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manager_europa_169x126imagoeconomicaAllianz ha reso noto oggi i risultati del terzo trimestre 2009 , che confermano come la situazione stia progressivamente migliorando, registrando un  utile netto di 1,32 miliardi che supera le attese degli analisti e  si contrappone alla perdita di 2 miliardi registrata nello stesso periodo dello scorso anno. Risultati prevalentemente sostenuti dalla raccolta del Vita e dalla attività dei Servizi Finanziari.

Per scaricare tutte le informazioni disponibili, presentazioni, documenti correlati e comunicato stampa cliccare qui.

Sono rimasto personalmente colpito dalla lettura della parte dell’ Allianz Group Interim Report Third Quarter and First Nine Months of 2009 Group Management Report  dedicata al commento del settore Property-Casualty.

E in particolare

omissis…

Our major operating entities in Germany, France, Italy and in Credit Insurance experienced a multitude of negative underwriting effects from the recession and weather-related claims this year which have had a material effect on the segment combined ratio. Management views some of these effects as exceptional and unlikely to become the norm. In Italy however, the negative impacts from the Bersani regulations will continue to impact our results.

omissis…

Revenues in Italy amounted to € 831 million. The internal decline in premiums was 8.4 % and stemmed mainly from lower average premiums in motor business which continued to be impacted by the so called Bersani law. Our ongoing commitment to stick to our underwriting rules and active portfolio cleaning led to a decrease in volume. We estimate the negative price effect on premiums written to be 3.7 %.

omissis… 

Attribuire alle liberalizzazioni targate Bersani una delle cause concorrenti nei cattivi risultati della raccolta dei premi non evidenzia  la autonomia delle scelte, delle politiche, delle soluzioni tecniche nei prodotti, e nelle relazioni  con le proprie reti agenziali. Qualità e abilità che ogni player ragguardevole deve esercitare, in corretta e indipendente compatibilità strategica di ogni Paese.

Etichettarsi  vittime di norme legislative esterne, senza una corrispondente e opportuna capacità reattiva, fa apparire  il gruppo tedesco, al di là delle cifre contabilizzate,  impropriamente lateralizzato rispetto ai principali concorrenti, che continuano a operare malgrado Bersani  nel mercato di casa nostra.

ANIAtrends sul web

 

La congiuntura assicurativa in Italia

Secondo i dati pubblicati dall’ISVAP, nei primi sei mesi del 2009 la raccolta complessiva dei premi del settore danni è stata pari a 18.406 milioni di euro, il 2,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2008. Nei primi otto mesi dell’anno, la nuova produzione vita è stata pari a 36 miliardi di euro, il 47% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. 

La nuova architettura della vigilanza europea

La Commissione Europea, facendo seguito alle raccomandazioni del Rapporto de Larosière, ha adottato il 23 settembre una serie di progetti legislativi volti a rafforzare la vigilanza sul settore finanziario in Europa.

Questi e altri ancora i temi trattati dall’ultimo numero di ANIAtrendsdi ottobre 2009 disponibile sul sito dell’ANIA.

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 E’ stato presentato  nei giorni  scorsi il piano industriale 2009-2011 del Gruppo FONDIARIA SAI    approvato dal rispettivo Consiglio di Amministrazione.

La notizia è stata affidata come di consueto a un  comunicato stampa scaricabile cliccando qui , nel quale sono presentati i temi progettuali ritenuti di maggiore impatto.

L’annuncio di una nuova tariffa auto, pensata secondo criteri di maggiore personalizzazione e conseguente inferiore mutualità, apre la strada verso la necessità di articolate azioni per la riduzione dei costi e la razionalizzazione di strutture distributive e funzionali, di rigenerazione di prodotti di antica fattura e naturalmente della ottimizzazione di procedure e costi dei sinistri.

 Sottolineata anche la necessità di ridurre la base dei costi riconvertendo progressivamente le risorse verso attività date in passato ad outsourcer.

