Feeds:
Articoli
Commenti

Il Sole 24ORE  si occupa oggi di assicurazioni e della loro influenza nell’ambito finaziario europeo.

E’ stato ripreso anche da molte altre testate l’avvertimento lanciato ieri dal presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet,  con il  quale si sottolinea come le grandi assicurazioni siano «rilevanti da un punto di vista sistemico» per la stabilità finanziaria. I loro portafogli detengono infatti  il  10% delle obbligazioni delle maggiori banche dell’unione.

La interconnessione dei mercati affida oggi a ogni protagonista una sfera di influenza della quale cause e effetti debbono essere controllati, per tentare di governare un sistema che inevitabilmente profila rischi di ampiezza sempre maggiore.

Vale la pena  ricordare la costituzione del  CEIOPS is the Committee of European Insurance and Occupational Pensions Supervisors , costituito proprio per sovraintendere alle attività di Fondi Pensione e Assicurazioni nei Paesi dell’Unione.

Il settore assicurativo qualificato quindi non più come semplice “costruttore di protezione del rischio“, bensì anche  soggetto finanziario rilevante. Funzione di qualificato ingombro anche sul piano etico sociale, nel quale anche, e soprattutto, gli Intermediari continuano ad esercitare un significativo ruolo trasversale.

L’ISVAP ha posto in pubblica consultazione il Regolamento sulla attività di riassicurazione.

Il documento riunisce in unico corpo normativo la disciplina concernente le procedure di autorizzazione all’esercizio dell’attività riassicurativa e di estensione dell’autorizzazione all’esercizio di nuovi rami,  nonché le procedure cui sono tenute ad attenersi le imprese con sede legale nel territorio della Repubblica per esercitare l’attività riassicurativa nei Paesi dello Spazio economico europeo e negli Stati terzi.

Eventuali osservazioni, commenti e proposte possono essere inviate all’Autorità entro il 15 gennaio 2010.

Siamo negli USA, il Paese che ha insegnato per primo al resto al resto del Mondo l’importanza della prevenzione dei rischi, dell’incendio in maniera particolare.

I motivi principali, si sa,  sono stati molto banalmente tre: la originaria prevalenza di costruzioni in legno, la distanza dei luoghi con la conseguente necessità di provvedere il più rapidamente possibile a tentare di gestire inizialmente e in proprio l’incendio, la composita realtà multietnica della popolazione, per la quale linguaggio e abitudini imponevano necessità di semplificazione e opportuna normalizzazione comportamentale di fronte all’emergenza.

Altri l’hanno già fatto nel web, ma una volta di più non guasta certamente, segnalando questa semplicissima animazione proposta sul proprio sito istituzionale dalla compagnia Liberty Mutual dedicata a testare la capacità della persona qualunque nell’individuare i punti di pericolo dentro la propria abitazione.

Con una ridotta conoscenza dell’inglese (che per gli intermediari assicurativi di oggi dovrebbe essere un po’ più che essenziale) e una buona predisposizione alla semplicità del messaggio,  ognuno può farsene un utile strumento di colloquio pre o post vendita di una polizza abitazione.

cliccate qui

Se volete invece educare i vostri clienti a un Risk Management famigliare questo  è il collegamento al sito interattivobe Fire Smart” dove si possono trovare altri tutorial divulgativi sulla prevenzione incendio nella vita privata.

Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario, riunitosi ieri, ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2009.

Il relativo comunicato stampa apre con una sintetica e completa rassegna degli indicatori principali dei risultati.

