,5% nel 2006), negli ultimi due esercizi risulta in crescita, raggiungendo l’82,4% nel 2008. Il rapporto tra la riserva sinistri complessiva ed i premi contabilizzati è risultato pari al 150,9%, in riduzione rispetto al 153,3% del 2007 (valore massimo di periodo). 

 

Interessante poi l’esame del prospetto N.20 , completato con quello del Prospetto N.2 , che riepiloga la Distribuzione Regionale dei sinistri pagati e riservati:

  • Le conseguenze provvigionali delle riforme Bersani rivendicate come aumento dei costi di acquisizione da parte delle Compagnie e la cosiddetta “questione meridionale“,  ripetutamente lamentata dagli Agenti e in nome della quale le Compagnie attuarebbero la ennesima “riorganizzazione dei territori” non sembrano sostenibili in maniera documentata dai numeri forniti dall’ISVAP.

Ma si sa, spesso Agenti e Compagnie non condividono le medesime informazioni: qualche decisivo passo nella direzione opposta da parte delle Compagnie sarebbe un efficace contributo nella sostituzione dei conflitti con ogni possibile negoziazione.

Con il PROVVEDIMENTO N. 2767 DEL 29 dicembre 2009-cliccare qui per prenderne visione     l ‘ISVAP indice la sessione di esame di idoneità, per l’anno 2009,  per l’iscrizione nelle sezioni A e B del Registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi, di cui all’articolo 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.

La domanda, a pena di esclusione, deve essere inviata, entro e non oltre il termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4 “Concorsi ed Esami”  Serie speciale.

La prova, come di consueto, prevede una prima prova scritta, al superamento della quale, con un punteggio di almeno 60/100, i candidati accedono alla successiva prova orale, che prevede a sua volta un punteggio equivalente ad almeno 60/100 per intendersi superata.

Come era prevedibile, visto l’obbligo dell’ISVAP di emanare il decreto relativo all’esame 2009 entro la fine dello steso anno, non trova applicazione per questa sessione quanto previsto all’Art.2 del PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 contenente MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006, (Regolamento Intermediari)

1. L’articolo 9 del Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006, è modificato come segue:

a) al comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Per le persone fisiche iscritte nelle sezioni C o E del registro da almeno tre anni antecedenti alla data di pubblicazione del provvedimento che indice la sessione d’esame, la prova d’idoneità consiste in un esame scritto.”

Gli iscritti alle sezione C o E del RUI devono quindi attendere la prossima sessione di esame per evitare la prova orale, in virtù della propria precedente  appartenenza al RUI, per nessuno infatti antecedente al 29 dicembre 2006.

Ritengo inoltre utile segnalare che il provvedimento con il quale viene indetto l’esame 2009 indica, nell’Allegato A, il dettaglio delle materie  sulle quali verterà la prova di esame rispettivamente per il Modulo Assicurativo e Riassicurativo.

L’elenco delle materie  rappresenta un interessante contributo per tutti gli aspiranti alla prova,  che possono ora definire con migliore qualità sia  l’ambito di preparazione  individuale che quello offerto dai programmi di formazione a pagamento attualmente disponibili sul mercato.

La Federazione Unitaria SNA-UNAPASS ha dato il proprio sostegno alla decisione degli agenti UGF-Aurora Assicurazioni di chiudere le Agenzie nella giornata del 27 novembre scorso.

Le motivazioni della iniziativa sono argomentate nella circolare emanata dalla stessa Federazione.

Le scelte in quanto tali vanno doverosamente rispettate. Sono il risultato di una rinuncia, come tutte le scelte, verso una o più alternative altrettanto praticabili.

Vanno altrettanto rispettate le preoccupazioni di chi, Agenti e Dipendenti, temono un futuro di dismissioni di portafoglio, di clientela, di provvigioni, di sussistenza economica di persone e famiglie.

Ma bisogna anche tener conto delle pagine del calendario sulle quali, e con le quali, registriamo fatti, appuntamenti e soprattutto cambiamenti. E se da un lato sembra che tanto di quello che ci circonda sia stato oggetto di cambiamento e stravolgimento, dall’altro il mondo delle assicurazioni accetta di continuare imperterrito a percorrere antichi sentieri con altrettanto antichi dissapori.

Compagnie e Agenti hanno da sempre un vincolo di solidarietà contrattuale che spesso supera quello auspicabile tra una Mandante e un Mandatario. Si tratta ricorrentemente di potere , goffamente esercitato da una parte,  e di inopportuno vittimismo dall’altra.

La redditività delle Agenzie e delle Polizze è caratteristica obbligatoria del mestiere delle Compagnie, lo è altrettanto per le agenzie, che trovano in clientela di migliore qualità più stabili prospettive di mantenimento di relazioni e portafoglio.

Considerazioni ovvie, ma dietro alle quali si nascondono vecchi mali che il progresso sembra non aver ancora modificato. E’ il problema delle relazioni industriali tra Impresa e Distributore , legato ancora ai vecchi schemi di potere verticale, a rappresentare il nodo mai risolto.

Se le Compagnie sono sempre più pressate dalla necessità di soddisfare gli azionisti giustamente pretenziosi, gli Agenti sono ancora alla ricerca di un ruolo, all’interno di un sistema che non dà più diritto di cittadinanza efficace a persone e passate abitudini.

I numeri sono i nuovi necessari distintivi, e non più la storia sul proprio territorio.

Ma se tutto questo è evidentemente condivisibile il problema sta nella modalità di informazione e di comunicazione rapportuale.