Non si può fare a meno di evidenziare lo slancio con il quale si dichiara anche l’intenzione di adottare….

  • Maggiore enfasi nell’applicazione della meritocrazia nei rapporti con gli agenti, i nostri partner per eccellenza, con i nostri collaboratori, con i dipendenti, utilizzando criteri che consentano di favorire le iniziative volte a recuperare la redditività.

La presentazione è  supportata  da 47 slides,  consultabili cliccando qui , tra le quali è la n°16 ad attrarre particolarmente la mia attenzione, vedi → SAI-BP slide 16.

L’esplicito riferimento alla costituzione del Fondo di Solidarietà degli assicuratori, vedi il mio post sull’argomento, ne esplicita la funzione di premessa essenziale,  per il riavvio di pensionamenti anticipati,  il congelamento degli organici, ottenuti anche con processi di integrazione, la implementazione di nuove non meglio esplicitate “piattaforme”  e economie di scala ricavabili al di fuori di un bacino di 6.000 dipendenti complessivi, in Italia, su complessivi 7.714 ( dati Mediobanca al 31/12/2008).

Tutto questo riconduce a parlare di come si vive, affronta e risolve la perdurante congiuntura economica che  sta inevitabilmente investendo anche gli assicuratori.

Contrazioni dei consumi, riduzioni occupazionali, disinvestimenti delle imprese, se non addirittura dismissioni industriali, non possono che  comportare corrispondenti impoverimenti dei premi assicurativi incassati da intermediari e compagnie.

E, come negli altri settori,  si comincia dai dipendenti e dalle loro competenze, inopportunamente etichettate come spese da eliminare.

E si fa anche fatica a comprendere come tutto questo si possa conciliare con la ambizione di perseguire e praticare “meritocrazia nei rapporti con i dipendenti,  utilizzando criteri che consentano di favorire le iniziative volte a recuperare la redditività“.

Ma di questo nei comunicati stampa non si parla, se ne discute separatamente nei piani di ristrutturazione, spesso redatti da bravi e imparziali consulenti.

campanello

Il sito della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è uno di quegli indirizzi web per i quali il tempo impiegato per le visite è spesso ripagato da utili informazioni.

E’ il caso della recente pubblicazione del Bollettino n.40 del 26 ottobre 2009,  all’interno del quale la segnalazione AS623 è dedicata all’ AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO DA PARTE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI.   

cliccare qui → Servizio di brokeraggio alle PA per scaricare il testo completo del documento

L’affidamento dei servizi assicurativi da parte delle PA è da sempre argomento dibattuto, spesso contestato e controverso. Non sempre chiari e condivisibili i parametri adottati per la valutazione delle offerte, frequentemente declinate con prevalenti criteri soggettivi.

Leggere quindi che ” l’Autorità, anche a seguito di specifiche segnalazioni da parte di associazioni di categoria e privati, ha analizzato numerosi bandi di gara verificando l’esistenza di profili che possono produrre distorsioni concorrenziali e ostacoli al corretto funzionamento del mercato.” rassicura certamente molti, e incoraggia l’aspettativa che gli inviti del Garante non siano troppo a lungo disattesi.

Sono molti gli spunti di approfondimento che le osservazioni mosse dalla Autorità  susciteranno. Sono sostanzialmente quattro le aree oggetto di approfondimento:

  • i requisiti dimensionali
  • il calcolo dei requisiti dimensionali in sede di valutazione dell’offerta
  • l’indicazione di paramentri di prezzo minimi
  • la c.d.”clausola broker” e i bandi che raggruppano i servizi di brokeraggio e i servizi assicurativi

Molti dei numerosi Intermediari interessati vi ritroveranno le proprie istanze , le proprie visioni interpretative, la speranza che vincoli precedenti possano essere rimossi.

Altri interporranno invece istanze resistenti, rivendicando la legittimità delle posizioni già acquisite.