  • UTILE CONSOLIDATO PARI A 31 MILIONI DI EURO (201 MILIONI DI EURO AL 30 SETTEMBRE 2008).
  • CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO POSITIVO PER 438 MILIONI DI EURO.
  • RACCOLTA ASSICURATIVA VITA IN FORTE ULTERIORE ESPANSIONE A 4.031 MILIONI DI EURO (+67%).
  • NUOVA PRODUZIONE VITA IN TERMINI DI APE* ATTESTATA A 289 MILIONI DI EURO (+58% RISPETTO AL 3° TRIMESTRE 2008).
  • RACCOLTA PREMI DIRETTI DANNI IN CALO DELL’1,9% A 3.012 MILIONI DI EURO.
  • COMBINED RATIO DANNI A 104,7% (RISPETTO AL 98,1% DEL 30 SETTEMBRE 2008).
  • UTILE NETTO DI UGF BANCA A 9,9 MILIONI DI EURO (-27,1 MILIONI DI EURO AL 30 SETTEMBRE 2008).
  • MARGINE DI SOLVIBILITA’ DEL GRUPPO PARI A 1,4 VOLTE I REQUISITI REGOLAMENTARI.
  • PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO IN CRESCITA A 3.808 MILIONI DI EURO (+376 MILIONI RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2008).

cliccare qui per scaricare il documento completo di approfondimento

“Il risultato al 30 settembre  risente significativamente della difficile situazione di mercato del Comparto Danni, nel quale si sono concentrati una serie di eventi negativi”.

Esordisce così l’amministratore delegato del Gruppo,  nel dettagliare i macromotivi che hanno generato  numeri di non completa soddisfazione. E lo fa senza scomodare le liberalizzazioni volute da Bersani, che altri invece invocano come la madre di quasi tutte le cause di negatività nel comparto danni. Ecco un buon esempio di mancata globalizzazione!

Per coloro i quali ancora non le conoscessero ecco il collegamento per scaricare il documento contenente le 50 domande d’esame proposte dall’ISVAP nella sessione del luglio scorso dell’esame per Intermediari assicurativi.

Come spesso capita sono il risultato delle ricorrenti attività di surfing nella Rete, e così si scopre che esiste un dominio www.esamerui.it , all’interno del quale si promuove un manuale di preparazione all’esame intermediari e correlatamente si forniscono informazioni agli interessati aspiranti nuovi assicuratori.

Personalmente considero benvenuta ogni nuova occasione di fonte di informazioni attendibili, la Rete è uno strumento insostituibile per questo, ma giudico di ridotta eleganza (e magari appena un po’ fuorviante e ostentatamente speculativo) attribuirsi un nome di dominio coincidente con quello di un procedimento pubblico, come l’esame ISVAP per la iscrizione al RUI.

Che cosa non si farebbe per intercettare nuovi lettori!

manager_europa_169x126imagoeconomicaAllianz ha reso noto oggi i risultati del terzo trimestre 2009 , che confermano come la situazione stia progressivamente migliorando, registrando un  utile netto di 1,32 miliardi che supera le attese degli analisti e  si contrappone alla perdita di 2 miliardi registrata nello stesso periodo dello scorso anno. Risultati prevalentemente sostenuti dalla raccolta del Vita e dalla attività dei Servizi Finanziari.

Per scaricare tutte le informazioni disponibili, presentazioni, documenti correlati e comunicato stampa cliccare qui.

Sono rimasto personalmente colpito dalla lettura della parte dell’ Allianz Group Interim Report Third Quarter and First Nine Months of 2009 Group Management Report  dedicata al commento del settore Property-Casualty.

E in particolare

omissis…

Our major operating entities in Germany, France, Italy and in Credit Insurance experienced a multitude of negative underwriting effects from the recession and weather-related claims this year which have had a material effect on the segment combined ratio. Management views some of these effects as exceptional and unlikely to become the norm. In Italy however, the negative impacts from the Bersani regulations will continue to impact our results.

omissis…

Revenues in Italy amounted to € 831 million. The internal decline in premiums was 8.4 % and stemmed mainly from lower average premiums in motor business which continued to be impacted by the so called Bersani law. Our ongoing commitment to stick to our underwriting rules and active portfolio cleaning led to a decrease in volume. We estimate the negative price effect on premiums written to be 3.7 %.

omissis… 

Attribuire alle liberalizzazioni targate Bersani una delle cause concorrenti nei cattivi risultati della raccolta dei premi non evidenzia  la autonomia delle scelte, delle politiche, delle soluzioni tecniche nei prodotti, e nelle relazioni  con le proprie reti agenziali. Qualità e abilità che ogni player ragguardevole deve esercitare, in corretta e indipendente compatibilità strategica di ogni Paese.

