Ognuno di noi può monitorare quanto degli argomenti che ci interessano viene pubblicato sul web. Basta impostare le cosiddette key words su uno dei tanti servizi di alert disponibili in Rete e il gioco è fatto. Sarete avvisati ogni qualvolta in qualsiasi angolo del pianeta informatico qualcuno scrive qualcosa che contenga le parole che avete scelto.
E’ uno degli strumenti di ricerca più elementari e primitivi, che richiede comunque tempo, pazienza e autonoma capacità di selezione per scovare qualcosa di interessante, ma il principio funziona. L’aspetto inquietante della Rete è la conservazione quasi eterna delle informazioni che ognuno decide di depositarvi.
Una parte ragguardevole delle mie esplorazioni programmate è riferita alle assicurazioni, dalle quali ricavo molto spesso spunti per i miei personali commenti.
I quattro o cinque mesi a cavallo tra l’anno che finisce e quello che inizia sono fittamente popolati da Bandi di Gara per la aggiudicazione del Servizio di Brokeraggio Assicurativo, capitolati, testi di polizza, disciplinari, avvisi di aggiudicazione, ormai obbligatoriamente pubblicati sul web. Migliaia di pagine di documenti, sostanzialmente simili , spesso identici, che normano quello che le polizze devono dare e che i broker devono fare.
E allora gli assicuratori di lunga vita riflettono su come eravamo, quando dai piccoli paesi di provincia alle più grandi città il territorio era contraddistinto dalle diverse aree di influenza locali, in genere appannaggio delle Agenzie delle prime tre o quattro più importanti Compagnie di allora.
Era il Comune, l’Ospedale, la Cassa di Risparmio, l’Università, il Consorzio di una delle innumerevoli Bonifiche, a contrassegnare la importanza primaria dell’assicuratore del posto, a identificare le alleanze, i cartelli di fatto, la reputazione ostentata di assicurare il “pubblico”.
Oggi non esiste “pubblico” che possa più appartenere direttamente ad un Agente. Servizio di Brokeraggio Assicurativo è la parola d’ordine attraverso la quale una sola delle figure di intermediario assicurativo esistenti può gestire premi e incassare commissioni, nella aspettativa che in questo modo il meglio e la imparzialità siano sempre alla portata della penna con la quale l’Ente sottoscrive i contratti.
Se poi si leggono con sufficiente attenzione Bandi e Capitolati emergono ricorrentemente pochi nomi di Broker, dalle molte provvigioni, aggiudicatari delle gare, condizioni di assicurazione e disciplinari quasi sovrapponibili, tabelle di punteggi con spazi poco rassicuranti dedicati a valutazioni non ispirate a criteri numericamente oggettivi, raggruppamenti di aggiudicatari convergenti in preventivi patti di non-belligeranza, rincorse spesso senza limiti verso provvigioni con aliquote sacrifcate all’osso, e conseguenti interrogativi sulla qualità possibile del servizio.
E tutto questo rappresenta un segmento consistente di premi e provvigioni che non transita più nelle contabilità agenziali.
Inutile parlare di meglio o peggio, tutto è molto più semplicemente diverso, ma terribilmente più complicato.
Ad esempio qualcuno saprebbe una buona volta spiegarmi perchè dovrebbe essere positivamente discriminante l’aver incassato o intermediato montanti di premi o provvigioni di pregiudiziale ammontare? Da quando numeri maggiori declinano coperture migliori e altrettanto migliori attitudini ad assicurare un soggetto pubblico?
Significa ammettere alle gare solo chi già ha quote di mercato acquisite e escludere invece qualsiasi nuovo concorrente, che non potrà mai partire da zero per costruirsi un futuro referenziale possibile!
E’ una spirale falsamente elitaria, della quale forse le Autorità di controllo, del mercato e del sistema, dovrebbero finalmente chiedere spiegazioni. Non c’è fretta, per fortuna la Rete e il Web hanno una grande memoria.
Se la
Si è consumato anche quest’anno il rito dell’aggiornamento professionale annuale, in capo a tutti gli Intermediari Assicurativi perchè imposto dall’art.38 del rispettivo Regolamento.
Si riparla anche in queste ore di casi di presunta Malpractice in Sanità verificatisi nel nostro Paese. Argomento dibattuto, contestato, amplificato, spesso strumentalizzato, ormai da molti anni dai media nazionali, che sulla scia delle evoluzioni normative, sociali e giurisprudenziali assume particolare rilevanza anche e soprattutto in ambito assicurativo.