Ma nulla cambierà se all’ invito conclusivo dell’ AGCM

In conclusione, l’Autorità auspicando che alle osservazioni sopra rappresentate conseguano comportamenti coerenti da parte degli enti e delle Pubbliche Amministrazioni interessate, confida nelle iniziative che si riterrà opportuno intraprendere ai rispettivi livelli di competenza al fine di tutelare e promuovere nella maniera più efficace e opportuna la concorrenza nel mercato del brokeraggio assicurativo nazionale.

non si farà seguito con nuove norme, e questa volta  definitivamente impositive nel senso indicato dal Garante.

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MEDIOBANCA ha pubblicato come ogni anno Le principali società italianeGraduatoria delle principali società italiane (991 gruppi e 2699 imprese) operanti nei settori industria, commercio, finanza, leasing, factoring, banche, assicurazioni. I dati si riferiscono agli esercizi 2007 e 2008.

 E’ come sempre una fotografia interessante delle principali società italiane, e  una occasione per disporre di dati alternativi offerti da una organizzazione non istituzionalmente rappresentativa del settore.

La tabella IX si riferisce a 30 gruppi e 138 principali imprese di assicurazione. Le imprese sono ordinate sulla base del totale dei premi lordi dell’esercizio.   

 

Il settore assicurativo vi si presenta con una diminuzione dei premi raccolti nel 2008, e soprattutto con una  pesante inversione del risultato di esercizio 2008,  pari a  € - 1.761.577  contro  5.361.058   dell’esercizio 2007.

I dettagli di estrema sintesi, nel ripettivo confronto dell’anno 2008  con il 2007,  possono essere così riepilogati:

PREMI LORDI        

  • 92.756.095 
  • 100.287.864    

 

 ONERI PER SINISTRI     

  • 89.299.306  

  • 97.099.153        

PROVVIGIONI   NETTE

  • 9.222.161 

  • 9.791.788

RISULTATO TECNICO     

  • 2.194.501

  • 4.485.442   

RISULTATO DI ESERCIZIO

  • -1.761.577
  • 5.361.058   

NUMERO DIPENDENTI 

  •   36.603
  •   36.211

 cliccare qui per scaricare il solo documento completo riferito alle  compagnie di assicurazioni 

00000112_isvapL’ISVAP ha recentemente pubblicato i dati relativi alla Rilevazione annuale del contenzioso R.C. auto: risultanze delle elaborazioni per l’esercizio 2008.che raccolgono le informazioni inviate dalle imprese riguardanti lo stato del contenzioso, civile e penale, in essere alla fine dell’esercizio 2008 per il ramo R.C. auto. Ecco i dati di sintesi dei rispettivi insiemi che sono puntualmente dettagliati nelle rispettive tabelle allegate al documento.  

 

Contenzioso civile

 Alla fine del 2008 le cause civili pendenti, in ogni grado di giurisdizione, erano 255.383, in riduzione del 10,4% rispetto al 2007; l’incidenza delle cause sul numero deisinistri a riserva a fine 2008 (pari a 1.851.999 – Tavola 1) risulta in diminuzione (13,8% rispetto al 14,5% alla fine del 2007)…… 

 

 

Contenzioso penale

Alla fine del 2008, le cause penali pendenti nei diversi gradi di giudizio (Tavola 5) erano 7.984, con un decremento dell’1,7% rispetto al 2007 e un’incidenza sui sinistri a riserva pari allo 0,43% (0,41% alla fine del 2007).Le cause in esame risultavano in trattazione, in larga prevalenza, presso i Tribunali, dove erano pendenti 5.415 procedimenti; davanti ai Giudici di Pace, alle Corti d’Appello ed alla Cassazione erano in corso, rispettivamente 2.328, 108 e 133 procedimenti….