Etichettarsi  vittime di norme legislative esterne, senza una corrispondente e opportuna capacità reattiva, fa apparire  il gruppo tedesco, al di là delle cifre contabilizzate,  impropriamente lateralizzato rispetto ai principali concorrenti, che continuano a operare malgrado Bersani  nel mercato di casa nostra.

ANIAtrends sul web

 

La congiuntura assicurativa in Italia

Secondo i dati pubblicati dall’ISVAP, nei primi sei mesi del 2009 la raccolta complessiva dei premi del settore danni è stata pari a 18.406 milioni di euro, il 2,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2008. Nei primi otto mesi dell’anno, la nuova produzione vita è stata pari a 36 miliardi di euro, il 47% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. 

La nuova architettura della vigilanza europea

La Commissione Europea, facendo seguito alle raccomandazioni del Rapporto de Larosière, ha adottato il 23 settembre una serie di progetti legislativi volti a rafforzare la vigilanza sul settore finanziario in Europa.

Questi e altri ancora i temi trattati dall’ultimo numero di ANIAtrendsdi ottobre 2009 disponibile sul sito dell’ANIA.

manager_europa_169x126imagoeconomica

 E’ stato presentato  nei giorni  scorsi il piano industriale 2009-2011 del Gruppo FONDIARIA SAI    approvato dal rispettivo Consiglio di Amministrazione.

La notizia è stata affidata come di consueto a un  comunicato stampa scaricabile cliccando qui , nel quale sono presentati i temi progettuali ritenuti di maggiore impatto.

L’annuncio di una nuova tariffa auto, pensata secondo criteri di maggiore personalizzazione e conseguente inferiore mutualità, apre la strada verso la necessità di articolate azioni per la riduzione dei costi e la razionalizzazione di strutture distributive e funzionali, di rigenerazione di prodotti di antica fattura e naturalmente della ottimizzazione di procedure e costi dei sinistri.

 Sottolineata anche la necessità di ridurre la base dei costi riconvertendo progressivamente le risorse verso attività date in passato ad outsourcer.

Non si può fare a meno di evidenziare lo slancio con il quale si dichiara anche l’intenzione di adottare….

  • Maggiore enfasi nell’applicazione della meritocrazia nei rapporti con gli agenti, i nostri partner per eccellenza, con i nostri collaboratori, con i dipendenti, utilizzando criteri che consentano di favorire le iniziative volte a recuperare la redditività.

La presentazione è  supportata  da 47 slides,  consultabili cliccando qui , tra le quali è la n°16 ad attrarre particolarmente la mia attenzione, vedi → SAI-BP slide 16.

L’esplicito riferimento alla costituzione del Fondo di Solidarietà degli assicuratori, vedi il mio post sull’argomento, ne esplicita la funzione di premessa essenziale,  per il riavvio di pensionamenti anticipati,  il congelamento degli organici, ottenuti anche con processi di integrazione, la implementazione di nuove non meglio esplicitate “piattaforme”  e economie di scala ricavabili al di fuori di un bacino di 6.000 dipendenti complessivi, in Italia, su complessivi 7.714 ( dati Mediobanca al 31/12/2008).

Tutto questo riconduce a parlare di come si vive, affronta e risolve la perdurante congiuntura economica che  sta inevitabilmente investendo anche gli assicuratori.

Contrazioni dei consumi, riduzioni occupazionali, disinvestimenti delle imprese, se non addirittura dismissioni industriali, non possono che  comportare corrispondenti impoverimenti dei premi assicurativi incassati da intermediari e compagnie.

E, come negli altri settori,  si comincia dai dipendenti e dalle loro competenze, inopportunamente etichettate come spese da eliminare.

E si fa anche fatica a comprendere come tutto questo si possa conciliare con la ambizione di perseguire e praticare “meritocrazia nei rapporti con i dipendenti,  utilizzando criteri che consentano di favorire le iniziative volte a recuperare la redditività“.

Ma di questo nei comunicati stampa non si parla, se ne discute separatamente nei piani di ristrutturazione, spesso redatti da bravi e imparziali consulenti.

campanello

Il sito della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è uno di quegli indirizzi web per i quali il tempo impiegato per le visite è spesso ripagato da utili informazioni.