Non è fatto improvviso il deterioramento della sinistrosità, non è fatto improvviso l’esigenza di far quadrare sviluppo e redditività, non è fatto improvviso la produzione di una statistica e il ricavarne dati da discutere.

Non è fatto altrettanto improvviso la distinzione geografica dei risultati e la selezione di clienti e intermediari che ne deriva. Non è fatto improvviso la valutazione della “necessità opportuna” di accorpamenti di portafogli e agenti.

Ma è fatto recente la riforma Bersani, che dovrebbe essere stata recepita come strumento di ridefinizione dei reciproci rapporti, al di là della inopportuna demonizzazione da parte delle Compagnie.

La rapportualità verticalizzata dovrebbe trasformarsi in “opportunità orizzontale equiparata”, restituendo dignità di ruolo a chi pensava di esserne stato spossessato.

Se tutto questo è, come è, altrettanto vero e condivisibile, allora forse manca ancora agli Agenti la voglia, coraggio e mezzi per fare il salto necessario. Per sostituire all’idea del portafoglio delle polizze  quella del portafoglio clienti, da valorizzare per argomentare e rinegoziare, con le Compagnie con le quali sia possibile condividere programmi e stili di diversa professionalità.

Con nuove idee, nuova capacità di servizio e di impiego dei nuovi strumenti che la tecnologia ci offre.

Suona strano leggere di sciopero quando si regolamenta di polizze su internet, quando Banche e Poste la fanno da primari nella vendita delle polizze vita, quando i clienti possono scegliere e confrontare molto più di prima, quando possono pagare premi e forniture da casa o da ovunque ci sia internet, quando dibattono e indicano nuove tendenze all’interno di social forum o social community, o quando tanti come il sottoscritto consultano il proprio conto, la propria posta, scrivono sul proprio blog da un treno che attraversa l’Italia ad Alta Velocità.

E allora vogliamo coprire tutto questo con una serranda chiusa?

Il progresso non si subisce, lo si cavalca e lo si adatta solo se si è imprenditori per davvero, e premi e provvigioni ne diventano una diversa conseguenza.

Con la pubblicazione del DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 36/2009 l’ISVAP ha inteso proporre uno SCHEMA DI REGOLAMENTO CONCERNENTE LA PROMOZIONE E IL COLLOCAMENTO A DISTANZA DEI CONTRATTI DI ASSICURAZIONE.

Il documento reca lo schema di Regolamento attuativo degli articoli 183 e 191, comma 1, lettere a) e b), del Codice delle Assicurazioni Private, per quanto concerne la promozione e il collocamento a distanza dei contratti di assicurazione.

Eventuali osservazioni, commenti e proposte possono essere inviate all’Autorità entro il 15 gennaio 2010 all’indirizzo di posta elettronica venditadistanza@isvap.it.

E’ certamente un provvedimento opportuno, per tentare di mettere ordine in un mondo nel quale intenzioni e tecnologia non danno sempre i risultati migliori.

La dematerializzazione dei documenti, la introduzione della firma digitale, la previsione della competenza professionale adeguata degli addetti dei call center, il divieto di porre in atto sistemi di discriminazione territoriale allo scopo di eludere il cosiddetto obbligo a contrarre nella acquisizione dei contratti di RCAuto, il divieto di utilizzare impropriamente il silenzio assenso per ottenere la adesione al contratto da parte del potenziale cliente, sono i principali argomenti sui quali si richiama la attenzione nei comportamenti di tutti coloro i quali, Compagnie e Intermediari, intendano avvalersi dello strumento delle vendite a distanza attraverso Internet e Telefono.

Quello del WEB e’ un mercato certamente innovativo di offerta di prodotti assicurativi, che molte compagnie stanno utilizzando come canale parallelo, o forse sarebbe più onesto definirlo alternativo, all’interno dei propri modelli distributivi.

Ma è altrettanto vero che tecniche e tecnologie sono ormai nella disponibilità di tutti, anche degli Intermediari, attenti nel ripensare, rimodellare o semplicemente complementare le proprie possibilità acquisitive.

E’ una sfida irreversibile quella delle nuove tecnologie, che si adegua ai nuovi comportamenti dei clienti, alle loro nuove socialità, che si esprimono secondo nuovi criteri e stereotipi, che una auspicabile sociologia delle assicurazioni dovrebbe finalmente cominciare a esplorare e interpretare.

Il Sole 24ORE  si occupa oggi di assicurazioni e della loro influenza nell’ambito finaziario europeo.

E’ stato ripreso anche da molte altre testate l’avvertimento lanciato ieri dal presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet,  con il  quale si sottolinea come le grandi assicurazioni siano «rilevanti da un punto di vista sistemico» per la stabilità finanziaria. I loro portafogli detengono infatti  il  10% delle obbligazioni delle maggiori banche dell’unione.

La interconnessione dei mercati affida oggi a ogni protagonista una sfera di influenza della quale cause e effetti debbono essere controllati, per tentare di governare un sistema che inevitabilmente profila rischi di ampiezza sempre maggiore.

Vale la pena  ricordare la costituzione del  CEIOPS is the Committee of European Insurance and Occupational Pensions Supervisors , costituito proprio per sovraintendere alle attività di Fondi Pensione e Assicurazioni nei Paesi dell’Unione.

Il settore assicurativo qualificato quindi non più come semplice “costruttore di protezione del rischio“, bensì anche  soggetto finanziario rilevante. Funzione di qualificato ingombro anche sul piano etico sociale, nel quale anche, e soprattutto, gli Intermediari continuano ad esercitare un significativo ruolo trasversale.

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