 

Nelle Tavole 1 e 5 sono riportati, per il periodo 2002-2008, il numero complessivo dei sinistri a riserva, il numero totale dei procedimenti in essere, suddivisi rispettivamente in civili e penali, e l’incidenza percentuale sul numero dei sinistri a riserva.Le Tavole 2, 3, 4 e 6 riportano, invece, la distribuzione dei procedimenti in corso alla fine del 2008, confrontata con i sinistri a riserva alla stessa data, distinti per anno di generazione dei sinistri stessi. 

cartomante

Lavorare in assicurazioni è stato,  nella mia città natale e per gli anni della mia giovinezza, sinonimo di posto fisso, tranquillità,  e ambizione di figli e genitori. Trieste infatti era allora, molto più di adesso, la culla delle due tra le più importanti compagnie nazionali, nonchè teatro di una rampante nuova compagnia, che della polizza per le “quattro ruote” aveva fatto il proprio cavallo di battaglia nello sviluppo dei premi.

Si parla molto, forse troppo,  proprio in questi giorni del posto fisso, argomento sul quale chi lo invoca come portatore del meglio si scontra con coloro che fanno ancora del cambiamento uno strumento di progresso e mobilità necessaria.

In assicurazioni spesso gli effetti dei grandi cambiamenti sociali ed economici arrivano con ritardo, e  con conseguenze parzialmente lateralizzate e poco rumorose. In realtà anche nelle fabbriche delle  polizze parole come, contenimento degli organici, incentivazione dei prepensionamenti, ristrutturazioni, fusioni e accorpamenti, fanno ormai parte del glossario comune.

Le banche prima delle compagnie hanno avviato da tempo silenziosi programmi di “alleggerimento di risorse”,  in nome di necessarie razionalizzazioni di sportelli e di processi, attingendo copiosamente ai fondi di solidarietà attrezzati per questi scopi.

Proprio i processi, si sa, beneficiano delle nuove ingegnerizzazioni disponibili per “liberare” persone, e affidarle irreversibalmente al sistema previdenziale. Banche e Assicurazioni sono ormai un binomio caratterizzante di canali distributivi co-partecipati e ormai collaudati. Hanno dato da tempo vita, attraverso le rispettive organizzazioni datoriali , alla Federazione Abi-Ania,  per condividere possibili intenti e reciproci strumenti.

Appare quindi anacronistico ascoltare i nuovi riti celebrativi di un posto di lavoro per quanto possibile a vita, proprio quando si è dato il via al Fondo di solidarietà delle Assicurazioni.

Il nostro settore, quello delle compagnie, si è attrezzato per disporre di nuovi comuni ammortizzatori economici,  in vista di evidenti, e forse non tanto futuribili, rimodellature aziendali.

Già nella presentazione del proprio piano industriale per il prossimo triennio, una delle compagnie leader nazionali, proprio facendo riferimento al recente Fondo di solidarietà nelle Assicurazioni, ha annunciato il “rilancio dei prepensionamenti” e il contenimento del turnover.

Come sempre quando si affrontano questi argomenti non si può fare a meno di osservare che ogni competenza dismessa è un impoverimento di cultura aziendale e possibilità competitiva, e che raramente si legge di corposi piani di riqualificazione di persone riutilizzabili.

Ma invece vincono i nuovi processi, i necessari risparmi di settore, i nuovi prodotti, studiati  per avere una apparente qualità intrinseca autonoma, capace conseguentemente di fare a meno di gestori e distributori competenti.

Ma i clienti?

Basta forse internet e uno spot televisivo ben fatto?

Se la risposta fosse affermativa molti di noi avrebbero compiuto il proprio tempo. Basta saperlo e farsene una ragione.

manager_europa_169x126imagoeconomicaL’ ANIA e le Organizzazioni Sindacali  hanno firmato l’Accordo per l’istituzione del “Fondo di Solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale delle imprese assicuratrici”.