E’ il caso della recente pubblicazione del Bollettino n.40 del 26 ottobre 2009,  all’interno del quale la segnalazione AS623 è dedicata all’ AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO DA PARTE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI.   

cliccare qui → Servizio di brokeraggio alle PA per scaricare il testo completo del documento

L’affidamento dei servizi assicurativi da parte delle PA è da sempre argomento dibattuto, spesso contestato e controverso. Non sempre chiari e condivisibili i parametri adottati per la valutazione delle offerte, frequentemente declinate con prevalenti criteri soggettivi.

Leggere quindi che ” l’Autorità, anche a seguito di specifiche segnalazioni da parte di associazioni di categoria e privati, ha analizzato numerosi bandi di gara verificando l’esistenza di profili che possono produrre distorsioni concorrenziali e ostacoli al corretto funzionamento del mercato.” rassicura certamente molti, e incoraggia l’aspettativa che gli inviti del Garante non siano troppo a lungo disattesi.

Sono molti gli spunti di approfondimento che le osservazioni mosse dalla Autorità  susciteranno. Sono sostanzialmente quattro le aree oggetto di approfondimento:

  • i requisiti dimensionali
  • il calcolo dei requisiti dimensionali in sede di valutazione dell’offerta
  • l’indicazione di paramentri di prezzo minimi
  • la c.d.”clausola broker” e i bandi che raggruppano i servizi di brokeraggio e i servizi assicurativi

Molti dei numerosi Intermediari interessati vi ritroveranno le proprie istanze , le proprie visioni interpretative, la speranza che vincoli precedenti possano essere rimossi.

Altri interporranno invece istanze resistenti, rivendicando la legittimità delle posizioni già acquisite.

Ma nulla cambierà se all’ invito conclusivo dell’ AGCM

In conclusione, l’Autorità auspicando che alle osservazioni sopra rappresentate conseguano comportamenti coerenti da parte degli enti e delle Pubbliche Amministrazioni interessate, confida nelle iniziative che si riterrà opportuno intraprendere ai rispettivi livelli di competenza al fine di tutelare e promuovere nella maniera più efficace e opportuna la concorrenza nel mercato del brokeraggio assicurativo nazionale.

non si farà seguito con nuove norme, e questa volta  definitivamente impositive nel senso indicato dal Garante.

manager_europa_169x126imagoeconomica

MEDIOBANCA ha pubblicato come ogni anno Le principali società italianeGraduatoria delle principali società italiane (991 gruppi e 2699 imprese) operanti nei settori industria, commercio, finanza, leasing, factoring, banche, assicurazioni. I dati si riferiscono agli esercizi 2007 e 2008.

 E’ come sempre una fotografia interessante delle principali società italiane, e  una occasione per disporre di dati alternativi offerti da una organizzazione non istituzionalmente rappresentativa del settore.

La tabella IX si riferisce a 30 gruppi e 138 principali imprese di assicurazione. Le imprese sono ordinate sulla base del totale dei premi lordi dell’esercizio.   

 

Il settore assicurativo vi si presenta con una diminuzione dei premi raccolti nel 2008, e soprattutto con una  pesante inversione del risultato di esercizio 2008,  pari a  € - 1.761.577  contro  5.361.058   dell’esercizio 2007.

I dettagli di estrema sintesi, nel ripettivo confronto dell’anno 2008  con il 2007,  possono essere così riepilogati:

PREMI LORDI        

  • 92.756.095 
  • 100.287.864    

 

 ONERI PER SINISTRI     

  • 89.299.306  

  • 97.099.153        

PROVVIGIONI   NETTE

  • 9.222.161 

  • 9.791.788

RISULTATO TECNICO     

  • 2.194.501

  • 4.485.442   

RISULTATO DI ESERCIZIO

  • -1.761.577
  • 5.361.058   

NUMERO DIPENDENTI 

  •   36.603
  •   36.211

 cliccare qui per scaricare il solo documento completo riferito alle  compagnie di assicurazioni 

Articoli precedenti »