Con un comunicato stampa dedicato a questa notizia, cliccare qui per scaricarne il testo integrale, la associazione delle compagnie di assicurazione esprime la propria soddisfazione per l’accordo a lungo discusso e poi definitivamente concluso con le cinque sigle sindacali maggiormente rappresentative.

Il Fondo sarà uno strumento importante per il settore per poter gestire al meglio  eventuali riorganizzazioni e ristrutturazioni delle imprese“, dichiara l’ANIA, aggiungendo poi,  per il tramite del proprio direttore generale Garonna, che  questa iniziativa “aiuta ad eventualmente affrontare le sfide impegnative che caratterizzano questa fase delicata e complessa di uscita dalla crisi“.

Nell’essere cosa buona il fatto che esista uno nuovo strumento in grado di sostenere lavoratori eventualmente in situazione di crisi occupazionale, la notizia è un esplicito avvertimento di concrete possibilità di ridimensionamento di aziende e di persone.

E’ altrettanto esplicito il concetto che per affrontare sfide impegnative, riorganizzare e ristrutturare presuppongano con ragionevole certezza anche la necessità di alleggerire gli organici delle aziende assicurative.

Questo sta semplicemente a significare che  nel mentre in altri settori si annunciano e interpretano seppur timidi  segnali di ripresa  per il mondo delle polizze il peggio deve ancora cominciare.

E’ il segnale di un malessere sotterraneo, intuito e ancora mai dichiarato, che vede inevitabilmente gli assicuratori al traino di una economia ancora zoppicante,  con la quale gli Intermediari, agenti e broker, hanno da tempo fatto i conti.

E se succederà quanto si promette assisteremo nuovamente a una dispersione e impoverimento di competenze all’interno delle compagnie, che inevitabilmente si riverserà sugli Intermediari, con probabili carenze di servizio e di prodotti.

E’ anche per questo motivo che ogni ipotesi riorganizzativa delle imprese non dovrebbe trascurare  un coinvolgimento globale della struttura, distributiva e di direzione,  per progettare nuove razionalità condivise.

00000112_isvap

L’ISVAP ha pubblicato anche quest’anno i risultati della  indagine sul fenomeno della criminalità nel settore assicurativo riferiti all’anno 2008, allo scopo di valutarne compiutamente gli effetti e la portata.

cliccare qui per scaricare il documento completo

L’ISVAP precisa che le informazioni riguardano i rami Responsabilità civile autoveicoli terrestri, Corpi di veicoli terrestri, Incendio ed elementi naturali e Altri danni ai beni. Per ciascuno di tali rami sono stati elaborati i prospetti che riportano la distribuzione  regionale e provinciale dei sinistri connessi con reati a danno delle imprese.

Dalla analisi, precisa l’Istituto,  sono esclusi i premi lordi contabilizzati e i sinistri del lavoro diretto svolto all’estero e, nell’ambito dei sinistri, le stime delle riserve per sinistri tardivi (ovvero sinistri non ancora denunciati). Inoltre, per quanto riguarda il solo ramo R.c. autoveicoli terrestri, l’importo relativo ai sinistri non comprende il contributo al Fondo di Garanzia Vittime della Strada.

I sinistri oggetto di rilevazione sono quelli collegati ad ipotesi di reato, siano essi denunciati all’autorità giudiziaria ovvero non denunciati per mancanza di prove sufficienti.

Per questi ultimi le imprese si sono avvalse di valutazioni effettuate dai collaboratori periferici che operano nello specifico settore della liquidazione sinistri.

I dati relativi alla distribuzione regionale e provinciale dei premi contabilizzati e dei sinistri per l’anno 2008 sono disponibili sul sito Internet dell’ Autorità nell’area “Pubblicazioni e Statistiche”.

 

I risultati di sintesi nei rami oggetto di indagine (all’interno del documento dell’ISVAP si possono consultare i dettagli geografici nei rispettivi allegati)

Ramo R.C. autoveicoli terrestri

I sinistri riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle imprese di assicurazione nel 2008 sono stati 76.784, con un’incidenza del 2,31% rispetto alla globalità dei sinistri del ramo (2,54% nel 2007), per un importo di 293,1 milioni di euro, pari al 2,24% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti (2,27% nel 2007) ed all’1,67% dei premi del ramo (1,59% nel 2007). 

Ramo Corpi di veicoli terrestri

I sinistri ricollegabili a reati a danno delle imprese sono stati 10.152, con un’incidenza dello 0,86% sul numero globale dei sinistri del ramo (1% nel 2007), per un importo di 36,8 milioni di euro che rappresenta l’1,97% del valore dei risarcimenti (1,86% nel 2007) e l’1,16% dei premi del ramo in esame (0,88% nel 2007). 

Ramo Incendio ed elementi naturali

Nel 2008 i sinistri riconducibili a reati a danno delle imprese sono stati 1.577, con un’incidenza dello 0,48% rispetto alla globalità dei sinistri del ramo(0,53% nel 2007), per un importo di 28 milioni di euro, che rappresenta l’1,75% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti (1,70% nel 2007) e l’1,21% dei premi del ramo (0,94% nel 2007). 

Ramo Altri danni ai beni

I sinistri collegabili a reati commessi a danno delle imprese sono stati 3.471, con un’incidenza dello 0,41% sul numero totale dei sinistri del ramo (0,42% nel 2007), per un importo pari a 19,6 milioni di euro, che costituisce l’1,01% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti (0,54% nel 2007) e lo 0,72% dei premi del ramo (0,36% nel 2007).

 

Sono dati che potrebbero non sembrare rilevanti, viste le relazioni percentuali che sono in grado di esprimere rispetto alle rispettive globalità dei sinistri dei rami di appartenenza.

Sarebbe però interessante conoscere il grado di affidabilità che le compagnie attribuiscono alle valutazioni di tutti quei sinistri, che, seppur collegati a ipotesi di reato, non sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per mancanza di “prove sufficienti. Sembrano poter essere unicamente valutazioni soggettive, poichè se così non fosse stato nulla avrebbe potuto impedirne la denuncia alle autorità.

Altro aspetto che meriterebbe un ulteriore approfondimento è rappresentato dalla distanza temporale tra la avvenuta liquidazione del danno e la denuncia all’autorità giudiziaria.

In altre parole, dei sinistri rubricati nell’indagine quanti sono stati quelli impropriamente liquidati, perchè solo successivamente al pagamento del danno si sono configurati come reali, o presunti, prodotti di attività criminosa?

E quante liquidazioni si sono potute evitare perchè la connotazione criminosa è stata scoperta prima di far passare alla cassa impropri aventi diritto?

E ancora, volendo impietosamente infierire su una pur sempre lodevole statistica, quanti sono stati i sinistri liquidati per i quali non si sono potute raccogliere prove sufficienti di “appartenenza criminale”?

tn_schule_pcL’ISVAP ha pubblicato oggi la FAQ n.42,   con la quale viene prorogato al 28 febbraio 2010 il termine per l’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento professionale  2009.

La notizia offre certamente maggiore respiro a tutti gli Intermediari, e saranno certamente la maggioranza, che a oggi  non  hanno ancora provveduto all’adempimento in questione.  

Visto da una angolazione opposta, chi vorrà invece beneficiare della proroga si troverà comunque a dover provvedere all’obbligo formativo 2010 nei soli dieci mesi residui.

nuova FAQ n. 4.12

4.12. Qual è il termine per l’adempimento degli obblighi di aggiornamento professionale per l’anno 2009?

In considerazione delle esigenze connesse al recepimento del complesso delle modifiche al Regolamento Isvap n. 5/2006 sull’intermediazione assicurativa introdotte dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009, l’adempimento degli obblighi di aggiornamento professionale per l’anno 2009 può essere effettuato entro il 28 febbraio 2010.

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